Donadoni: “Una partita tra squadre con necessità di far punti”


Le parole di Roberto Donadoni nella conferenza stampa della vigilia di Crotone-Bologna: Gastaldello recupera; Nagy titolare. Floccari convocato

– di Tiziano De Santis –

Roberto Donadoni in conferenza stampa nella vigilia di Crotone-Bologna

Roberto Donadoni in conferenza stampa nella vigilia di Crotone-Bologna

Nella uggiosa e fredda vigilia di Crotone-Bologna, match della prima giornata di ritorno, Roberto Donadoni fa subito il punto della situazione sugli allenamenti svolti negli ultimi giorni e sulle possibili difficoltà che potrebbe incontrare allo Scida la sua squadra: “In questi giorni abbiamo fatto anche un po’ di fatica ad allenarci, fortunatamente abbiamo messo su il campo sintetico. Ieri abbiamo sostenuto 20 minuti di conclusioni ma era difficilissimo anche mantenersi in piedi.
Quella di domani sarà una partita tra squadre con necessità di far punti. La rosa contro cui giocheremo non è un avversario facile perchè il Crotone ha una bella quadratura. Dobbiamo interpretare la partita come abbiamo fatto a Torino contro la Juventus nel primo tempo. Gli avversari di domani probabilmente rispetto al girone d’andata hanno preso le misure e hanno fatto di necessità virtù: sono più compatti e ripartono per far male. Il Crotone avrà la voglia e la determinazione indispensabili per far punti. Noi dovremo fare meglio di loro; poi ci sono i valori tecnici, quelli per cui, ad esempio, la Juventus ci ha battuti 3-0 allo Stadium. In Serie A, quest’anno, bastano due/tre risultati consecutivi per stravolgere la classifica. La differenza tra due team si può colmare con la determinazione feroce e la convinzione nei propri mezzi. Noi dobbiamo aggrapparci a ogni centimetro, solo con questa volontà possiamo fare bene“. A tal proposito il mister rossoblu ci tiene a chiarire che “la cattiveria è una componente fondamentale. A Torino – continua Donadoni – siamo spesso arrivati al limite dell’area avversaria ma siamo stati imprecisi, cosa che invece uno come Higuain non ti perdona. La cattiveria agonistica ci vuole anche per un contrasto, perchè vincere il contrasto significa poter fare male all’avversario, perderlo significa non far nulla e rischiare di subire l’azione avversaria. L’intensità agonistica è, pertanto, fondamentale“. Si passa, quindi, ad esaminare i singoli elementi del gruppo, a cominciare da Krejci, autore ultimamente di prestazioni di minor rilievo rispetto a quelle condotte a inizio campionato: “Krejci senza dubbio è sotto tono rispetto all’inizio e bisogna riuscire a stimolarlo e a creare i presupposti giusti per consentire al ragazzo di tornare alla solita lucidità. Lui è un esterno, destro o sinistro non deve far la differenza, perchè un cambio di fascia non può e non deve mettere un giocatore fuori ruolo. Anche Mounier deve giocare lì, a differenza di Rizzo, che invece può essere anche un centrocampista. Verdi può anche essere una mezzapunta, Di Francesco si esprime bene in quella posizione“. Ecco il motivo per cui “la fisionomia della squadra – secondo Donadoni – non va stravolta, perchè si rischia di compromettere certi equilibri collaudati“. Il tecnico bergamasco dà inoltre uno scoop sulla formazione che scenderà in campo domani, manifestando la volontà di affidare le redini del centrocampo a Nagy e la presenza tra i convocati di Sergio Floccari, a meno di eventuali colpi di scena dell’ultimo momento.

Bruno Petkovic, neoacquisto del BolognaFC (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Bruno Petkovic, neoacquisto del BolognaFC (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Per quanto riguarda, invece, il capitolo infermeria, “Gastaldello ha recuperato dal fastidio che aveva e non ha avuto particolari problemi in questi due giorni di allenamento sul sintetico, dovrebbe aver smaltito completamente il dolore; Helander è ancora bloccato col problema alla schiena, è un giocatore abbastanza rigido e quindi preposto a questo tipo di infortuni“. In questo gruppo si aggiunge il nuovo arrivato Bruno Petkovic, sul quale Donadoni precisa: “E’ un giocatore tecnico per quello che ho visto, con grandi qualità e fisicità. Ha un problema alla spalla quindi è indietro rispetto ai nostri standard. Ha una grande chance, come ho detto anche a lui. La differenza la fa la testa: se uno ha la cattiveria di Belotti ha risolto il 90% dei problemi perchè se sei a questi livelli le potenzialità le hai. La storia di Petkovic parla di qualche limite in questo senso e dobbiamo essere noi a permettergli di fare il salto di qualità. Ama giocare da prima punta e ama essere coinvolto, può anche fare la seconda punta ma penso sia più a suo agio nel ruolo di prima punta. Lo reputo un investimento intelligente. Non è un giocatore prontissimo, se anche il clima ci desse una mano magari potremmo valutare meglio il ragazzo e allenarci come si deve. La prospettiva della società è quella di trovare giocatori da valorizzare. Abbiamo avuto Sadiq che abbiamo preso ma che non siamo mai riusciti ad allenare. Speriamo di avere tutti al meglio in poco tempo“. Si passa dunque a un’ammissione circa il mercato: “Mi piacerebbe che tutto fosse già completo e finito, ma spesso poi sono gli ultimi giorni ad essere importanti per colmare dei limiti. Bisognerà fare le valutazioni giuste, individuare dei giocatori e capire anche se si possono fare eventuali scambi, ammesso che a un’altra squadra piaccia qualcuno dei nostri“.

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