Donadoni: “Con la Roma non partiamo sconfitti. Su Diawara…”


Alla vigilia del match contro la Roma, Donadoni si è presentato in conferenza stampa presentando la sfida ai giallorossi di Garcia. Parole importanti anche su Diawara, al centro di voci di mercato in questi giorni

– di Luigi Polce –

Mister Donadoni oggi in conferenza stampa (ph. Bologna)

Mister Donadoni oggi in conferenza stampa (ph. Bologna)

Due vittorie su due sulla panchina del Bologna per mister Roberto Donadoni, chiamato adesso al duro esame Roma. L’ex tecnico del Parma, dopo aver preso in mano la squadra, comincia anche a prendere confidenza con la città: “Stamattina ho fatto un giro per vedere la città e sono stato ricevuto dal sindaco, mi ha fatto molto piacere anche perché non era una cosa programmata”. La testa però è sulla partita contro i giallorossi, che l’allenatore rossoblù dipinge così: “La Roma è tra le tre squadre più forti del campionato, e quest’anno ha delle opzioni in più con un giocatore come Dzeko. Queste sono le partite stimolanti e belle da giocare, ma non dobbiamo pensare che non abbiamo nulla da perdere, mi sembra limitativo: è un avversario difficile, ma noi dobbiamo pensare a mettere in mostra le nostre qualità e a dare continuità a quanto fatto, indipendentemente dall’avversario che troveremo di fronte – mancheranno Salah e Gervinho -. Come si ferma la Roma? Bisogna solo fare una prestazione di alto livello, esprimere al massimo quello che è il nostro valore attuale, che sono convinto sarà migliore tra qualche settimana. Ma se partiamo sconfitti, con un avversario così paghi dazio. Esame di maturità? Trovo sbagliata una considerazione del genere, gli esami di maturità si fanno a fine anno”. Contro la Roma l’osservato speciale sarà Mattia Destro, ex di turno e in dubbio visto il problema alla caviglia: “Destro sta bene, non abbiamo particolari problemi dal punto di vista fisico e ho tutti a disposizione. Se giocherà sarà perché lo riterrò in condizione, ha saltato qualche giorno e questo qualcosina gli ha tolto, ma quando si gioca a certi livelli ci sono degli stimoli che ti fanno andare oltre qualche allenamento saltato”. Sono rientrati anche tutti i nazionali dai propri impegni: “Ho vissuto sulla mia pelle situazioni così, so cosa significa e che risvolti può avere la nazionale. Bisogna essere intelligenti nel capire che la nazionale non va vissuta come un punto di arrivo, altrimenti rischi di diventare superficiale. Il campione invece riesce a trarre beneficio: sa che vestire la maglia della nazionale ti porta delle responsabilità, e per questo devi tornare nel club con ancora più motivazioni”. Tornando invece alla partita di domani pomeriggio, questa la ricetta di Donadoni per fare bene: “Alla squadra chiedo sempre concentrazione e densità in area, oltre a metterci un po’ del nostro, inteso come qualità personali, più facili da esprimere quando hai una certa tranquillità. Senza nulla togliere alle qualità dei miei ragazzi, siamo una squadra che non ha calciatori che fanno una grandissima differenza dal punto di vista individuale, e dobbiamo puntare su un discorso di squadra. Se avremo questo spirito per tutto il campionato ci ritroveremo qui a gioire, altrimenti è una logica conseguenza il fatto che faremo fatica”. Questo lo spirito chiesto alla sua truppa in vista di domani, magari traendo le cose positive che si sono viste nelle prime due sfide della sua gestione: “In entrambe le partite si sono viste cose buone e altre cose sulle quali invece dobbiamo lavorare. Nel complesso sono state due prestazioni positive, tolta la prima fase della partita con l’Atalanta, ma mi rendo conto che c’è ancora tanto lavoro da fare, anche se i presupposti ci sono”. Prima di lasciare la sala stampa di Casteldebole, Donadoni ha dedicato anche una battuta a Diawara, in questi giorni al centro delle voci di mercato: “Meno ne parliamo, più facciamo il suo bene. I giovani hanno costantemente bisogno di stimoli, e quelli che provengono da un presunto mercato portano sicuramente pochi benefici. E’ un ragazzo umile e recettivo, ma da lui pretendo molto di più e sono convinto che possa fare molto di più: quello attuale non è da grande squadra”.

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