Donadoni: “Ci mancano 4-5 punti, dobbiamo essere più incisivi”


Alla vigilia della trasferta di Verona mister Donadoni traccia un bilancio del campionato del suo Bologna tra distrazioni e torti arbitrali

– di Marco Vigarani –

Roberto Donadoni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Bologna

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Domani sera il Bologna farà visita al Chievo in un turno infrasettimanale importante per definire l’identità dei rossoblù nel corso della stagione. Alla vigilia dell’impegno mister Roberto Donadoni spiega: “Giuro che ancora non so chi giocherà domani, devo capire chi ha recuperato meglio, ma qualcuno cambierò di sicuro. Il rischio dei cambi è sapere che non hanno novanta minuti nelle gambe, quindi posso cambiarne anche cinque ma se la metà ha poca autonomia parto sapendo di non avere i numeri per finire la gara. Non posso correre questo rischio. Le squadre della nostra fascia hanno la caratteristica di esprimersi meglio in casa piuttosto che in trasferta ma le mie scelte di domani non saranno basate su questo ma sull’aspetto fisico. Molti vedo che hanno recuperato bene e devo dire che negli anni ho imparato ad allenarmi giocando quindi non è un problema. Krafth però non ce la fa”. Si torna quindi per un attimo alla gara contro il Sassuolo pareggiata in extremis a proposito della quale il tecnico dice: “L’errore contro il Sassuolo non parte dai centrali ma da chi era su Pellegrini, dovevamo mettere pressione su di lui invece di essere così soft. Tutto il resto è arrivato poi di conseguenza, i centrali sono solo gli ultimi baluardi ma sia Maietta che Helander mi sembra abbiano giocato bene. Nel secondo tempo non siamo stati bravissimi a livello di squadra: chiaramente non possiamo giocare 100 minuti al massimo ma dobbiamo imparare ad attingere ad altre risorse quando andiamo in difficoltà sul piano fisico”. Donadoni poi regala un pensiero anche a Masina: “Adam ha fatto una buona prestazione, il suo impatto sulla gara è stato sicuramente diverso da altre gare e positivo sin dal principio. L’aspetto mentale in Serie A, come ho già detto, fa sempre la differenza”.

Alex Ferrari  (ph. Zimbio)

Alex Ferrari è pronto a tornare in campo (ph. Zimbio)

Evidenziato il problema dell’ultimo quarto d’ora di gara, il tecnico rossoblù prova a spiegarlo: “Si tratta di un fattore più mentale che fisico: ci sta essere stanchi ma bisogna saper gestire il momento e convincersi di continuare a giocare come sempre. Il Sassuolo ad esempio ha preso campo con il passare dei minuti dopo un avvio difficile. Alcuni dei miei ragazzi devono ancora prendere totale coscienza dei propri mezzi”. Sulla produzione offensiva del suo Bologna poi Donadoni dice: “Se hai le qualità per fare gol e ti costruisci le occasioni colpendo anche una traversa vuol dire che non ti manca concretezza, ma che dobbiamo solo essere più incisivi. Contro il Chievo servirà più attenzione perchè sarà una partita complicata contro avversari che hanno vinto contro squadre importanti e con atleti che hanno compreso perfettamente la propria dimensione”. Interessante la disamina su due difensori rossoblù: “Mbaye non pensavo fosse adatto ad una partita più da offesa che da difesa come quella contro il Sassuolo. Ferrari sta bene, poteva già entrare domenica al posto di uno dei due centrali se ci fossero stati problemi”. Ultimi pensieri sul tema dei torti arbitrali e sulle prospettive di questo Bologna: “Non ho mai ragionato sulle penalizzazioni, qualche scelta non è stata azzeccata ma dobbiamo limitare il più possibile le nostre dispersioni di energia e focalizzarci sull’obiettivo. Non sono in grado di pensare ora ad un bilancio finale, vivo molto alla giornata ma sono consapevole di avere più perso che guadagnato in queste prime partite. Potevamo avere 4-5 punti in più che avrebbero fatto la differenza. Dobbiamo accettarlo, capirlo e lavorare per migliorare”.

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