Donadoni: “La Samp ha un’identità. Mi aspetto un Bologna affamato”


Donadoni parla prima della sfida con la Sampdoria. Il Bologna e Destro devono avere fame e giusta mentalità per fare punti contro i blucerchiati

– di Marco Vigarani –

Roberto Donadoni in conferenza stampa a Casteldebole

Roberto Donadoni in conferenza stampa a Casteldebole

Arriva un turno infrasettimanale complesso per il Bologna dopo la sconfitta di Napoli e mister Donadoni parte proprio dalle ultime due sconfitte in trasferta per spiegare: “Contro Torino e Napoli mi aspettavo qualcosa di più non tanto sul piano dei risultati quanto piuttosto della convinzione. A Napoli è vero che abbiamo fatto anche cose positive ma bisogna impegnarsi di più soprattutto dal punto di vista mentale: serve più decisione e convinzione nei propri mezzi anche se capisco che non sia facile e dopo aver subito cinque gol a Torino ci si possa sentire timorosi. Sono meccanismi psicologici sottili che ti portano a gestire più o meno bene una gara. Ad esempio al San Paolo abbiamo atteso troppo l’iniziativa degli avversari essendo preoccupati ti concedere qualcosa. Dall’altra parte è anche vero che la sconfitta contro il Napoli mi preoccupa meno di quella contro il Torino dove invece avevamo commesso più errori individuali. La Sampdoria è una squadra che gioca bene, ha idee chiare ed un’identità precisa quindi per affrontarla serviranno aggressività e determinazione. Dobbiamo usare tutte le nostre armi non solo sul piano tecnico-tattico ma anche morale ed agonistico“. Il pensiero va poi ovviamente ai singoli atleti a partire da Mattia Destro di cui il tecnico dice: “Si è allenato anche ieri con la squadra, ho avuto sensazioni abbastanza positive e mi auguro che le abbia avute anche lui perchè domani avremo bisogno di gente affamata. Sono consapevole che giocare quando non si è fisicamente al 100% non sia facile ma appunto per questo motivo la convinzione diventa fondamentale“. Si parla ancora di attacco con un pensiero per Sergio Floccari: “Ormai sta tornando a regime, ha superato la fase immediatamente successiva al rientro ma non ha una partita intera nelle gambe quindi va gestito. È vero che aveva fatto un mese di ritiro con noi ma poi dopo l’infortunio è stato fermo per un mese e praticamente ha dovuto ricominciare da zero“. Il mister poi non scioglie del tutto i dubbi di formazioni dichiarando: “Ci sono alcuni ballottaggi aperti perchè tutti si allenano bene: ad esempio ragazzi come Mbaye e Mounier che vivono anche un momento non facile dal punto di vista personale. Nessuno però qui ha la maglia garantita. Maietta? È pienamento recuperato e spero che ora possa stare bene“.

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