Donadoni: “Raggiungiamo l’obiettivo, poi parleremo di futuro”


Alla vigilia del match contro il Torino, Donadoni ha tenuto la classica conferenza stampa di presentazione tra presente e futuro, sul quale restano dubbi

– di Luigi Polce –

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Conferenza stampa della vigilia per Roberto Donadoni, che dopo il pareggio contro la Roma di lunedì sera è stato costretto a preparare la gara contro il Torino tra assenze e incertezze varie. Questo il bollettino fatto dal tecnico rossoblù: “Non avrò a disposizione sicuramente Destro, Mounier, Zuculini e Morleo, mentre Gastaldello è più no che sì ma lo devo ancora valutare, così come Donsah. Per quanto riguarda Taider e Constant invece sono più ottimista, ieri si sono allenati abbastanza bene. Mi auguro comunque di avere già da martedì quelli che sono out”. I tanti infortuni possono rappresentare una chance per quelli meno impiegati, come già accaduto contro i giallorossi di Spalletti: “Quelli che hanno giocato meno si sono sempre allenati con la giusta intensità, questo è un vantaggio sia per me che per loro, che poi si fanno trovare pronti come successo lunedì all’Olimpico. Queste ultime sei giornate saranno tutte tappe importanti per la valutazione generale e per le considerazioni in ottica futura che andremo a fare”. Una chance in ottica azzurra si palesa anche all’orizzonte di Antonio Mirante, che adesso può sperare in una convocazione da parte di Conte dopo il ko di Perin: “Sarei il primo ad essere felice per la convocazione di Mirante, dispicae per Perin poiché un infortunio del genere a ridosso di una competizione come l’Europeo è una mazzata grande. Deve essere bravo a rialzarsi, gli altri allo stesso tempo devono essere bravi a sfruttare la chance”. Tornando, invece, alla gara di domani pomeriggio: “Anche in caso di vittoria non avremmo ancora l’aritmetica certezza di raggiungere l’obiettivo, però resta fondamentale. Dobbiamo cercare di sfoderare una prestazione con determinazione e carica agonistica che deve andare oltre il logico consentito, ai ragazzi ho detto che mi piacerebbe raggiungere una certa posizione di classifica e loro condividono questo obiettivo. Non mi sorprenderei se dovesse venir fuori una partita simile all’andata, in quelle situazioni devi saper cercare delle strade alternative per battere l’avversario. Noi comunque siamo questi, con i nostri pregi e i nostri difetti, e dobbiamo cercare di fare quello che sappiamo”. Il futuro, intanto, resta nebuloso: “Non siamo ancora andati nello specifico in merito alle valutazioni per il futuro, prima raggiungiamo l’obiettivo. Diawara via per 15 milioni? Sinceramente io avevo indicato alla società la cifra di 25 milioni, poi non so – scherza il mister, che poi si fa un po’ più serio quando gli viene chiesto sulla sua permanenza a Bologna -. Lasciate andare le cose come è giusto che vadano, poi al momento opportuno si vedrà”.

 

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