Donadoni come Rossi: tanto allenamento ma pochi titolari


A Casteldebole il Bologna di Donadoni continua a lavorare ma l’assenza di almeno quattro titolari rende inutile ogni esperimento tattico. Saranno solo tre i giorni utili per preparare la sfida alla Roma

– di Marco Vigarani –

Il primo allenamento in rossoblù di Donadoni (ph. Schicchi)

Donadoni ha lavorato per una settimana senza otto calciatori (ph. Schicchi)

Archiviata con successo la vittoria di Verona che ha garantito altri tre preziosissimi punti, si è pensato che finalmente il nuovo tecnico Roberto Donadoni avesse davanti il tempo necessario a conoscere davvero la rosa a disposizione in ogni singola individualità tanto a livello tecnico quanto psicologico e quindi avere uno sguardo consapevole sulla squadra che dovrà guidare fino ad una difficile salvezza. Conoscendo il lavoro precedente dell’allenatore bergamasco, si ipotizzava che potesse sfruttare le due settimane di lavoro continuativo per impostare anche un canovaccio tattico di difesa a tre da poter impiegare secondo le esigenze nella restante parte della stagione. Tutti questi legittimi pensieri però sono stati prontamente disillusi dalla realtà dei fatti che ha messo Donadoni di fronte all’obbligo di lavorare con un gruppo pesantemente mutilato di giocatori importanti.

Le convocazioni per gli impegni delle Nazionali sono sicuramente motivo di orgoglio tanto per gli atleti quanto per il club che li deve concedere, ma hanno sottratto dal lavoro a Casteldebole ben cinque rossoblù di cui almeno tre potenziali se non sicuri titolari (Giaccherini, Taider e Masina) sabato 21 contro la Roma alla ripresa del campionato. Considerando che saranno impegnati con le rispettive Nazionali il 17, significa che Donadoni potrà contare su di loro soltanto per tre giorni prima della sfida ai rossoblù ovvero per un lasso di tempo ancor più breve di quanto non accada in una canonica settimana di lavoro. Anche Krafth e Ferrari subiranno la medesima sorte mentre invece la sfortuna ha fatto la sua parte nel togliere dai giochi anche Destro, azzoppato martedì in partitella e ieri ancora vistosamente fasciato e claudicante. A proposito di infortuni, va segnalato come Acquafresca continui ad avere problemi e non riesca ad allenarsi con continuità mentre invece Oikonomou è rientrato in gruppo soltanto ieri saltando tutta la prima settimana.

Luca Ceccarelli ha segnato la sua prima rete in rossoblù

Luca Ceccarelli è rientrato in gruppo nei giorni scorsi

Otto assenze sono un fardello pesantissimo per qualsiasi squadra a maggior ragione se come il Bologna sta cercando di uscire da una fase delicata della sua stagione, affidando ad un nuovo tecnico la ricerca di un’identità precisa. Donadoni ha utilizzato al meglio i giorni disponibili spesso chiedendo ai suoi giocatori una doppia seduta di allenamento ma non può ovviamente pensare di impostare novità tattiche senza una parte cospicua dei titolari e comunque privo anche solo dei numeri necessari ad una partitella in famiglia a ranghi completi. Si è cercato di velocizzare la manovra e minimizzare i tempi del possesso palla statico, ma il tecnico non ha potuto neanche pensare di abbozzare una pur minima rivoluzione. Come il predecessore Rossi negli inutili ritiri di Castelrotto e Sestola, anche Donadoni si è ritrovato privo del materiale umano indispensabile a dare un senso al suo lavoro e gli innesti in gruppo del reietto Ceccarelli e del recuperato Pulzetti hanno ricordato da vicino i frettolosi richiami che in estate avevano coinvolto conclamati esuberi con la valigia in mano. Due giorni di pausa per tutti e da lunedì si ricomincia anche se, per almeno un paio di giorni, la situazione non sembra destinata a migliorare.

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