Donadoni, Mirante e Giak: “Non buttiamo via tutto”


Il tecnico e i due giocatori hanno analizzato il pesante ko di Bergamo. La mancanza di cattiveria e agonismo il filo conduttore delle parole dei tre

– di Luigi Polce –

Donadoni all'Atleti Azzurri d'Italia (ph. zimbio)

Donadoni all’Atleti Azzurri d’Italia (ph. zimbio)

Due su due. Nella seconda trasferta consecutiva arriva l’altrettanto seconda sconfitta di fila, maturata in una partita viziata (anche, ma non solo) da qualche decisione dubbia da parte del sig. Giacomelli. Mister Donadoni, però, preferisce focalizzare l’attenzione sulla prestazione dei suoi: “La valutazione sull’arbitro non mi interessa, sicuramente ha commesso errori come li abbiamo commessi noi, non lo abbiamo facilitato in questo. Quel che mi interessa comunque è guardare in casa nostra, e oggi soprattutto nel primo tempo non abbiampo fatto bene concedendo loro 2-3 ripartenze che hanno portato poi ai gol, che hanno dell’incredibile. Abbiamo perso un po’ questo tipo di cattiveria agonistica, che fa poi la differenza anche in fase offensiva dove adesso facciamo fatica ad incidere. Mi spiace, era normale che l’Atalanta avesse un atteggiamento tale e noi dovevamo partire da questo concetto, invece siamo stati troppo leggeri e così non va bene. Avere la pancia piena nel calcio come nella vita non fa parte della filosofia – prosegue il tecnico rossoblù Donadoni -, ci restano otto partite nelle quali dovremo tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro, questo significa fare il salto di qualità: Qualche giocatore non ci riesce? Sono convinto che non possa e non debba essere così, altrimenti dovremo fare delle opportune valutazioni in chiave futura”. Arriva la sosta, un bene visto il Bologna delle ultime settimane: “La sosta ci permette di ritrovare un po’ di energie, ma oggi c’erano tre giocatori che hanno giocato meno. La settimana scorsa, dopo il gol di Brienza a San Siro, ricordo le domande su un suo impiego dal 1′ e oggi non è riuscito ad esprimersi, ma non è una questione di singoli perchè dobbiamo sempre ragionare da squadra, fattore che abbiamo perso nelle ultime settimane”. Un’ultima battuta di Donadoni sull’incontro con Saputo: “E’ un normale incontro con il presidente per fare un punto della situazione: lo state dipingendo come se dovesse decidere chissà quali sorti, ma non è così”.

Mirante battuto da Diamanti (ph. Ansa)

Mirante battuto da Diamanti (ph. Ansa)

In mixed zone è intervenuto invece Antonio Mirante: “Sicuramente l’approccio non è stato quello giusto, siamo stati molli nei contrasti e dopo 15” abbiamo rischiato già di prendere gol. Abbiamo una posizione di classifica tranquilla ma ciò non deve farci mollare e accontentare, se vogliamo ambire ad una crescita di squadra e personale dobbiamo pensare che abbiamo ancora otto partite da giocare in cui dobbiamo correre e lottare, se leggiamo bene la partita odierna possiamo tornare ai livelli di qualche partita fa. L’arbitro? Non mi piace parlarne, anche se sicuramente in qualche episodio non c’è stata uniformità di giudizio”. Un rigore parato e altre parate importanti che hanno evitato un passivo peggiore al Bologna, ma la Nazionale continua ad ignorare Mirante: “Non so il motivo, non dovete chiederlo a me. Io lavoro tanto anche per questo obiettivo ma evidentemente per qualcuno non sono pronto”.

Giaccherini in azione contro l'Atalanta (ph. zimbio)

Giaccherini in azione contro l’Atalanta (ph. zimbio)

Dello stesso avviso anche Emanuele Giaccherini: “Ci stanno mancando cattiveria e determinazione un po’ in tutte le zone del campo, oggi abbiamo perso dei contrasti importanti e regalato praticamente tutto il primo tempo. Abbiamo fatto una cavalcata dove sono state spese tante energie mentali e fisiche, adesso ci troviamo in una buona posizione e magari inconsciamente può venire meno la cattiveria e la voglia di vincere di un mese fa. Dobbiamo farci un esame di cosicenza e capire che siamo nella condizione di poter scendere in campo con serenità ed entusiasmo, fattori che dovrebbero facilitarci nel giocare. Ci mancano cattiveria e determinazione, quello fa la differenza, e se ci si accontenta rischiamo di buttare via tutto quanto fatto di buono in questi mesi”. Il calo è coinciso con le voci su un probabile addio di Donadoni, ma Giak non crede si possa indicare ciò come motivo del periodo poco positivo: “Il mister si è stufato di queste voci continue e noi non siamo assolutamente condizionati da questa situazione, pensiamo solo al campo. Abbiamo fatto pochi punti ultimamente anche se dobbiamo ricordare da dove siamo venuti, questo però non deve essere un motivo di giustificazione: siamo i primi ad uscire dal campo incazzati quando perdiamo”.

 

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One thought on “Donadoni, Mirante e Giak: “Non buttiamo via tutto”

  1. Elio Drudi

    E a proposito delle chiacchiere sull’addio di Donadoni qui citate da Giack ho, appunto, scritto che sta di fatto che un manipolo di pseudo giornalisti e pseudo intenditori di calcio con le loro chiacchiere da osteria fuori tempo, fuori luogo e soprattutto fuori realtà stanno creando un clima mefitico attorno al Bologna, avvelenando l’ancora fragile sensibilità dei suoi giovani talenti e riducendone conseguentemente le prestazioni. Tutto ciò mortificando e offendendo il superlativo lavoro dell’allenatore, vero signore nel calcio, e del presidente, un signore imprenditore, che prima o poi, è naturale, si stancheranno non potendone più e se ne andranno, verosimilmente, per altri lidi lasciando Bologna al suo coriaceo e meritato provincialismo. Così è

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