Donadoni: “Buon punto vista l’emergenza”


Il tecnico rossoblù ha analizzato il pareggio contro la Fiorentina, con la squadra in piena emergenza. Hanno invece parlato in mixed zone Donsah e Da Costa

– di Luigi Polce –

Donadoni in conferenza stampa

Donadoni in conferenza stampa

Aveva chiesto il massimo dai suoi Roberto Donadoni nonostante la situazione di piena emergenza, ed è stato accontentato con un punto che alla fine sta stretto ai rossoblù. Il tecnico comunque è soddisfatto: “E’ un punto buono nonostante la superiorità numerica, considerando la situazione in cui eravamo: Diawara aveva la febbre a 38 ma non glielo abbiamo detto, Masina addirittura a 38,5 stamattina, mentre Maietta ha giocato in condizioni non perfette e già nel primo tempo mi ero stupito per quello che aveva fatto, temendo di doverlo sostituire. Questo dimostra che i ragazzi hanno una volontà ferrea, che deve essere di esempio per quelli che hanno trovato meno spazio sin qui”. Un Bologna di cuore, capace di fermare la terza forza del campionato: “Di fronte avevamo una grande squadra, e concedere così poco ad un avversario del genere significa aver fatto una prestazione importante. Sappiamo che contro certe squadre bisogna esprimere valori di intensità notevoli, che però non bastano se non c’è un organizzazione di un certo tipo. Sotto questo punto di vista siamo stati bravi, meno invece nel ripartire e nel gestire la palla sulla trequarti. Abbiamo fatto meglio nella ripresa grazie anche agli spazi che si sono creati con la superiorità numerica, nel finale poi ho provato ad inserire giocatori che potessero dare una spinta ulteriore e una maggiore qualità come Brienza e Constant, ma non avevamo la lucidità per muovere il pallone nella maniera giusta e da fuori farlo capire diventa complicato. E’ importante però avere questa disponibilità che abbiamo dimostrato oggi”. Donadoni che ieri aveva chiesto un contributo importante dai giocatori più significativi, trovando oggi risposte contrastanti: “Destro può fare meglio, deve fare un ulteriore sforzo nel metterci più cattiveria agonistica, a questo punto dovrò marcarlo io in allenamento. Giaccherini ha fatto gol ma non possiamo risolvere tutto in un episodio: ha raggiunto un bottino importante di reti e il riconoscimento è meritato, ma anche lui è partito un po’ in sordina e nel primo tempo è stato poco lucido nella scelta della giocata che doveva fare. Per uno che interpreta il suo ruolo diventa questo qualcosa di controproducente, per fortuna è riuscito a segnare ma anche lui deve trovare maggior continuità. Per quanto riguarda gli altri, Mbaye ha fatto una buona partita ma deve migliorare nella partecipazione alla fase di proposta, mentre a centrocampo sia Taider che Donsah hanno lottato e giocato tanti palloni importanti, ma entrambi alla fine hanno perso lucidità perché gestito male le energie, ma sono giovani e impareranno”. Il mini ciclo di 3 partite in una settimana si chiude con un bilancio in perfetta parità: “Mi aspettavo qualcosa in più in termini di risultato, ma bisogna fare i conti con quella che è la situazione reale: giocare domenica, mercoledì e poi ancora sabato non è semplice, e ti dà poche possibilità di recuperare e pensare di fare qualcosa di diverso da quello che abbiamo fatto noi”.

Godfred Donsah, tra i migliori del centrocampo rossoblù (ph. Bologna)

Godfred Donsah, tra i migliori del centrocampo rossoblù (ph. Bologna)

In zona mista invece ha parlato Godfred Donsah: “E’ stato un match difficile nel quale abbiamo fatto bene, tenendo presente che di fronte avevamo una squadra molto forte che anche in inferiorità numerica faceva girare molto bene la palla. Per quanto mi riguarda sono molto contento, il lavoro sta dando i suoi frutti. Vero che ho finito la partita coi crampi ma è un problema che mi porto dietro fin dai tempi di Cagliari, stiamo cercando di risolverlo con lo staff medico. Comunque, se prima arrivavano al 70’, adesso invece a pochi minuti dalla fine della partita: direi che è già molto”.

Dopo il centrocampista classe ’96, spazio all’esperienza di Angelo Da Costa: “Oggi non c’è stato tanto lavoro, nell’occasione del gol di Tello è stato bravo ad alzarla ma da lì non deve segnare. Abbiamo comunque fatto dimenticare la sconfitta di Frosinone giocando una buona partita contro una grande suqadra, ma al tempo stesso c’è un po’ di rammarcio per non aver sfurttato l’uomo in più. La salvezza? Diciamo che si avvicina sempre più, il nostro obiettivo ora è di raggiungere il prima possibile i 40 punti, quelli che possiamo indicare come salvezza certa, poi potremo fare tutti gli altri discorsi”.

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