Donadoni: “Dispiace per Falletti e Avenatti. Mi auguro un acquisto in attacco”


Ecco le parole di Roberto Donadoni in conferenza stampa prima della gara contro il Cittadella. Tengono banco tattica e mercato

– di Marco Vigarani – 

Roberto Donadoni durante la conferenza stampa

Vigilia di esordio stagionale per il Bologna e così oggi pomeriggio mister Roberto Donadoni si presenta in conferenza stampa a Casteldebole. Si parte dalle assenze di Falletti e Avenatti: “Dispiace per i ragazzi anche se le difficoltà che vanno sempre messe in preventivo. Averle subito prima di partire non aiuta soprattutto il morale. Falletti in un paio di mesi conto di averlo di nuovo in gruppo, per Avenatti faccio fatica a parlare: è incredibile come si siano verificati a diverse latitudini problemi con sintomi analoghi. Deve cercare di essere più positivo possibile, spero che rientri tutto soprattutto per la sua salute”. Ovvio quindi ragionare di tattica e mercato con il tecnico che spiega: “Direi che ho altre opzioni oltre al 4-2-3-1: ci lavoreremo in virtù delle caratteristiche dei ragazzi. Anche la difesa a tre è un’opzione. Abbiamo ancora venti giorni tempo per fare valutazioni sul mercato e avere certezze più certe. Mi auguro che in attacco possa arrivare qualcuno, un giocatore con motivazioni importanti a prescindere dall’età. C’è da considerare anche il valore dell’esperienza a maggior ragione se da parte di un uomo che ha vinto tanto in carriera, non ci servono cariatidi ma professionisti”. Una breve battuta anche per il Cittadella: “Non è una passeggiata, sarà il primo test davanti al nostro pubblico su un campo rinnovato e mai testato che spero sia ottimale. Vogliamo iniziare con il piede giusto”.

Interrogato poi sullo stato di salute del suo Bologna, mister Donadoni spiega: “Fatico a fare paragoni rispetto allo stesso momento dello scorso anno, abbiamo lavorato bene finora e portato avanti il nostro programma. Ho avuto indicazioni importanti anche in Germania quando l’arbitro doveva espellere il giocatore dell’Hoffenheim. Noi abbiamo avuto anche due occasioni importanti in avvio di gara e dopo abbiamo subito pur tenendo bene anche sul piano fisico nel secondo tempo. Non possiamo però trovarci in inferiorità numerica per sciocchezze. Con la determinazione adeguata soprattutto nelle difficoltà ci si possono togliere soddisfazioni e fare un salto di qualità oltre le capacità tecniche e i moduli. A volte l’eccessiva preoccupazione di non riuscire ci condiziona e ci fa giocare con il freno a mano tirato pensando soprattutto a non subire. Giocando al massimo invece possiamo anche concederci qualche errore individuale in più”. Qualche analisi finale anche sul valore della rosa a disposizione: “Gonzalez e De Maio devono affiatarsi e conoscersi ma potranno essere delle certezze per noi: la loro crescita passa attraverso il gioco insieme. A centrocampo abbiamo tante alternative, voglio capire in fretta lo spirito di competitività che c’è tra loro perché il posto non è garantito per nessuno. Poli può essere utile anche in un ruolo diverso. Verdi trequartista? Deve essere convinto di poterlo fare. Personalmente voglio sfruttare ognuno secondo le sue possibilità”.

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