Donadoni: “Milan grande squadra ma i nostri tifosi ci aiuteranno a conquistare i tre punti. Palacio? Spero rimanga”


Roberto Donadoni, alla vigilia della gara col Milan, carica squadra e ambiente. Il tecnico recupera Pulgar in mediana e spera che Palacio firmi il rinnovo. Out Destro.

-di Luca Nigro-

Roberto Donadoni durante una conferenza stampa

Roberto Donadoni, alla vigilia della sfida col Milan di domani al Dall’Ara, chiede ai suoi una prova di livello nel tentativo di tornare a vincere contro una big del campionato. Vittoria che manca da 844 giorni, ultima volta proprio contro il Milan a San Siro grazie al gol di Emanuele Giaccherini: “Noi dobbiamo avere il nostro obiettivo, ovvero quello di raggiungere la vittoria per fare già domani un punto in più di quello della scorsa stagione. Affrontiamo un avversario che avrà delle motivazioni importanti e che ha ottimi giocatori, quindi l’interpretazione che bisogna dare a questa gara deve essere quasi perfetta. Mi auguro e sono convinto che i tifosi diano una mano alla nostra squadra ma non ho dubbi che lo faranno. Dovremo cercare di affrontare queste quattro partite di fine campionato nel modo migliore. E’ chiaro che la nostra è una classifica che con dieci punti in più determinerebbe poco però noi abbiamo l’obbligo e il dovere di incrementare quello che è stato fino ad oggi. Quello fatto nelle ultime gare dimostra che la squadra sta bene, lo dicono i dati fisici. Abbiamo recuperato alcuni con qualche acciacco. L’unico un pò indietro è Destro che solo ieri ha ricominciato a correre. A parte Helander e Donsah, il resto sta bene. Sia mentalmente che dal punti di vista fisico la squadra sta bene. Destro convocato? E’ difficile che lo sia, se consideriamo che solo oggi ha fatto qualcosa a livello individuale. Come vedo il Milan dopo un girone? Mi ricordo il Milan quando iniziò con Gattuso che non impattò subito bene. Poi ha attraversato una fase positiva, adesso hanno avuto un calo però queste sono squadre attrezzate. Noi ago della bilancia nella lotta Europa League e Scudetto? Per noi da questo punto di vista è un’occasione. Essere l’ago della bilancia credo che sia positivo perché è bello che i nostri avversari vengano qui a giocarsi qualcosa di importante ma è anche vero che questo per la mia squadra deve essere stimolante. Dobbiamo essere al top fisico e mentale. Queste sono squadre dal punto di vista tecnico e se tu non sei cattivo poi paghi come per esempio successo nella partita d’andata. Ieri l’ho detto ai ragazzi: quelle cinque/sei occasioni avute in quella gara e poi non sfruttate hanno fatto la differenza. In questi termini dobbiamo essere più precisi. Quest’anno, penso alle gare con l’Inter, col Milan stesso, col Napoli dove abbiamo fatto delle ottime prestazioni e dimostrato di poter giocare alla pari. E’ chiaro che devi essere più preciso sotto porta, bisogna non essere affrettati ma provare la giocata. Pulgar? Erick ha smaltito completamente il problema avuto e ci sarà. Non ho seguito in maniera dettagliata il percorso di Gattuso e del Milan però mi sembra abbia acquisito determinati valori che Gattuso sia riuscito a trasmettere determinati concetti. E’ chiaro che non è stato così continuo, soprattutto nell’ultimo periodo. Visto che il Milan giocherà con un attacco a tre, la sua squadra tornerà a quattro dietro? Questo è un aspetto che bisogna prendere in considerazione. Loro hanno giocatori che agiscono sull’esterno che hanno determinate caratteristiche e dovranno essere presi nella maniera giusta perché se hanno la possibilità di fare gioco diventano l’arma in più. Noi dovremo essere bravi ad accorciare e nel tenere gli spazi limitati perché nei grandi spazi diventa difficile dare supporto al compagno che viene puntato. Se rimani compatto puoi creare difficoltà. Tornare al Dall’Ara dopo gli striscioni? Sono assolutamente tranquillo. Se ho un messaggio da dare a Palacio per il prossimo anno? Il messaggio lo dà lui a noi. Rodrigo sa che qui ha piena fiducia e la certezza che noi siamo convinti che lui possa essere importante per questa realtà. Quello che lui fa è un esempio costante. Ieri abbiamo fatto un allenamento dove in campo non siamo andati. La sua iniziativa è stata portare dieci dei suoi compagni a giocare a calcio tennis. Lui è bravo a fare gruppo e risultati si vedono la domenica in campo. Quello che farà lui l’anno prossimo è solo una sua scelta, speriamo che continui con noi. E’ vero che in questa fase non è incisivo in termini di realizzazione ma il suo apporto alla squadra è lo stesso da inizio stagione. Come si è ambientato Orsolini? Riccardo ha delle ottime qualità. Deve, un pò come Destro, deve avere una cattiveria positiva. Mi viene da pensare a Cutrone che lo vedi in campo che ha quella voglia spasmodica di fare gol o recuperare una palla. Se Orsolini riesce ad avere questo e ad essere meno bimbo, essere più continuo e avere il gusto di farsi dare palla, saltare l’avversario, allora farà il salto di qualità. Anche perché ha grandi doti tecniche”.

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