Donadoni: “Per ora chiedo solo semplicità e stimoli”


Conferenza stampa prepartita per il neo tecnico rossoblù Donadoni che ha ammesso di non poter pretendere troppo da una squadra conosciuta solo da poche ore. Per ora si prosegue con il 4-3-3

– di Marco Vigarani –

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Poche ore fa Roberto Donadoni accettava l’incarico di nuovo allenatore del Bologna ed ora per lui è già tempo di conferenza stampa prepartita alla vigilia di una sfida interna importante e complicata come quella contro l’Atalanta. Non racconta favole il tecnico rossoblù ad appena un paio di giorni dal suo insediamento e spiega subito come stanno le cose: “Sto cercando di conoscere in fretta e nel miglior modo possibile questa situazione che per ora avevo visto solo dall’esterno. Le mie valutazioni per il momento sono prevalentemente di natura fisica e psicologicamente mi sono fermato all’aspetto complessivo piuttosto che scendere nel dettaglio di ogni singolo atleta. In due giorni il mio compito principale è cercare di non creare confusione e mettere a disposizione di questa squadra idee chiare, razionalità ed ottenere in cambio gli stimoli giusti per affrontare una gara difficile. In realtà però dobbiamo essere consapevoli del fatto che ogni incontro per noi deve essere fondamentale a prescindere dall’avversario“. A proposito dell’impatto di Donadoni con il mondo rossoblù, è impossibile non parlare del confronto avuto con il predecessore Rossi ed anche in questo caso le spiegazioni sono chiare: “Si tratta prima di tutto di un fatto di educazione: siamo colleghi e nessuno ha fatto niente di male all’altro quindi è giusto salutarsi e fare due chiacchiere. Mi stupisce che il fatto sia stato evidenziato addirittura come se avessimo qualcosa da nascondere. Fa tutto parte del mio approccio a questa realtà che vedevo solo da fuori e che ora voglio vivere sulla mia pelle. A maggior ragione visto che in passato mi è già capitato di avere sensazioni magari negative su un ambiente e poi ribaltarle non appena ne ho iniziato a far parte“.

Si passa quindi a parlare della gara di domani analizzando sia l’avversario che le aspettative di Donadoni per il suo Bologna che recupera Mirante e Krafth: “L’Atalanta è una squadra esperta, ben assortita e solida con esterni davvero pericolosi come Moralez, Gomez e D’Alessandro ai quali non possiamo lasciare spazio. Dai miei ragazzi vorrei vedere voglia di lottare e di sacrificarsi per i compagni e per il bene del club ma anche l’entusiasmo di chi conosce le proprie potenzialità ed è consapevole di averle espresse solo in parte finora. Le qualità tecniche poi vengono esaltate proprio da questo approccio mentale“. Il tecnico poi scende ancora più nel dettaglio parlando di modulo ed interpreti: “Si può partire dal 4-3-3 ma studierà anche altre varianti. Il regista è un punto nevralgico nel calcio e non solo nel mio tipo di gioco quindi ora valuterò bene il materiale a disposizione anche se mi sembra di avere diverse scelte a centrocampo. Diawara interno? Per quello che ho visto non credo che sia il suo ruolo. Ho parlato qualche minuto con Mounier e lo reputo un esterno di ruolo anche se sapersi adattare può diventare un vantaggio sia per lui che per la squadra. Destro deve capire che qui c’è voglia e volontà di aiutarlo ma deve esserci anche massima predisposizione anche da parte sua. Vale il famoso detto ‘aiutati che il ciel ti aiuta’ nel suo caso anche se i pochi gol segnati sono imputabili anche ad una più generale scarsa presenza in area anche con gli inserimenti dei centrocampisti. Finora magari c’è stata più preoccupazione di non subire gol ma se non si segna è poi difficile vincere le partite“. Infine, stuzzicato dal nome di Jose Mauri, Donadoni guarda più avanti verso il mercato: “Abbiamo fatto qualche discorso per gennaio con la società ma in funzione di quello che riusciremo a fare fino ad allora. Credo però che qui non ci siano giocatori inferiori a lui“.

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