Donadoni: “Petkovic e Verdi convocabili. Domani in campo con carattere”


Le parole di Roberto Donadoni nella conferenza stampa della vigilia di Bologna-Torino: “Destro sa di dover migliorare, credo in lui”

– di Tiziano De Santis –

Roberto Donadoni in conferenza stampa nella vigilia di Bologna-Torino

Alla vigilia del match della 21^ giornata di Serie A tra Bologna e Torino, Roberto Donadoni chiarisce subito, in conferenza stampa, le condizioni dei singoli componenti della propria rosa: “E’ sempre stato difficile dare continuità dopo una partita come quella che abbiamo disputato in Coppa Italia. Abbiamo cercato di recuperare qualcuno come Krejci, che ieri non si è allenato per un’unghia dolorante: oggi saranno in gruppo lui, Petkovic e Verdi; questi ultimi sono convocabili con tutte le attenzioni dovute. Mi piace che Verdi riannusi lo spogliatoio della Serie A; per quanto riguarda Petkovic deve capire bene la Serie A ma ho notato la disponibilità del ragazzo e penso che potrà ricoprire tutti i ruoli in attacco una volta acquisita la condizione fisica necessaria. Dovrebbe rientrare domani anche Sadiq, che dalla prossima settimana sarà in gruppo come anche Gastaldello e Torosidis, in questo momento ancora ai box. Donsah, come vi avevo già detto, dal punto di vista fisico ha risolto il 99% dei problemi e il ragazzo sa che da parte mia c’è tutta la voglia di dargli le possibilità dovute per meriti durante gli allenamenti. Il gol che ha segnato contro l’Inter è perfetto a livello di esecuzione, ora dovrà capire, come tutti i centrocampisti, che bisogna mettersi nelle condizioni di poter determinare cercando spesso l’inserimento. Cosa che anche Nagy, per esempio, deve perfezionare: lui è venuto per stare davanti alla difesa, ma ora si muove tanto pur non cercando costantemente gli inserimenti. Dzemaili può essere un maestro indiscusso per loro, le sue serietà e diligenza sono due caratteristiche che in pochi hanno. Fortunatamente lo abbiamo almeno fino a fine anno, se continuerà così magari ragioneremo a luglio sul da farsi; non dimenticandoci che io, Saputo e tutta la dirigenza facciamo parte dello stesso progetto. Per quanto riguarda l’aspetto giovani, Oikonomou, Pulgar, Di Francesco sono gli esempi del mio non fossilizzarmi sui cosiddetti ‘vecchietti’, perchè mi piace che tutti si sentano parte del progetto. Per quanto riguarda Ferrari, dipenderà tutto dal ragazzo: deve capire che si può fare di più; penso che lui sia un giocatore di prospettiva ma valuteremo con lui il tipo di percorso da intraprendere“.

Mattia Destro, attaccante del Bologna (ph. Gazzettadellosport)

Il mister rossoblu passa così all’analisi del match di domani: “La partita di domani sarà di altissima intensità, quindi dovremo entrare in campo mentalmente preparati, con determinazione e aggressività. Basti pensare all’ultima partita di campionato del Torino, quando i Granata potevano andare sul 3-0 e poi hanno perso l’occasione. Dovremo dare il meglio di noi stessi se vorremo conquistare dei punti. Guardiamo alla rosa del Torino, basti pensare agli ultimi acquisti. All’andata abbiamo subito un gol sciocco e abbiamo cercato di rimediare subito ma ne abbiamo poi subiti altri con troppa facilità. Il passato è fatto per capire gli errori e migliorare“.
Ha tenuto banco negli ultimi giorni il confronto tra Mattia Destro e Andrea Belotti, il primo fermo a 4 gol in campionato e in astinenza da realizzazione dal 20 novembre,  il secondo capocannoniere della Serie A con a carico ben 14 reti messe a referto. Donadoni ammette la forza dell’attaccante del Torino, domani assente per squalifica, non sminuendo tuttavia il valore del proprio centravanti: “Credo che Belotti stia dimostrando di essere un centravanti di razza soprattutto per il modo che ha di interpretare la partita: uno può anche essere determinato, ma deve dimostrare di avere dell’altro per competere a certi livelli e Andrea ce l’ha. Sarà sicuramente un vantaggio non averlo come avversario domani in campo, ma chi lo sostituirà vorrà dimostrare a maggior ragione di non essere da meno. Ma indipendentemente da tutto dobbiamo pensare a noi stessi. Destro conosce i miglioramenti che deve fare: questo non soltanto in ottica gol perchè le occasioni le ha avute, seppur poche, ma anche in fase di determinazione. Deve avere la convinzione giusta nei suoi mezzi e noi cercheremo di aiutarlo ad arrivare a questa consapevolezza. Fare un confronto tra quello che ha fatto Belotti e quello che ha fatto Destro lo trovo relativo: l’uno è in un contesto, l’altro in un altro. Penso che dal punto di vista qualitativo tra i due non ci sia una grande differenza, anzi penso che dal punto di vista qualitativo Mattia abbia anche qualcosa in più. Questo deve far riflettere nel senso positivo e non negativo, perchè si può e si deve sempre crescere e migliorare. Penso di credere in Mattia più di quanto lui creda in se stesso. Non deve fasciarsi la testa per il gol perduto da un po’, ma deve entrare in campo determinato perchè è un giocatore bravo anche nella rifinitura per i compagni“.

 

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *