Donadoni: “Il Milan avrà voglia di rivalsa. Formazione? Sono tutti in ballottaggio”


Roberto Donadoni, alla vigilia della sfida col Milan, chiede alla sua squadra una prova convincente. Mercato? “Chi non è contento lo dica e valuteremo”.

-di Luca Nigro-

Roberto Donadoni durante una conferenza stampa

Vigilia di Milan-Bologna, i rossoblù domani sera sfideranno i rossoneri a San Siro. Roberto Donadoni presenta così la gara con la sua ex squadra: “Tutti si aspettavano qualcosa in più dal Milan, questo è chiaro. Ciò nonostante hanno un tasso tecnico al di sopra della media. Quello speso in campagna acquisti lo dimostra. Che sia in un momento particolare è vero, hanno perso in coppa giocando però con una squadra che domani avrà forse in campo uno o due effettivi. Questa è un’altra considerazione da fare. Il Milan ha una rosa ampia con dei giocatori validi. Al di là di quello che il Milan può essere in questo momento, dobbiamo concentrarci molto su di noi, di come riusciremo ad interpretare la partita. Dobbiamo correre, essere convinti e decisi, di andare sulle seconde palle con grande determinazione. Tutto questo farà andare la partita in un modo piuttosto che in un altro. Quando si parla di queste grandi squadre c’è solo da aspettarsi una reazione di carattere e di rivalsa. Noi questo dobbiamo saperlo. Soprattutto in casa loro metteranno grande veemenza e noi dobbiamo essere preparati a questo aspetto. Gattuso? Cambiando allenatore loro sono anche a un bivio, non hanno tante attenuanti. Tutto ciò che accadrà ora, non sarà colpa dell’allenatore ma è una responsabilità dei giocatori. Questo non farà altro che invogliarli. E’ importante per chiunque allenare le grandi squadre, poi ci possono essere i momenti difficili, ovvio. Se a Zenga avessero chiesto se poteva scegliere di andare al Milan o al Crotone, credo avesse scelto il Milan, senza nulla togliere al Crotone. Come ho visto la squadra in settimana? Il giorno in cui noi non penseremo all’avversario ma di quello che noi possiamo esprimere allora ci sarà il definitivo salto di qualità. La nostra prestazione domani deve essere lavorata in un certo modo, al di là del tipo di maglia che vai ad affrontare. Quando capiremo questo, non ci sarà né Juve, né Napoli, nè Milan ma solo un avversario che devi cercare di battere esprimendo i tuoi valori. Dubbi di formazione? E’ il momento di Taider? C’è il momento di Taider, di Nagy, di Crisetig. Quando vedo durante la settimana determinate cose decido. In difesa ultimamente è successo che hanno giocato determinati giocatori, poi ne sono subentrati altri. Adesso tutti stanno di nuovo bene, quindi sono tutti in ballottaggio. Se qualcuno utilizzato meno a gennaio chiederà la cessione? Questo può succedere. Chi non sarà stato contento di essere stato utilizzato poco farà le sue valutazioni. Io voglio che ci sia gente consapevole di giocarsi il posto e guadagnarsi lo spazio. Se qualcuno non la pensa in questo modo è chiaro che si faranno delle valutazioni. Se ci saranno delle squadre disposte a prendere determinati giocatori non soddisfatti e le condizioni converranno anche al Bologna, allora si valuterà con più facilità. Verdi da ex milanista ha sempre voluto dimostrare sempre qualcosa in più contro il Milan, cosa chiederà a lui Donadoni? Gli chiederò di avere sempre questa voglia di dimostrare, ma che questa non coincida con lo spirito di rivalsa. La maturità è proprio questa. Se i singoli riusciranno a mettere in campo la mentalità giusta, non solo perché si ha il Milan davanti, allora sarà il momento in cui sei destinato ad andare a giocare in palcoscenici importanti. Se vivi solo a sprazzi, allora rimani un giocatore sempre discutibile. E’ arrivato il momento per il Bologna di essere più maturi nell’affrontare il Milan e la Juventus? E’ arrivato il momento di essere competitivi, lo abbiamo già dimostrato con altri grandi squadre anche se il risultato ottenuto non è stato quello sperato. Bisogna fare quest’ulteriore passettino con la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Suso il più pericoloso? E’ un giocatore che necessita di maggiore attenzione, fa parte di quei giocatori che possono inventare sempre qualcosa. E’ chiaro che puoi perdere qualcosa in fase di non possesso ma quando vengono innescati diventano molto pericolosi. Dobbiamo essere bravi noi, soprattutto con le marcature preventive quando abbiamo palla di modo che una volta persa palla sei pronto a tamponare senza lasciargli eccessivo spazio. Destro? Mattia prima di tutto deve dimostrare a se stesso e a noi, non al Milan e a nessun altro avversario. Anche lui deve sapere che domani ci sarà da sacrificarsi, da soffrire. Quando si parla di sacrificio sembra che non faccia parte del repertorio di un calciatore, io invece penso che sia una qualità fondamentale di ogni singolo giocatore, al di là del ruolo che ricopre”.

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