Donadoni: “Contro l’Inter dovremo essere più compatti. Le partite durano 95 minuti, mi aspetto una reazione”


Le parole di Roberto Donadoni alla vigilia di Bologna-Inter: “L’Inter vorrà fare la gara, dovremo saper cogliere le opportunità”. Destro out-Petkovic in

– di Tiziano De Santis –

Roberto Donadoni durante la conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Inter

Testa bassa e lavorare: è un po’ questo lo slogan di Roberto Donadoni alla vigilia di Bologna-Inter, gara della 25^ giornata di Serie A. Il tecnico rossoblu è cosciente di un periodo sicuramente negativo della propria squadra, alla luce delle tre sconfitte consecutive rimediate nelle altrettante ultime partite disputate in campionato. Ora l’esame è ancora più importante, perchè di fronte c’è una squadra in palla e determinata più che mai a non perdere il treno dell’Europa. “Veniamo da un periodo difficile e domani affronteremo una squadra molto forte – ammette Donadoni – dovremo quindi essere più compatti sul piano del gioco e uniti dal punto di vista del carattere, per dare meno opportunità ai giocatori di Pioli di trovarsi in campo aperto e dire la loro. Dobbiamo sfruttare le nostre potenzialità perchè sicuramente l’Inter vorrà fare la gara e tenerci lì. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi e dei limiti mostrati negli ultimi tre match disputati. Il bello del calcio è proprio questo: hai subito una nuova possibilità che va colta, ma le partite durano 95 minuti e bisogna essere cinici e bravi a colpire quando si ha l’opportunità di farlo. Non c’è mai una causa precisa per cui sbagli nell’ultimo quarto d’ora, ma sono una serie di motivi: per esempio andare sull’1-0 a volte non basta e devi raddoppiare se hai la possibilità. Poi a volte per cercare di recuperare il risultato ti sbilanci e subisci. Bisogna sfruttare meglio gli 85 minuti prima dei 5 finali. E’ vero che spesso non riusciamo a reagire, questo è un nostro limite e ci stiamo lavorando. Meno ti crei i presupposti per trovarti in posizioni del genere, meglio è. Sicuramente domani avremo minori chance di far male rispetto a quelle avute di recente, spetterà a noi superare lo step. L’ultimo dei miei pensieri è l’arbitro, al termine dell’incontro con la Samp ho solo esternato il mio parere. Penso che l’arbitro abbia fatto il suo dovere, anzi è stato mal indotto, ma gli errori ci stanno. Mi aspetto solo che quello di domani sia un arbitraggio equilibrato. Questo deve farci capire che dobbiamo contare prevalentemente sulle nostre forze, sul nostro comportamento e sul nostro modo di giocare“. Donadoni passa, poi, all’analisi delle condizioni fisiche degli elementi della propria rosa: “Mirante è quasi del tutto recuperato, devo solo decidere se farlo giocare e lo farò oggi. Destro non ci sarà, sta recuperando dalla distorsione alla caviglia: ha eliminato la stampella che aveva dopo un paio di giorni e l’ematoma è sceso; conto di averlo la prossima settimana. Sadiq, da quando è arrivato, ha fatto un percorso di start and stop, ha avuto dei problemi che non gli hanno permesso di essere in condizione. Fortunatamente ha smaltito questi problemi e ora deve metterci su la condizione. Petkovic non aveva un problema così duraturo e quindi si sta già adeguando ai meccanismi della squadra. Mi aspetto che chiunque vada in campo metta il meglio di sè. Quando si fanno i cambi, a meno che non vi siano delle circostanze obbligate, chi entra deve saper incidere di più, perchè è un’energia fresca rispetto a chi ha fatto 70 o 80 minuti. Poi il rendimento o la svolta tecnica possono essere anche relativi, ma l’impatto fisico dev’essere molto più accentuato. Penso, inoltre, che sia inutile e stupido parlare ora degli acquisti del mercato precedente. Dobbiamo avere noi una reazione. Io lavoro tutti i giorni, se parli solo di classifica e di altre cose del genere non sei un professionista e quindi sei un perdente, penso sia lecito dire ciò. Qui non c’è nessun perdente, c’è chi ancora deve accrescere la consapevolezza nei propri mezzi in un processo di crescita. Ci sono 14 altre partite di campionato, al termine delle quali faremo le considerazioni del caso, ma ora è l’ultimo dei problemi. Dobbiamo portare a termine una stagione che è ancora lunga e cercare di cogliere al massimo le opportunità“.

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