Donadoni: “Dobbiamo cancellare in fretta le 4 sconfitte consecutive”


Roberto Donadoni ha parlato alla vigilia della delicata trasferta del Bologna al Bentegodi, dove i rossoblù arrivano dopo 4 sconfitte di fila, ribadendo la determinazione e la voglia di riscatto della sua squadra dopo il ciclo negativo

– di Calogero Destro –

Roberto Donadoni in conferenza stampa prima della delicata trasferta del Bentegodi contro il Verona

Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata trasferta del Bentegodi contro il Verona, dove il Bologna arriva dopo quattro sconfitte consecutive. Una gara che i rossoblù non possono permettersi di sbagliare, come ha sottolineato, sin da subito, l’allenatore dei felsinei: “E’ chiaro che quando ci sono le interruzioni per le Nazionali, per tanti versi non è la cosa migliore. Adesso rivolgeremo tutte le energie verso la sfida di domani, che è delicata: dovremo essere bravi ad approcciare alla partita con intensità e determinazione. Veniamo da 4 sconfitte e questo bisogna cancellarlo in fretta. Loro vorranno fare risultato perché giocano in casa. Fare un punto, dopo questo ciclo negativo, sarebbe comunque positivo, ma noi, ovviamente, andremo lì per cercare di portare a casa i 3 punti. La sconfitta col Crotone? Sicuramente c’è stata un po’ di sfortuna, ma è dipesa da noi. Dobbiamo saper gestire e comprendere meglio alcune situazioni: è una partita che non devi perdere per come l’hai interpretata. E’ questione di limiti mentali, non certo atletici, che spesso saltano fuori, dobbiamo continuare a lavorarci sù”.

Il tecnico bergamasco ha parlato anche del momento della squadra, che registra solo un’assenza pesante (quella di Di Francesco) e poi vede tutti a disposizione: “L’assenza di Di Francesco? Vediamo. In questi 15 giorni tutti quelli che sono stati qui si sono allenati bene. Destro? Io credo che la sua difficoltà sia proprio quella di trovare continuità negli allenamenti. Mi è piaciuto come ha

Mattia Destro, domani dovrebbe avere una chance da titolare ph. Schicchi)

lavorato, è fondamentale che lui continui ad allenarsi come ha fatto in queste due settimane. Tutti quanti insieme dobbiamo lavorare in questo senso. Molti si aspettavano più spazio? Non è che io ritenga chi non parte dall’inizio escluso dalla partita. Però ci sono prestazioni che dicono che alcuni stanno sviluppando un certo percorso di crescita, una maggiore continuità: il posto bisogna sempre meritarselo. Comunque conto molto sui chi non giocherà dall’inizio ed entrerà a gara in corso, portando positività sia come atteggiamento che come prestazione. Mbaye a sinistra? E’ un giocatore che può giocare in quel ruolo. Falletti è a disposizione”. Sul fatto che la sua posizione possa essere in bilico dopo quattro sconfitte consecutive, Donadoni risponde così: “Io sotto esame? Non voglio continuare a ripetere le stesse cose: come sempre i risultati sono quello che porteranno voi, e la critica, com’è giusto che sia, a fare poi le valutazioni”.

Poi qualche parola sul modulo: “Sul modulo abbiamo lavorato anche in passato, provando qualcosa di diverso. E’ importante trovare certi accorgimenti anche con lo stesso modulo: essere bravi, soprattutto, con i centrocampisti a sapersi posizionare, mettendo gli attaccanti nelle condizioni di accentrarsi un po’ di più. Se riesci ad essere corto e compatto, che non vuol dire stare basso al limite della tua area, ma significa percorrere meno distanza e spendere meno energie, per ripartire ogni volta avendo l’appoggio dei centrocampisti o della difesa”.

Infine un pensiero sull’eliminazione della Nazionale contro la Svezia e sulle parole di Tavecchio, che ha dichiarato di aver cercato Donadoni prima che la scelta ricadesse su Ventura: “Verdi e il Mondiale? Per chi perde una chance – com’è successo a Verdi, ma anche a Torosidis – la cosa peggiore è voltarsi indietro. Bisogna riscattarsi, mettere le proprie capacità al servizio del Bologna, perché questo ti dà la possibilità di ricominciare un ciclo, come accadrà nel caso dell’Italia. Devi saper giocare le tue carte attraverso il Bologna. Le parole di Tavecchio? Lo ringrazio perché ha dimostrato grande stima e rispetto nei miei confronti. Però quello che è passato è passato: io ho fatto una scelta, avevo la possibilità di allenare in Nazionale ma ho preferito rispettare il mio contratto con il Bologna, e ne sono felice. Ad oggi sono convinto delle scelte che ho fatto”.

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