Donadoni passa alla difesa a tre? Gonzalez e De Maio doppio indizio


Ecco perchè gli acquisti ormai definiti di Gonzalez e De Maio lasciano intendere la volontà di Donadoni di usare la difesa dispari

– di Marco Vigarani –

Giancarlo Gonzalez arriva da un triennio al Palermo (ph. Zimbio)

Giancarlo Gonzalez è già in città e Sebastian De Maio è atteso per l’inizio della prossima settimana: saranno questi due difensori i primi acquisti dell’estate 2017 del Bologna. Si tratta di profili abbastanza simili sotto vari punti di vista: dotati di una grande fisicità, anagraficamente nel pieno della carriera e già sufficientemente esperti di Serie A anche se reduci da un’annata sfortunata. Il costaricense ha infatti giocato meno del solito e non ha potuto evitare la retrocessione del Palermo mentre invece il francese non ha trovato praticamente spazio alla Fiorentina nonostante il precedente ottimo triennio al Genoa. C’è però soprattutto un altro aspetto interessante che inserisce questi due acquisti in un contesto più ampio e fa intravedere anche una potenziale novità tattica a disposizione di mister Donadoni. Gonzalez e De Maio sono infatti difensori centrali perfetti per utilizzare una linea dispari, soluzione vista solo in rare e spesso sfortunate occasioni nei venti mesi trascorsi dall’arrivo in rossoblù del tecnico bergamasco ma facente sicuramente parte del pedigree di questo allenatore. Tacciato nel corso degli ultimi mesi di integralismo tattico, Donadoni ha provato a ritagliare un nuovo abito al suo Bologna nel finale di stagione proponendo spesso il 4-2-3-1 al posto del canonico 4-3-3 ma l’estate potrebbe portare a qualcosa di ben diverso.

Sebastian De Maio non ha avuto fortuna a Firenze (ph. Zimbio)

Per struttura fisica, passo e storia tecnico-tattica i due nuovi innesti non possono certamente essere riciclati sull’esterno così come del resto anche gli altri difensori centrali già a disposizione (Maietta, Gastaldello e Helander non considerando il partente Oikonomou). Ecco allora che il nuovo Bologna potrebbe mettere ancora più uomini davanti a Mirante per chiudere gli spazi dentro l’area con una linea a tre centrali di grande struttura guidata al centro da un veterano tra Maietta e Gastaldello (favorito il primo). Non si tratta di speculazioni puramente teoriche ma di un’analisi del lavoro fatto negli ultimi anni in Italia sia da Gonzalez che da De Maio visto che il primo nel triennio a Palermo (2014-2017) ha disputato 61 gare su 84 in una difesa dispari mentre invece il francese al Genoa (2013-2016) ne ha giocate 69 su 84 nelle medesime condizioni. Entrambi di piede destro, non hanno quasi mai svolto il ruolo di leader del reparto ma hanno anzi conosciuto un’evoluzione di segno opposto. L’ormai ex rosanero ha iniziato infatti da centrale di sinistra specializzandosi invece sul lato opposto mentre invece il ragazzo in arrivo dall’Anderlecht ha vissuto il percorso inverso. Pensare oggi che la difesa rossoblù del Bologna possa essere stabilmente a tre è ovviamente prematuro ma apparirebbe altresì piuttosto ingenuo ipotizzare che l’acquisto di una coppia di centrali dotata di queste caratteristiche sia frutto soltanto del caso.

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