Donadoni: “Dovremo utilizzare la cattiveria giusta per far male alla Roma”


Nella conferenza stampa della vigilia di Roma-Bologna, Donadoni avverte i presenti: “I giallorossi sono più forti. Solo la rabbia potrà farci da alleata”

– di Tiziano De Santis –

Roberto Donadoni durante la conferenza stampa della vigilia di Roma-Bologna

Roberto Donadoni durante la conferenza stampa della vigilia di Roma-Bologna

Nella piovosa vigilia di Roma-Bologna, Roberto Donadoni, in conferenza stampa presso il centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, chiarisce in primis la situazione per quanto riguarda chi potrebbe scendere in campo e dir la propria contro la corazzata di Luciano Spalletti: “Destro sta meglio e verrà con noi. In questi giorni ha avuto buone sensazioni e questo è positivo. Torosidis non si è allenato per un attacco influenzale. A centrocampo sono tutti a disposizione e in ottime condizioni: si tratta solo di scegliere e incastrare bene le pedine. Viviani riesce ad allenarsi senza alcun tipo di dolore sa soli quindici giorni, questo prende il nome di continuità ed è solo positivo come dato per il suo esordio in campo. Ferrari si sta allenando bene ed è in ballottaggio“. Non mancano i rimproveri indiretti nei confronti di chi sinora non si è espresso nel migliore dei modi sul terreno di gioco: “Di Francesco si è un pò smarrito dopo un bell’inizio di stagione. Gliel’ho detto, deve trovare la cattiveria agonistica giusta per offrire la vitalità persa negli ultimi tempi, come anche Rizzo. Oikonomou ha delle potenzialità elevate, a volte palesa atteggiamenti ‘particolari’ in campo e viene punito da se stesso in questo senso. Deve cercare, durante gli allenamenti settimanali, di modificare questo lato del suo gioco. Lui come tutti devono andare in campo con la coscienza di poter determinare qualcosa. Sadiq è giovane e ancora un pò da decifrare; ha dei colpi e delle doti importanti ma deve metterci dentro più grinta, carattere e vitalità. Mi auguro che giocare all’Olimpico possa dargli delle motivazioni in più, visto che già conosce quello stadio“.

Verdi esce per infortunio dopo 10' (ph. Schicchi)

Un pensiero anche per Simone Verdi da parte di mister Donadoni (ph. Schicchi)

Certo non sarà facile cercare di uscire con le ossa intatte dall’Olimpico, motivo per cui il tecnico dei felsinei è ancor più grintoso nelle proprie affermazioni: “Giocheremo contro la squadra contro l’attacco più prolifico, sarà un bel provino per noi e in particolare per i nostri difensori: un motivo in più per dimostrare a noi stessi a che punto siamo. Potessi giocarla io…Lo stesso Dzeko sta segnando tantissimo ed è uno dei primi goleador a livello europeo. Bisognerà lavorare molto di reparto e non trovarsi nelle condizioni di essere uomo contro uomo. La Roma è forte e sta facendo bene, col morale alto anche per il risultato ottenuto in coppa. I giallorossi partiranno alla grandissima per ammazzare subito la partita e noi dovremo sfruttare tutte le occasioni che dovremo esser bravi a crearci o che ci verranno date. Sarà indispensabile fare la nostra partita contro una squadra di livello tecnico superiore: non si può sempre ragionare sull’avversario, altrimenti non potremmo competere con tante altre squadre più forti di noi. Bisogna avere le convinzioni di poter dire la propria, a partire dalla difesa sino ad arrivare all’attacco“. Un ruolo importante è stato svolto, sin qui, da Simone Verdi, costretto a una lunga convalescenza dopo il serio infortunio alla caviglia subito nel match del Dall’Ara contro la Fiorentina: “E’ importante che la scelta dell’intervento si sia rivelata la cosa migliore per il futuro di Simone, che è un ragazzo molto giovane e che può dare tantissimo a noi e al calcio italiano. La convocazione in Nazionale sarebbe stata davvero il giusto premio per quello che Simone stava facendo e questo mi rammarica. Bisogna fare di necessità virtù, ovviando a una mancanza difficile da sopperire. Dobbiamo sfruttare questa situazione al massimo e parlo per chi d’ora in avanti prenderà il suo posto. Non bisogna pensare ai punti persi sin qui, nè rendere alibi gli infortuni subiti, così come è troppo presto per cercare nel mercato le soluzioni a un periodo no. Sinceramente, mi dà ai nevi guardare al mercato già da ora. Dobbiamo, invece, essere noi stessi e crescere dai nostri errori. Solo così si può far ancora meglio in futuro“.

 

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *