Discriminazione territoriale abolita. Cristian BGV “Scelta giusta”


La FIGC elimina la norma che aveva scatenato la dura reazione dei gruppi Ultras in tutta Italia. Il giudizio favorevole di Cristian, leader del gruppo bolognese Beata Gioventù

di Marco Vigarani

CarloTavecchio, nuovo presidente della FIGC

Carlo Tavecchio, nuovo presidente della FIGC

Il primo consiglio federale dell’epoca Tavecchio porta una novità importante e forse anche inattesa che potrebbe far discutere nelle prossime ore: la scomparsa della discriminazione territoriale. Sono stati infatti modificati con effetto immediato gli articoli 11 e 12 del Codice di giustizia sportiva che valutavano come illecito disciplinare le offese rivolte ad altre tifoserie per motivi di natura territoriale. Questo tipo di denigrazione viene del tutto cancellata anche come responsabilità oggettiva diventando oggetto di prevenzione sgravando così la posizione dei club che pertanto vedono scongiurata la possibilità che venga applicato un provvedimento di chiusura delle curve. Questo è sicuramente l’effetto più importante sia per quanto riguarda le singole società che i tifosi, i quali avevano dato vita ad una vera e propria battaglia contro questo provvedimento ritenuto ingiusto ed insensato. Il presidente Carlo Tavecchio, al termine della riunione ha motivato la decisione dichiarando semplicemente: “Vogliamo evitare provvedimenti drastici e favorire interventi più ponderati“.
Ricordiamo che nel corso della scorsa stagione anche il Bologna venne colpito da un provvedimento di chiusura della Curva Bulgarelli in seguito ai cori e agli striscioni comparsi durante la partita contro il Napoli, pena poi sospesa per un anno. Dopo la decisione odierna della FIGC, abbiamo rilevato la reazione positiva di Cristian F. , leader del gruppo Beata Gioventù: “Si tratta di un provvedimento assolutamente giusto che ci prende in contropiede visto che l’elezione di Tavecchio era stata vista dal movimento Ultras come un’altra prova della volontà conservativa del calcio italiano. Se non ci saranno a breve ulteriori provvedimenti contro di noi, non possiamo che valutare positivamente questa prima decisione. La discriminazione territoriale è sempre stata una bufala clamorosa e credo che lo sport abbia sempre avuto una componente di sfottò anche estremi che magari a qualcuno può essere sembrata sgradevole. La nostra Curva era stata squalificata in occasione della gara contro il Napoli ma in questo momento mi trovo a Nocera, amo questa terra e provo grande rispetto per questi tifosi che hanno deciso di rifiutare una proposta che avrebbe consentito di ripartire dalla Serie D cambiando nome e colori sociali di un club storico come la Nocerina“.

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