Donadoni: “Prossimi tre mesi fondamentali, occhio al Palermo”


Il tecnico rossoblù ha presentato la sfida ai rosanero, una gara tutt’altro che scontata, con il mister che si aspetta ancora miglioramenti dai suoi

– di Luigi Polce –

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Dopo aver fermato la corsa della Juventus, il Bologna fa visita al Palermo reduce da diversi avvicendamenti in panchina e dalle cinque sberle prese all’Olimpico nell’ultima partita contro la Roma. Una squadra apparentemente in gravi difficoltà, anche se Donadoni non si fida: “Troveremo un avversario che avrà grande fame di risultati – dice il tecnico rossoblù nella classica conferenza stampa della vigilia –, che viene da una situazione anche psicologica un po’ particolare, e cercheranno di trasferire in campo la loro rabbia. Dovremo essere preparati a questo, incanalando nella maniera giusta questa situazione e sfruttandola al meglio, sarà però imprescindibile il nostro tipo di approccio al di là dell’avversario che troveremo: dovremo andare subito in campo cercando di avere un impatto importante sulla gara, il risultato migliore dipenderà solo da noi”. E’ un Bologna comunque più tranquillo rispetto all’andata del Dall’Ara, quando il Palermo fu corsaro sotto le Due Torri grazie alla rete di Vazquez. Anche sotto questo punto di vista, Donadoni tiene a precisare: “Credo che la parola tranquillità si possa usare sempre. Se vuol dire fare le cose in maniera superficiale e non metterci più agonismo e la cattiveria sportiva necessaria, allora viene usata in maniera impropria. Penso che uno possa essere tranquillo nella misura in cui sa ciò che può e che deve fare, e a questo abbini un grande furore agonistico: allora la parola tranquillità ha un senso compiuto, diversamente è usata in una chiave errata e forse viene usata da chi è mentalmente debole”. Uno sguardo poi al finale di stagione che attende la squadra rossoblù: “I prossimi tre mesi saranno fondamentali per il futuro e per quelle che saranno le scelte in merito, sarà un periodo molto intenso. Io mi vedo sulla panchina del Bologna e sto bene qui, credo che nella vita di ognuno di noi, al di là della professione che si svolge, quando ci si rende conto che ciò che fai ti gratifica e che la scelta fatta è stata giusta ti rende molto felice”. Il discorso torna poi a domani, alla gara del Barbera, che per Donadoni ha un valore particolare: “Domani ci aspetta il secondo tempo di una partita iniziata contro la Juventus: solo domani sera potremo fare le dovute valutazioni sulla gara fatta contro i bianconeri”. Intanto l’infermeria finalmente inizia a svuotarsi: “Ciò deve far pensare ai ragazzi che hanno una concorrenza altissima, li deve portare ad avere voglia di ritagliarsi uno spazio consapevoli del fatto che possono ancora migliorare e crescere. Per me è difficile poi fare certe scelte, contro la Juventus ad esempio c’erano in tribuna Zuculini, Crisetig e Acquafresca, ragazzi che comunque hanno sempre grande partecipazione durante gli allenamenti: se loro continuano con questo atteggiamento, da qui in fondo saranno premiati”.

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