Donadoni: “Ho ancora due dubbi ma Mirante sarà titolare. Verdi? Mi auguro che a gennaio rimanga”


Roberto Donadoni dichiara di avere due dubbi nella formazione anti Chievo. Il tecnico spera di avere Verdi fino a fine stagione, Mirante titolare.

-di Luca Nigro-

Roberto Donadoni durante una conferenza stampa

Alla vigilia della gara del Bentegodi contro il Chievo Verona, primo anticipo della diciottesima giornata di serie A, Roberto Donadoni evidenzia l’importanza della gara: “Andiamo ad affrontare una squadra che sta facendo un buon campionato. Avversario che ha esperienza, sa gestire bene i campionati, per cui vorranno rifarsi da un risultato negativo così come noi. E’ una partita da questo punto di vista molto tosta dove sarà fondamentale fare bene e mettere un campo tanta determinazione. Il Chievo squadra che tiene poco palla e riparte con veloci verticalizzazioni? E’ vero, finora hanno dimostrato di avere queste caratteristiche. Noi non dobbiamo essere ingenui a prestare il fianco a questo tipo di capacità che dimostrano di possedere. Il 4-3-1-2 del Chievo? Bisogna stare attenti alle loro verticalizzazioni, visto che non fanno molto fraseggio. E’ chiaro che dobbiamo attenzionare questo piuttosto che impedire al loro metodista di fare gioco. Bisogna essere bravi anche sulle seconde palle perché se sei lo fai bene hai già risolto tanti problemi. Loro forti fisicamente? Se andiamo a vedere le ultime partite, a parte Radovanovic, i loro due centrocampisti non sono tanto strutturati. Non so se giocherà Hetemaj, ma lui non è un colosso ma è un giocatore deciso che va duro sui contrasti però non hanno una grande fisicità strutturale. Però quando incontri giocatori di struttura fisica, è fondamentale anticipare i tempi, essere più aggressivi e intuitivi. Se la metti solo sul duello fisico e ti ritrovi davanti Khedira o Matuidi è più probabile che perdi lo scontro fisico. Palacio? Non ci sarà, per il resto è tutto nella norma eccezion fatta per Avenatti che sta recuperando e lavorando bene. Dobbiamo metterci alle spalle mentalmente la sconfitta con la Juve e concentrarci su questa gara. Fare tre punti domani vuol dire fare un bel salto in avanti. Gara che ha più proiezioni d’Europa che di salvezza? E’ vero, guardando la classifica vincere vuol dire proiettarsi in una bella zona di classifica. Questo deve essere il nostro stimolo e non guardarmi sempre alle spalle. Il nostro obiettivo è scalare più posizioni possibili. Domani è un’occasione. Il mio rapporto con Destro? Non è cambiato rispetto al solito, né da parte mia né da parte sua. Dopo la partita non c’è stato nulla da chiarire. Ogni calciatore manifesta la delusione a suo modo, il suo sorriso era di frustrazione, non di felicità. Di Francesco? Lo porteremo in ritiro con noi. Ancora non è idoneo per il rientro ma sta lavorando bene ed è in grande progressione, non manca molto. Saputo deluso per i risultati di Milan e Juve? Condivido il pensiero del presidente. L’occasione migliore è stata quella di Milano, con qualcosa in più si poteva portare a casa un risultato positivo. Un dispiacere che condividiamo sia io che i ragazzi. Verdi? Saputo ha fatto delle dichiarazioni nel rispetto dei ruoli. La situazione di Verdi l’hanno chiarita sia Fenucci che Bigon, si valuterà. Anche il ragazzo penso sia stato chiaro. Io mi auguro che a gennaio lui possa rimanere ma è chiaro che abbiamo sempre detto che i ragazzi giovani che cerchiamo di far crescere e portare a certi livelli lo si fa per farli diventare importanti dal punto di vista economico. Io spero di arrivare a fine campionato con i giocatori che ho a disposizione e poi dare la possibilità ai nostri calciatori di giocare in squadre importanti. Io spero che lui rimanga fino a fine stagione. L’obiettivo non è vendere sei giocatori, se l’uscita di uno o due ogni anno ti permette di prenderne quattro di grande prospettiva, questo è una ricetta importante per far crescere la squadra. E’ chiaro che deve essere un dare e avere, magari poi devi avere il tempo di far crescere queste eventuali potenzialità ma la strategia deve essere questa. Mirante domani gioca? Non ci sono problemi da questo punto di vista. Dubbi di formazione? Un paio di situazioni le voglio valutare bene e fare ancora delle considerazioni, domani decido. Dove? Fermiamoci qui (ride ndr). Falletti può giocare domani? Cesar sta bene, anche i dati fisici che raccogliamo quotidianamente danno delle buone risposte. E’ difficile che possa partire subito titolare, ma adesso si è ripreso e tornerà utile”. Donadoni infine torna sulla partita con la Juve e sulla marcatura prevista inizialmente su Pjanic: Non siamo stati bravissimi ad accorciare in avanti. Nel momento in cui Pulgar fa una scelta diversa bisogna essere bravi con i difensori ad andare a scalare in avanti rispetto alla zona di campo in cui ci si trova. Se l’azione parte dalla loro difesa, questo è un discorso che riguarda più Destro. Se invece si va verso il centrocampo è un discorso che riguarda più Pulgar e tra virgolette quando siamo in fase difensiva nostra ci sta che uno dei due centrali possa uscire. Quindi dipende molto dalla zona in cui si trova la palla. Un conto è giocare con un avversario che adotta il 4-3-3, un altro è affrontare una squadra che gioca con il 4-3-1-2 come può essere domani. Magari domani hanno Birsa che è colui che staziona dietro le due punte e questo costringe il nostro metodista a stare più indietro, quindi meno ad andare ad affrontare Radovanovic che gioca davanti la difesa. Se la squadra riesce ad essere corta in 25 metri, ma se la squadra si allunga in 35/40 metri anche se esci bene rischi di aprire degli spazi alle tue spalle. Bisogna essere coordinati in questo senso, se sei bravo a farlo allora diventa più semplice. Noi con la Juve qualche volta da questo punto di vista abbiamo sbagliato”.

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