Donadoni: “Domani dovremo metterci qualcosa in più rispetto a domenica scorsa”


Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa prima dell’attesissima sfida di domani, contro la Juventus, al Dall’Ara, dove la vittoria contro i bianconeri manca dal 1998

– di Calogero Destro –

Roberto Donadoni, allenatore del BolognaFC, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus

La rabbia di San Siro va utilizzata domani. Dobbiamo metterci quel qualcosa in più che potevamo dare domenica scorsa”. Sono parole di Roberto Donadoni, che nella conferenza stampa alla vigilia dell’attesissima sfida contro i bianconeri, ha cercato di spiegare quello che è mancato contro il Milan e che invece servirà domani, di fronte ai campioni d’Italia, per avere una possibilità di ottenere un risultato positivo: “Juve squadra più forte? E’ una grande squadra, ha grandi giocatori. E’ bello misurarsi contro queste realtà e abbiamo la possibilità di far vedere il nostro valore. Bisognerà non concedere nulla, essere concentrati in fase di copertura, ma dovremo essere concreti quando ci capiteranno le occasioni davanti. Io, personalmente, sono molto stimolato da questa partita: dobbiamo  focalizzarci su noi stessi. Loro sono esseri umani, atleti come noi. Se metteremo sul piatto della bilancia tutto il nostro potenziale, allora faremo una prestazione all’altezza.

Il tecnico dei felsinei fa il punto sulle condizioni della squadra: “L’assenza di Palacio? Domani è difficile che ci sia. Per sostituirlo ci sono possibilità diverse, dal punto di vista del ruolo Okwonkwo e Krejici, ovviamente. Okwonkwo pronto per partire dall’inizio? Penso che sia un giocatore che sta dimostrando di crescere, di partita in partita, con continuità. Prima o poi partirà da titolare e dovrà sfruttare la sua chance, a prescindere dall’avversario che avrà di fronte. Il momento di Krejci? Bisogna ricordarsi che ci sono anche i compagni. Se per ora non ha giocato non vuol dire che sia diventato meno bravo di quanto non sia stato in passato. Io mi auguro che possa tornare titolare, che sia ancora più forte rispetto a prima e che quando rientri Di Francesco gli possa dare del filo da torcere. Chiunque sarà chiamato in campo dovrà comunque interpretare la gara in un certo modo: non ci dovremo limitare a difendere, a coprire, ma cercheremo di affondare, con convinzione, con decisione. Poli out a San Siro? Domenica scorsa sarebbe sicuramente stato utile alla causa”.

Sui ballottaggi sugli esterni bassi e le scelte fatte a San Siro, Donadoni risponde così: “Terzini? Ho Mbaye, Krafth, Torosidis e Masina: adesso vedrò di fare le mie scelte. Dopo la partita di Milano qualcuno ha storto un po’ il naso, ad esempio, perché Nagy ha giocato al posto di Taider. Se Nagy non fa un inserimento Verdi non rimane libero per far gol. Non so quanti se ne siano accorti.  E’ un ragazzo che si sta sforzando di cercare per lui delle situazioni che non sono “normali”, come inserimenti, movimenti in profondità. Torosidis col Milan è arrivato sul fondo una o due volte: mi aspetto di più da chi gioca in quel ruolo, a prescindere da chi sia. Ci deve essere maggior continuità nella fase propositiva”.

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