Disastro Inter e Sassuolo. Fiorentina e Roma sul velluto. United, che fatica!


L’Europa League travolge Inter e Sassuolo: nerazzurri ed emiliani battuti 3-1 dallo Sparta Praga e dal Genk. Totti show all’Olimpico. Fiorentina forza 5

– di Tiziano De Santis –

Vaclav Kadlec esulta dopo il gol segnato all'Inter (ph. Passioneinter.com)

Vaclav Kadlec esulta dopo il gol segnato all’Inter (ph. Passioneinter.com)

L’Europa League sembra essere la bestia nera dell’Inter di de Boer, impegnata nel pomeriggio del giovedì contro lo Sparta Praga di David Holoubek. Quella che va in scena allo Stadion Letnà è, infatti, un’autentica disfatta nerazzurra a favore di una squadra che in molti hanno dato in crisi dato l’esonero dell’ex-tecnico Scasny. L’ottima parata di Handanovic al 4′ è una sorta di avvertimento da parte dei padroni di casa, che soli 3 minuti più tardi passano in vantaggio con Kadlec, bravo a finalizzare l’assist di Cermak dopo un rinvio completamente sbagliato di Ranocchia. Non finisce qui, perchè al 25′ è la stessa punta ceca a trovare il raddoppio grazie a una trappola del fuorigioco impossibile da innescare per una difesa statica come quella dell’Inter. Nella ripresa la storia non cambia, anzi lo Sparta rischia di chiudere il match prima con Karavaev e poi con il solito Kadlec, che spara di poco sulla traversa dopo essersi bevuto un Murillo decisamente in serata no. Nonostante Palacio riesca a riaprire i giochi al 26′ su assist di Eder a sua volta pescato da Icardi dopo una grave disattenzione di Mazuch, il punto esclamativo sulla partita viene messo da Holek, che sfrutta la torre di testa dello stesso Mazuch sulla punizione procurata da Ranocchia, reo del secondo intervento da giallo e del conseguente rosso. Per de Boer si tratta della seconda sconfitta in due partite di Europa League. La strada per la qualificazione al turno successivo è sempre più tortuosa e in salita.

Mauro Zarate esulta con dedica alla moglie dopo il gol del 4-0 al Qarabag (ph. Goal.com)

Mauro Zarate esulta con dedica alla moglie dopo il gol del 4-0 al Qarabag (ph. Goal.com)

Durante lo stesso periodo di tempo al Franchi va in onda la fiera del gol con cui i viola di Paulo Sousa travolgono il Qarabag di Gurban Gurbanov. La prima vittoria della squadra di Firenze nella competizione è firmata Babacar (doppietta)-Kalinic-Zarate (anche lui a segno due volte). Il risultato? Un sonoro 5-1, nonostante un primo tempo di sofferenza. I fischi del Franchi dei primi 20 minuti si trasformano in esultanza al 30′, quando Yunuszada viene espulso per aver toccato la palla con la mano per fermare la corsa di Kalinic verso la porta difesa da Sehic. Il vantaggio della Fiorentina arriva al 39′, quando Babacar ribatte in rete la respinta del portiere ospite sulla punizione di Kalinic, autore quest’ultimo del 2-0 solo 4 minuti più tardi dopo una splendida combinazione con Tello e Cristoforo. Neanche il tempo di dirlo che il risultato cambia ancora, arrotondandosi al primo minuto di recupero della frazione iniziale di gioco, quando Babacar insacca per il 3-0. Le ultime due marcature sono timbrate da Zarate, che sorprende Sehic al 63′ per il 4-0 e pennella, poi, una splendida punizione al 78′ (entrambe le reti dedicate alla moglie), prima del gol della bandiera di sinistro del sudafricano Ndlovu allo scadere.

Il gol d Fazio in Roma-Astra Giurgiu 4-0 (ph. Tuttosport.com)

Il gol d Fazio in Roma-Astra Giurgiu 4-0 (ph. Tuttosport.com)

Non ci si pulò nemmeno alzare al volo dal divano che ad assumere il ruolo da protagoniste, nella serata, sono Roma e Sassuolo. La formazione di Luciano Spalletti ospita all’Olimpico i rumeni dell’Astra Giurgiu, reduci dalla vittoria con l’Austria Vienna nel primo turno di Europa League. I capitolini, invece, si affidano al faro di Francesco Totti, presente in campo dal 1′ per tirare su la squadra in un periodo difficile. Le prestazioni altalenanti espresse sinora dai giallo-rossi diventano quasi un ricordo quando al numero 10 viene permesso di dirigere l’orchestra d’attacco con la propria classe mai invecchiata. La partita viene squarciata da lampi di genio assoluto, come il tacco del capitano per Salah, che solo davanti a Lung si fa ipnotizzare sprecando, così, un’ottima occasione da gol. Dai piedi di Totti parte il cross perfetto per il piede di Strootman, che proprio non può non sfruttare la disattenzione di Lazic per mettere dentro la palla dell’1-0. Per il centrocampista olandese si tratta del ritorno al gol dopo due anni e mezzo di calvario per le operazioni al ginocchio che lo hanno tenuto fuori dai campi. La gara viene messa ancor più in discesa al secondo minuto di recupero del primo tempo, quando “er pupone” spara un missile su punizione colpendo la traversa dopo i guantoni di Lung: il primo ad arrivare sulla sfera è Fazio che trova il 2-0 dopo un facile colpo di testa da zero metri. La ripresa si accende al 2′, quando Fabricio sbaglia porta e insacca il 3-0 deviando maldestramente l’assist di Perotti per Salah, che sigla il 4-0 finale 8 minuti più tardi toccando d’esterno il pallone col contagiri di Totti quel tanto che basta per superare definitivamente il povero Lung.
Cade, invece, per 3 reti a 1 il Sassuolo di Di Francesco, decimato e rimaneggiato per la trasferta di Genk. Dopo due vittorie consecutive, gli emiliani non riescono a opporsi ai padroni di casa, che passano in vantaggio all’8′ con Karelis, preciso nel valorizzare l’assist di Pozuelo e la dormita sul secondo palo della difesa avversaria prima di battere Consigli. Al 25′, è Baley a siglare il 2-0 correggendo in gol la brutta respinta dell’estremo difensore avversario. Per il gioiello jamaicano, a quota 6 marcature e 3 assist in Europa League sinora, è solo una conferma dell’ottimo stato di forma attuale. I belga chiudono la pratica al 16′ del secondo tempo, quando Buffel salta la statica difesa nero-verde grazie a un triangolo con Pozuelo, prima di realizzare il 3-0 che ammazza l’entusiasmo del Sassuolo, nonostante la riapertura del match di Politano con la netta partecipazione di Ndidi al 65′.

GLI ALTRI MATCH

Zlatan Ibrahimovic esulta dopo l'1-0 segnato all'Old-Trafford contro lo Zorya in Europa League (ph. Sportskeeda.com)

Zlatan Ibrahimovic esulta dopo l’1-0 segnato all’Old-Trafford contro lo Zorya in Europa League (ph. Sportskeeda.com)

Dopo lo scialbo pareggio tra Astana e Young Boys e la vittoria in rimonta del Mainz per 2-3 contro il Gabala, Dolberg regala la vittoria all’Ajax contro uno St. Liege sempre in partita nonostante lo svantaggio. Il Celta Vigo impiega ben 84 minuti per aprire il match contro il Panathinaikos di Stramaccioni grazie a Guidetti; poco prima del triplice fischio finale è Wass a chiudere i conti e permettere al team di Eduardo Berizzo. Gent e Krasnodar scacciano i pericoli Konyaspor e Nizza, rispettivamente messe k.o. per 2-0 e 5-2. Nella trasferta russa, Mario Balotelli deve arrendersi alla febbre dopo aver segnato la prima rete in Europa League con un bel destro a giro dal limite dell’area; il Nizza incassa 5 pere dai padroni di casa, rimanendo inchiodato a 0 punti nel Gruppo I. Il PAOK, invece, esce con in mano 3 punti dall’incontro nelle mura nemiche del Liberec: la doppietta di Athanasiadis annulla il vantaggio di Komlichenko e con esso le speranze del pubblico di casa. Importantissimo, per il morale, è il secondo trionfo, nella competizione, dello Schalke di Markus Weinzierl, vittorioso per 3-1 tra le mura amiche contro il Salisburgo di Óscar Junyent, ancora a quota 0 in Europa. Shakhtar e Zurigo battono BragaOsmanlispor rispettivamente 2-0 e 2-1, mentre l’Hapoel Be’er Sheva pareggia con Southampton in un match senza reti e lo Steaua Bucarest conquista un punto contro il Villarreal di Pato grazie a un prezioso 1-1.

Nelle gare delle 21.05, il Bilbao supera di misura in casa il Rapid Vienna grazie al gol di Benat. 1-0 è anche lo score finale di Dundalk-Maccabi Tel Aviv e Fenerbahce-Feyenoord, mentre il Saint Etienne acciuffa il pari solo all’ultimo minuto di recupero, quando Roux approfitta di un errore generale della difesa dell’Anderlecht per siglare l’1-1 decisivo. Lo United di Mourinho non è ancora esaltante e fatica tanto a trovare il gol della vittoria contro lo Zorya di Yuriy Vernydub, che tuttavia arriva al 69′ con Ibrahimovic: facile il tocco di testa su un tiro di Rooney tanto sporco da diventare un assist. Se all’Ernst Happel Stadion il Plzen inchioda i padroni di casa dell’Austria Vienna sullo 0-0, netto, nell’ossimoro, è il risultato con cui lo Zenit spedisce a casa l’Alkmaar: nel 5-0 conclusivo entra anche nel tabellino Domenico Criscito, che al 69′ insacca la rete del 4-0 su rigore. Cade, infine, in casa l’Olympiakos di Paulo Bento contro l’Apoel Nicosia di Thomas Christiansen: Soteriou mette in cassaforte il bottino massimo al 10′ dopo una bella discesa sulla destra di Milanov.

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