Disastro Fortitudo: crollo in casa contro Ravenna dopo tre quarti dominati


La Fortitudo, dopo essere stata sopra anche di 27 punti, crolla nel finale contro una Ravenna tenace e combattiva, che s’impone al PalaDozza per 76-70 dopo una gara pazzesca

– di Calogero Destro – 

E’ una partita pazzesca quella che va in scena al PalaDozza, perché mostra le due facce, prima solo accennate, della Fortitudo. Due facce che, anche in altre partite, la Consultinvest aveva svelato, ma solo a tratti, soprattutto quella peggiore. Mentre questa sera, contro Ravenna, in un solo quarto i biancoblù hanno voltato la maschera, trasformandosi da Dr Jekyll a Mr Hyde in pochi minuti, e riuscendo a perdere una partita che ha dell’incredibile. E le scelte di Boniciolli, che ha tenuto Mancinelli e Amici in panchina nei minuti decisivi di gara, non potranno che far discutere.

Alessandro Amici, uno de più positivi nel primo tempo contro Ravenna (ph.schicchi)

La partita- L’atmosfera al PalaDozza, nel prepartita, è da brividi. Il pubblico inneggia ininterrottamente a Matteo Montano: un ‘figlio’ della Fortitudo. Compagno ieri, avversario (forse mai fino in fondo) oggi. Il prodotto del vivaio biancoblù ricambia, commosso, andandosi a prendere l’abbraccio della Fossa e, virtualmente, del pubblico tutto.

Giachetti inaugura la gara con un gioco da 3 punti, a cui risponde Amici, da oltre l’arco. Poi la Effe piazza un 8-0 di parziale grazie alle buone percentuali dalla lunga distanza (3/5 da 3 nei primi 5′), volando sull’11-3 dopo 4′. Grant, dalla lunetta, ferma l’emorragia ravennate ma Amici, che domina il primo quarto con le sue giocate, ridà 3 possessi di vantaggio ai suoi. Per gli ospiti si sbloccano Rice e Montano (2 pt, 5 perse nel primo tempo), che provano a tenere a galla Ravenna. Dall’altra parte, Cinciarini – che ha impatto dalla panchina – lucra 5 punti, permettendo alla Effe di chiudere il primo quarto sul 20-11Martino prova ad allungare la propria difesa per tentare di mettere pressione alla manovra biancoblù. Ma la tattica del coach ravennate non paga i dividendi sperati, e gli ospiti, imprecisi (11 perse) e sotto a rimbalzo (25-19) non riescono a muovere la retina nei primi 5′ del secondo parziale, scivolando fino al -17 sotto i colpi di uno scatenato McCamey (28-11 dopo 15′). Sgorbati batte un colpo per l’attacco ospite (6/24, 1/9 da 3 nei primi 20′) e Ravenna prova a difendere con maggior tenacia. Ma gli sforzi di Masciadri e soci vengono frustrati, sulla sirena, dal pazzesco canestro in contro-tempo di Legion, che poi replica con un facile appoggio per il +19. Il primo tempo si chiude dunque sul 37-19 in favore della Fortitudo.

Il secondo tempo si apre nel segno di un Legion infuocato. La guardia americana mette 8 punti in fila, trascinando la Effe sul 47-23

Demetri McCamey, autore di 18 punti: non sono bastati, però, ad evitare la sconfitta della Effe (ph. schicchi)

al 24′. Sul +26 siglato da McCamey, Martino decide allora di chiamare un nuovo time-out, quando la gara, però, sembra ormai ampiamente indirizzata sui binari biancoblù. Ravenna però non si arrende e, sfruttando un calo di concentrazione della Consultinvest, si riporta, dopo la tripla di un redivivo Rice sulla sirena della terza frazione, sul 57-39: punteggio con cui si entra nell’ultimo periodo.  Gli ospiti continuano a rosicchiare punti su punti. Vitale, dalla panchina, mette energia e canestri importanti. L’ingenuità di Italiano – che si becca un tecnico evitabile – fa svoltare definitivamente l’inerzia della gara sulla sponda ospite. L’attacco della Effe, infatti, s’inceppa vistosamente, rimanendo impelagato nella zona di coach Martio. Mentre Ravenna, con due triple consecutive di Rice e Raschi, si porta a soli due possessi di svantaggio (59-53 al 33′). Boniciolli è costretto a chiamare time-out ma in uscita dalla panchina trova risorse per bucare la zona avversaria, con un bomba vitale di Fultz, che assieme all’appoggio di Legion vale il nuovo + 9 (64-55 al 35′). Ma i padroni di casa continuano a pasticciare su entrambi i lati del campo e Ravenna arriva fino al -2, con le due bombe di Rice (31 punti, 9/17 dal campo) e Raschi (67-65 al 38′). L’emorragia offensiva della Effe (5/26 da 3), però, sembra inarrestabile e gli ospiti ne approfittano per portarsi addirittura sul clamoroso vantaggio, dalla lunetta, con Rice (68-70 con 65″ da giocare). Boniciolli decide di scongelare Mancinelli dalla panchina, ma il capitano della Effe non incide, facendo solo 1/2 dalla lunetta. Colpisce allora Ravenna, allungando ancora dalla linea della carità con Grant, e su una altro pesante 1/2, questa volta di Cinciarini, mette la definitiva ipoteca sulla gara col 2/2 di un glaciale Rice (70-74 a 14″ dalla fine), che sigla il 76-70 con cui si conclude la gara.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “C’e solo un aggettivo per vedere la differenza tra le nostre e le loro riserve. Prima eravamo in totale controllo, poi nel momento in cui loro hanno dato il segnale di smetterla, abbiamo smesso noi, con i nostri veterani. Inaccettabile. Domattina alle 8 faremo vedere quello che è successo, roba mai capitata nella mia carriera. Lascio qualsiasi tipo di interpretazione, perché io non ne ho. Abbiamo difeso alla grande prima, avevamo avvertito la squadra Ravenna è solita risalire da -20, e che sono lottatori ben allenati. Allenatore, e squadra, inaccettabili. Non sto a fare l’elenco delle colpe, la vita va avanti domenica contro una Treviso messa peggio di noi, ma è una ferita grave. E’ qualcosa che può succedere, speriamo che non ci ricapiti. Puoi essere stanco, morto per i carichi, ma in queste situazioni noi non avevamo in campo dei ragazzini, ma dei professionisti, al di là della febbre di Mancinelli. E questo dopo aver dominato tatticamente la partita, tenendoli a 25 punti in 25’”. 

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