Donadoni: “Attenti al Crotone. Balotelli? Chi arriva qui deve sacrificarsi


Nella conferenza pre partita, Donadoni mette in guardia i suoi sulla gara di domani. In serata summit di mercato con Saputo. Nessuna smentita su Balotelli.

-di Luca Nigro-

Donadoni durante la conferenza stampa pre partita contro il Crotone

Donadoni durante la conferenza stampa pre partita di Bologna-Crotone

Nel pre partita di Bologna-Crotone, Roberto Donadoni è apparso molto tranquillo ma allo stesso tempo determinato. Ha parlato un po’ di tutto il tecnico bergamasco, dall’atteggiamento che pretende dai suoi giocatori, dell’avversario e anche di mercato rispondendo senza indugi ad una domanda diretta su Balotelli. Nei giorni scorsi è circolata insistentemente la voce che l’eventuale arrivo del fuoriclasse del Liverpool sia legato espressamente ad un suo placet. Donadoni risponde così: “Io non ho detto di dover dare nessun ok per l’arrivo di qualcuno. Quando lo farò ve lo comunicherò. La cosa fondamentale però è una: chi verrà qui deve essere cosciente che c’è uno spirito di sacrificio ed è fondamentale avere un atteggiamento di un certo tipo. Quando c’è questa disponibilità, tutti quanti sono ben accetti. I nomi importanti fanno gola a tutti, questo non lo nascondo però è fondamentale che ci sia l’atteggiamento adatto. Se c’è, personalmente non mi spaventa il sacrificio o spendere energie per gestire chiunque per il bene della squadra. Qualsiasi giocatore arrivi a Bologna, deve però sapere che l’approccio dovrà essere principalmente questo. Chiaramente se qualcuno arriva e sbaglia, ne paghiamo tutti le conseguenze”. Donadoni ammette che si tenterà di fare qualcosa sul mercato da qui al 31 Agosto. La presenza di Saputo permetterà di delineare le strategie: “La nostra ambizione è crescere e migliorare la posizione dello scorso campionato. Ovviamente è sempre meglioo avere i mezzi che possano aiutarti a farlo. Come ho già detto, vedremo da qui alla fine del mercato cosa si potrà fare. Oggi è arrivato il presidente e lo vedrò stasera. Cercheremo di fare delle valutazioni anche in base alla partita di domani. Ho una buona base di partenza e da questa bisogna cercare di costruire qualcosa in più. E’ lecito che la piazza si aspetti l’arrivo di un grande calciatore. Senza fare il passo più lungo della gamba, dovremo cercare di crescere. E’ chiaro però che un aiutino serve sempre”. Chiusa la parentesi di mercato, c’è da giocare una prima di campionato difficile nonostante l’avversario sulla carta sia alla portata. Una vittoria che alla prima giornata al Dall’Ara manca dal lontano 2001/2002 (Bologna-Atalanta 1-0): “Io non mi baso sulle statistiche. Ogni stagione ha una storia a sè. Questo sarà un campionato ancora più difficile di quello passato”.

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool (ph. Zimbio)

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool (ph. Zimbio)

Affrontare il Crotone o la Juventus per Donadoni non fa nessuna differenza quando si parla di prima in assoluto: “La prima di campionato non ha nessuna favorita. Se dovessimo fare una scelta su chi incotrare la prima di campionato, tutti tendenzialmente scanserebbero la Juve piuttosto che il Napoli o altre grosse squadre. Poi per un motivo o per un altro, tutte hanno il dovere di giocarsela”. Sui calabresi invece mette in guardia i suoi: “Il Crotone è una neopromossa che è reduce da un grande campionato dove ha conquistato la serie A con merito. Verrà qui con grande entusiamo spinto da un’intera città e avrà gli stimoli al massimo. Questo è un discorso che deve riguardare anche noi. Dovremo cercare di giocare a ritmi alti. Non dobbiamo ragionare sull’avversario che andremo ad affrontare ma solo su noi stessi con una concentrazione che deve essere al massimo”. “Nella partita di Coppa Italiacontinua Donadoniho visto cose positive ma ci sono situazioni che vanno migliorate. Proprio ieri ho detto ai ragazzi che il nostro atteggiamento deve essere sempre massimale. Questa è una squadra che ha tanto potenziale ma che a mio parere ancora non l’ha espresso al 100 %. In allenamento cerco sempre di trovare l’intensità giusta. Preferisco fare un’ora di allenamento fatta bene che due ore a due all’ora. Questo deve essere lo spirito che voglio dai miei giocatori”. Sul nuovo arrivato Dzemaili non si sbilancia su un suo impiego dal primo minuto, anche se ammette che è già pronto per giocare: “Dezmaili si è allenato poco con noi. Ha fatto solo tre allenamenti. Fisicamente sta bene, deve solo amalgamarsi nel nuovo ambiente. Ha grandi stimoli e sicuramente sarà un valore importante per noi”. Destro invece? “Mattia sta crescendo e l’ha dimostato contro il Trapani. Chiaramente è lontano dalla condizione ottimale però è una crescita che va incentivata in ogni singolo allenamento e lui deve essere bravo a soffrire per raggiungere la piena forma”. Pulgar contro il Trapani ha dimostrato di poter giocare da playmaker davanti la difesa ma Donadoni tiene tutti sul pezzo: “Erick sta facendo bene in quel ruolo. Come lui però, in quel ruolo ci sono altri giocatori e sono contento di poter aver la possibilità di fare più scelte. Poi dipende dall’avversario che vai ad affrontare. In base a questo si possono fare valutazioni diverse ma ciò non significa bocciare nessuno, anzi”. Infine una battuta su Diawara: “Non lo vedo e sento dal pre ritiro in Sardegna. Mi è dispiaciuto a livello personale non aver avuto la possibilità di un contatto con lui”.

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