Donadoni: “Il 7-1 è il passato, domani mi aspetto una grande prestazione. Masina? Non ha niente da invidiare a Conti e Spinazzola”


Roberto Donadoni, alla vigilia della gara col Napoli, si aspetta una prestazione di livello. Helander in pole, Palacio pronto a subentrare nella ripresa.

-di Luca Nigro-

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Nel giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno, Roberto Donadoni appare abbastanza tranquillo nel commentare la vigilia della gara contro gli azzurri di Sarri. Di fronte, la sua squadra, avrà un Napoli che al momento, insieme alla Juventus, è la compagine che in Italia esprime il miglior calcio. Il tecnico rossoblù prova a spiegare in che modo si possono fermare Insigne e compagni: “Sappiamo l’importanza dell’appuntamento e il peso che può avere. Certe partite sono belle da disputare. Il risultato in questo tipo di gare vale doppio, ciò ovviamente comporta maggior impegno e attenzione. Cercheremo di limitarli il più possibile ma dovremo anche mettere in evidenza le nostre qualità. La partita dello scorso anno? Il 7-1 è il passato, ci deve insegnare e far capire determinate cose, ma le situazioni cambiano. Il Napoli in sede di mercato ha modificato poco la propria rosa e questo gli dà maggiori garanzie. Sicuramente è una squadra che ha grande qualità e noi non gli dovremo permettere di metterle in mostra, non concedendogli l’uno contro uno in spazi larghi. Per noi le cose in queste prime due giornate sono andate discretamente bene ma dobbiamo fare sempre meglio. Le motivazioni si devono avere a prescindere dall’avversario. Si deve crescere ogni volta di più, anche quando di fronte a te ha dei nomi poco altisonanti. Noi ci dobbiamo misurare intanto con noi stessi, solo così si può migliorare. Domani ancora in campo con il 4-3-3? Sul modulo non ho idee fisse, mi baso sulle risposte che mi danno i calciatori durante la settimana e sulle caratteristiche dell’avversario. Siamo partiti con un’idea e adesso ne stiamo sviluppando un’altra: questo dimostra che la squadra ha delle buone capacità di adattamento. Ripeto: mi aspetto una grande prestazione da parte dei miei, più che preoccuparmi degli avversari”. Dopo aver analizzato che gara potrà essere domani sera, Donadoni si sofferma sui singoli: Maietta? E’ regolarmente in gruppo, lo valuterò tra oggi e domattina. Se si vuole costruire qualcosa nel tempo, non si deve giudicare solo in base a una singola gara. Palacio? C’è da vedere la sua tenuta fisica, da capire se al momento può reggere già i novanti minuti o se è meglio che entri in campo negli ultimi trenta dove forse darebbe di più. Cercheremo di fare la scelta migliore. È un ragazzo disponibile, che può fare diversi ruoli in attacco. Chiunque scenda in campo deve dare il massimo e domani ci serve una prestazione di grande collettivo. Voglio continuità non solo in 2 o 3 gare ma magari in 7-8 consecutive. Non dobbiamo fare un passo indietro rispetto a quello espresso nelle scorse settimane. Helander in ballottaggio con De Maio? Filip sta dimostrando con in fatti di guadagnarsi lo spazio che merita. Questo è quello che mi aspetto da tutti quanti gli altri. Poi è chiaro che ci sono delle partite dove a volte un certo tipo di avversario ti può indirizzare ad una scelta piuttosto che un’altra, ma io metto sempre davanti la meritocrazia. Crisetig? Lorenzo è un professionista che non si è mai tirato indietro. Aveva manifestato la volontà di andare altrove per giocare di più. Così non è stato e adesso per me è un giocatore importante come tutti gli altri. Chi è qui gioca in base a ciò che mi dimostra nella quotidianità. Io cerco di dare a tutti l’opportunità nel momento giusto. Masina? Ormai il mercato è acqua passata. Da lui, dopo i problemi fisici, mi aspetto cose importanti. Non ha niente da invidiare ai vari Conti e Spinazzola, ma lo deve dimostrare. Tutti i giocatori ora avranno la voglia di mettersi in discussione. Donsah? Godfred sta bene, valuterò tutti domani ma è a disposizione”. A Benevento Donadoni ha dovuto fare di necessità virtù schierando Andrea Poli nel ruolo inedito di playmaker davanti la difesa. Con il rientro di Pulgar, l’ex Milan dovrebbe tornare nel suo ruolo naturale di mezzala. Donadoni risponde così: “Poli a Benevento ha svolto un ruolo che non gli era congeniale ma lo ha fatto con grande capacità di movimento e questo è stato importante per noi”. Sul finire della conferenza, il tecnico bergamasco esprime un giudizio sul Var: “Non ho commenti particolari da fare sull’argomento, ma come tutte le cose necessita di tempo per essere assimilata in un certo modo. Smettiamola di fare chiacchiere a vanvera e cerchiamo di crescere anche da questo punto di vista”.

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