Donadoni: “L’Atalanta è tosta. Europa? Non ci penso, l’obiettivo è la salvezza”


Roberto Donadoni, alla vigilia della gara con l’Atalanta, vuole dalla sua squadra una prestazione di livello. Poli ci sarà, Palacio ancora titolare.

-di Luca Nigro-

Roberto Donadoni durante la conferenza stampa

Alla vigilia della trasferta di Bergamo, Roberto Donadoni evidenzia l’importanza della sfida contro l’Atalanta anche in chiave dei prossimi impegni ravvicinati contro Lazio e Roma. Il tecnico è consapevole del momento positivo della sua squadra ma vuole che non si abbassi la guardia e che il Bologna continui a migliorare. Si parte parlando dei nerazzurri di Gasperini, per Donadoni sarà un impegno molto difficile: “L’Atalanta è una squadra molto fisica e può disporre di molti ricambi. E’ sicuramente un avversario tosto e quella che andremo ad affrontare per noi sarà una settimana importante. Se pensiamo che le partite  e i risultati precedenti siano sufficienti, commettiamo un grave errore. Domani bisogna fare qualcosa in più contro un avversario importante qual è l’Atalanta. Serve maturità e impegno duro. Bisognerà aver la bravura di riuscire a comprendere le difficoltà. E’ chiaro che il nostro campionato è fatto di avversarie diverse ma noi dobbiamo affrontarle sempre nel modo giusto. L’Atalanta finora ha subito sempre reti? Qualcosa ti concede è vero e per questo noi dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capiteranno. In alcune circostanze noi siamo stati leziosi e superficiali e su questo sicuramente dobbiamo migliorare, cercando di essere più concreti. Turnover? Io ho un’ampia rosa a disposizione che al di là di Taider, Mbaye e Maietta, che comunque sta recuperando, è in ottima condizione. Questa sarà una settimana impegnativa a livello fisico. Noi partiamo sicuramente da un vantaggio: negli ultimi sette giorni abbiamo lavorato bene e con continuità. Queste sono opportunità che qualcuno deve sfruttare bene per dimostrare che in questa squadra qui ci può stare. Noi quasi mai in svantaggio? Questo dato è importante e può essere un vantaggio ma capiterà che andrai sotto nel punteggio e quando accadrà, bisogna avere la maturità di sapere reagire. Le partite durano fino al novantesimo, questo aspetto vale per gli altri ma anche per noi. L’opportunità ti può capitare sempre e va sfruttata. Dobbiamo sempre cercare di non far finire le partite prima e darci la possibilità di recuperare. In questo dobbiamo  ancora migliorare. L’Europa? Per adesso non mi interessa pensare a questo aspetto. Godiamoci il momento ma è importante vivere ogni gara senza fare calcoli. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria, poi se a dieci partite dalla fine avremo la sicurezza della salvezza vedremo, se ce ne sarà la possibilità di giocarci il resto. Perani? Non ho avuto la possibilità di apprezzare le sue gesta, ma in molti mi hanno raccontato e per questo so cos’abbia rappresentato per Bologna. E’ bello rendersi sentire quello che certi uomini abbiano lasciato nel corso della loro vita e questo è bello per chi come me non ha avuto modo di conoscerlo. Destro? Per noi è un giocatore importante, lo ribadisco. Mi auguro di poterlo utilizzare e che mi dimostri il suo valore. Palacio? Ci saranno tre partite ravvicinate, non escludo nulla. Ovviamente valuterò la tenuta fisica di ognuno dei giocatori a disposizione. Poli? Sta bene, è recuperato e ci sarà. Un primo bilancio da qui alla fine dell’anno? A Natale sicuramente avremo più materiale per dare un giudizio migliore. Io voglio cercare di essere molto obiettivo e più equilibrato perché questo mi consente di non fare dei drammi quando le cose non funzionano e nemmeno volare alto quando attraversiamo un momento positivo come questo.  Cerco di essere concreto sapendo di non aver fatto ancora nulla. A volte in alcune giocate ci specchiamo troppo in noi stessi e si rischia di cadere troppo nel narcisismo. Alla fine può essere bravo e bello ma conta sempre quello che riesci a realizzare. Se riesci ad essere bello esteticamente ma anche concreto credo sia un binomio perfetto. Le giocate sensazionali lasciano il tempo che trovano. Dobbiamo essere più concreti. Se abbiamo sei o sette opportunità per far male all’avversario, dobbiamo sfruttarne quattro o cinque e non solo una. Se saremo bravi a far questo allora faremo un grande salto di qualità. La difesa ha grandi numeri? Sta facendo bene, ha numeri positivi, ma non dimentico quanto stato detto dopo il Cittadella. Ci vuole equilibrio, rimanere positivi e sapere dei poter fare sempre meglio. Dopo quella partita le cose sono decisamente migliorate, ma ci sono ancora margini importanti di crescita”.

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