Donadoni: “Con il Napoli non limitiamoci a difendere”


 Il tecnico rossoblù ha presentato la sfida di domani contro la capolista, spronando i suoi ad una partita non solo improntata alla difesa, nonostante il divario tecnico tra le due compagini

– di Luigi Polce –

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Un duro esame attende domani il Bologna, che alle 12:30 ospiterà la capolista Napoli in uno scontro che, almeno sulla carta, pare impossibile. Anche se mister Donadoni, oggi in conferenza stampa, non parte sconfitto: “Affrontiamo una squadra che sta facendo un percorso importante – le parole del tecnico rossoblù -, noi però dobbiamo essere prima di tutto concentrati su noi stessi, al di là di quelle che sono le loro grandi individualità. Servirà una squadra corta, compatta e aggressiva, e una prestazione al massimo delle nostre attuali possibilità, ma non partiamo battuti: se ragionassimo in questi termini, vorrebbe dire mettere in cantiere molte possibilità di sconfitta, e questa non è la mia indole e non credo debba nemmeno essere lo spirito di chi fa sport. Sarà fondamentale imporre le nostre idee, non dovremo solo pensare a limitarli altrimenti è finita”. Sarà necessario, certamente, un qualcosa di diverso rispetto a quanto visto a Torino: “Dovremo migliorare sotto il punto di vista dell’iniziativa, ma ormai Torino è un capitolo chiuso e dobbiamo guardare avanti, consci di quelle che sono le nostre possibilità”. Potrebbe cambiare anche l’unidici iniziale. Per esempio, Taider potrebbe avere una nuova chance dopo l’esclusione di settimana scorsa: “Taider ha un potenziale importante, ma il suo non è solo un discorso prettamente tecnico. Dalla prima esperienza a Bologna ad oggi ha fatto passi ottimi in avanti, ora deve riuscire a mostrare le sue qualità in campo. Lui l’ha capito, io gli chiedo solo di fare quello di cui è capace: se ci riuscirà, sarà difficile togliergli il posto, ma dipende tutto da lui”. L’altro dubbio è quello legato all’impiego di uno tra Mounier e Rizzo nel tridente offensivo. Il mister si fa scappare una mezza risposta in merito: “Mounier al posto di Rizzo? Anche Rizzo è un giocatore che sa attaccare. Ho la possibilità di scegliere giocatori diversi ma che più o meno hanno doti simili in fase di offesa e di difesa, dipenderà da loro”. Quello contro il Napoli è il primo di tre impegni che chiuderanno il 2015 del Bologna, Donadoni però non fa calcoli: “Fare ragionamenti su punti e risultati lascia il tempo che trova. Vivo molto l’attualità, ed è scontato dire che il mio desiderio è che in primavera il Bologna possa trovarsi in una situazione diversa. Non voglio però sprecare energie con discorsi che vanno troppo in là”.

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