Donadoni: “8 alla squadra”. Di Vaio: “Il programma del ritiro”


Donadoni ha parlato di presente e futuro nella conferenza pre-Chievo. Prima, spazio a Di Vaio che ha presentato il ritiro di Castelrotto

– di Luigi Polce –

COP CA

Marco Di Vaio, accompagnato da Martin Plunger dell’Associazione turistica di Castelrotto e da Stefano D’Apolito di Sudtirol Events

Ultima conferenza pre-partita stagionale per mister Roberto Donadoni, un po’ insolita nel suo svolgimento nel senso che, prima dell’arrivo del tecnico rossoblù, sono intervenuti nella sala stampa di Casteldebole il club manager Marco Di Vaio, accompagnato da Stefano D’Apolito di Sudtirol Events e da Martin Plunger dell’Associazione turistica di Castelrotto, per presentare brevemente il contenuto del ritiro esitvo di Castelrotto in programma dal 10 al 26 luglio: “Torneremo a Castelrotto e siamo molto contenti – ha spiegato Di Vaio -, ci siamo trovati molto bene dal punto di vista sia organizzativo sia dell’ospitalità, poi ci hanno portato fortuna e queste cose nel calcio qualcosa contano. Durante il ritiro giocheremo 4 partite, rispettivamente il 16, 17, 22 e 23, ma non ci saranno avversari di livello per non avere problemi di gestione dell’ordine pubblico come successo invece l’anno scorso (si riferisce ai disordini contro lo Spezia, ndr)“. Ma Castelrotto non sarà l’unica meta estiva del Bologna: “Stiamo programmando una settimana di pre-ritiro in Sardegna, tra fine giugno e inizio luglio, voluta espressamente dal mister e dallo staff tecnico che a Parma hanno già sperimentato questa soluzione traendo grandi benefici. Non sarà un vero e proprio ritiro: i giocatori potranno portare parenti e amici e avranno la libertà di organizzare la propria giornata, è un modo per cominciare ad amalgamare il gruppo e dare la possibilità ai ragazzi di conoscersi e stare insieme dopo un mese e mezzo. Giocheremo poi anche amichevoli più probanti, e visto che non lo faremo a Castelrotto è in via di definizione una settimana a Kitzbuhel, in Austria, dove probabilmente disputeremo tre gare contro due squadre di Bundesliga tedesca e una di Liga spagnola, ma stiamo ancora aspettando le risposte definitive. Questo tra fine luglio e inizio agosto, poi torneremo in città per preparare la coppa Italia in programma il 13 agosto. Sestola? E’ una località molto cara a tutti, stiamo valutando assieme al mister se andare o meno”.

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Spazio poi a Donadoni, che ha iniziato la sua conferenza tirando le somme su quanto fatto dal suo arrivo ad oggi: “Considerate tutte le difficoltà, questi ragazzi meritano un bell’8 per quanto è stato fatto dal mio arrivo, e son convinto che alla fine la squadra abbia espresso valori che non si discostano dalla realtà, al di là di questo o quel risultato. Adesso però dobbiamo solo pensare a chiudere con una bella prestazione, non siamo riusciti a salutare il nostro pubblico con un risultato positivo e ci dispiace: ci proveremo domani nonostante le tante assenze”. In effetti, l’infermeria rossoblù è piuttosto gremita: “Gastaldello e Maietta sono out, Oikonomou è squalificato e anche Giaccherini e Mbaye non sono al meglio. Possibile esordio di Tabacchi? Pure lui ha avuto qualche problemino ieri”. Ci sarà spazio per chi ha giocato meno: “Krafth e Crisetig stanno bene e in settimana li ho provati, così come Pulgar. Sempre gli stessi in campo? Se ho puntato su certi giocatori è perché mi davano qualcosa in più degli altri, la mia volontà però è sempre stata quella di mettere in condizione tutti affinché potessero dare il loro contributo, se non è successo è anche frutto delle circostanze”.

Archiviata (quasi) la stagione, è tempo anche di programmare il futuro e di pensare a dove potrà arrivare il Bologna nel prossimo campionato: “Mi piacerebbe che l’anno prossimo questa squadra si possa attestare almeno al decimo posto, lottando per restare nel lato sinistro della classifica. La partita di domani in tutta onestà ha un peso relativo e non modifica le valutazioni e i ragionamenti che dovremo fare, chiaro che più le idee saranno chiare e meglio sarà. La mancanza del ds? Non è di ostacolo ma non mi è nemmeno di aiuto, avere una figura di riferimento apre a delle concertazioni un po’ più precise e definite. Credo comunque che, al di là dell’attesa, sia importante che le cose si sappiano e che ci sia chiarezza: in questi due anni c’è stata tanta frenesia nel cercare di portare a compimento gli obiettivi prefissati, e questo indubbiamente ha portato qualche difficoltà in più. Adesso però la società ha le idee più limpide e il tempo materiale per far sì che le cose vadano fatte in maniera equilibrata, per programmare un percorso di crescita positivo: adesso bisogna cominciare a pigiare il piede sull’acceleratore senza mandare il motore fuori giri”.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *