Donadoni: “Atalanta come una big. Mai visto Destro così in forma”


Alla vigilia della gara contro l’Atalanta mister Donadoni spende parole importanti per gli avversari ma difende anche la bontà della sua rosa

– di Marco Vigarani – 

Roberto Donadoni in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Genoa

Spazio anche ai ricordi per mister Roberto Donadoni in conferenza stampa

Ritrovata la vittoria contro il Palermo, il Bologna domani sfiderà l’Atalanta dei record. Roberto Donadoni non usa giri di parole per definire il prossimo avversario: “Per quello che ha fatto, è equiparabile ad una big: sono davvero curioso di misurarmi con questa realtà di giovani che stanno emergendo. Si vedrà davvero il nostro spessore. Loro dimostrano quella continuità nei risultati che noi ancora non abbiamo trovato. Questo oggi è il nostro limite principale“. Partita non banale sotto tanti punti di vista, anche personale. Spazio infatti anche ai ricordi per il mister bergamasco: “Atalanta per me vuol dire ricordi d’infanzia, pensieri magari malinconici, momenti meravigliosi ed anni speciali. In quel settore giovanile ho trascorso i momenti migliori della mia vita con tanti maestri che mi hanno fatto crescere come calciatore ma soprattutto come uomo. Solo in un’occasione ho ragionato con i dirigenti per poter sedere sulla panchina nerazzurra ma non siamo mai arrivati fino in fondo“. Oggi tutti lodano l’Atalanta eppure fino a poco tempo fa il collega Gasperini sembrava in discussione ma Donadoni spiega: “Ci si dimentica in fretta delle cose. È una mancanza di equilibrio e serietà da parte di chi parlava due mesi fa di problemi gravi ed oggi invece non trova difetti soltanto in seguito alla striscia dei risultati positivi. Purtroppo facciamo tutti poco per cambiare questa logica e ci trinceriamo troppo spesso dietro frasi fatte che mi fanno rabbia“.

Mattia Destro esulta dopo l'1 a 0 inflitto al Crotone (ph. Makemefeed.com)

Mattia Destro è in grande condizione secondo mister Donadoni (ph. Makemefeed.com)

Lo sguardo del mister poi ovviamente va alla propria rosa ed in particolare al valore del reparto offensivo: “Sembra quasi che oltre a Destro e Sadiq non ci sia nessun altro. Magari gli altri ragazzi hanno caratteristiche differenti ma possono darci una mano. Non ci aspettavamo il problema di Sadiq, siamo stati sfortunati visto speravamo di risolvere il problema in modo differente. Finora abbiamo avuto molto infortuni, situazioni che vanno anche oltre la capacità di comprensione ma nelle difficoltà emergono le vere capacità anche se vorrei che non si aspettassero queste situazioni per tirare fuori le nostre risorse migliori. Questo è il mio compito come allenatore, consapevole che gli atteggiamenti mentali fanno sempre la differenza“. Donadoni poi parla di alcuni singoli senza dare però alcuna indicazione sulla formazione: “Mirante? Può essere il giorno del suo rientro. Se percepirò i segnali giusti bene, altrimenti aspetteremo ancora. Destro oggi penso che sia nelle condizione fisica migliore dal momento del mio arrivo a Bologna. Le capacità e le attitudini di Gastaldello non cambiano, ha commesso qualche ingenuità di troppo ma l’errore vero sarebbe sentirsi in dovere di riscattarsi per forza. Ho tanti giocatori di pari valore a disposizione a centrocampo: le mie scelte non derivano da una gerarchia. Le caratteristiche sono differenti ma a livello di valore uno vale l’altro. Donsah sta crescendo ed ora deve gestire anche un momento in cui pur stando bene magari deve stare in panchina“.

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