Donadoni: “Reagire dopo il ko immeritato contro il Chievo”


Il tecnico rossoblù, in una lunga conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lazio, ha toccato tanti temi tra cui il mercato e il possibile ritorno di Ramirez sotto le Due Torri

– di Luigi Polce –

Donadoni oggi in conferenza stampa

Donadoni oggi in conferenza stampa

Il bilancio del 2016 fin qui è perfettamente in pareggio: una vittoria, a San Siro contro il Milan; una sconfitta, in casa al cospetto del Chievo, dopo la quale bisogna reagire come spiegato anche da mister Roberto Donadoni in conferenza stampa: “Dobbiamo reagire in fretta ad una sconfitta come quella di settimana scorsa, seppur immeritata a mio parere, che significa comunque zero punti raccolti. Dobbiamo essere bravi dunque a canalizzare quella delusione in un qualcosa di positivo, restando focalizzati su quello che deve essere il nostro obiettivo. La Lazio? E’ una squadra che ha un tasso tecnico ben superiore al Chievo, con diversi singoli in grado di capovolgere l’andamento della partita da un momento all’altro. Per questo motivo avremo bisogno di tirare fuori una prestazione di livello assoluto, restando concentrati al massimo su cosa dobbiamo fare e su come dobbiamo farlo: solo così si fa risultato contro squadre sulla carta più forti”. Nelle ultime uscite però, il Bologna sembra soffrire parecchio il fatto di giocare al Dall’Ara: “In teoria quando una squadra gioca in casa è avvantaggiata, se rovesciamo questo discorso significa che qualcosa non va. Vuol dire che dobbiamo andare in campo concentrati solo su noi stessi, senza pensare a cosa c’è all’esterno. Vale a partire dalla gara di domani, altrimenti senza la giusta attenzione rischiamo di essere allo stadio ma non in mezzo al campo”. Lo spera anche il chairman Joey Saputo, domani in città e sempre avaro di soddisfazioni sotto le Due Torri: “Per noi è importante che la proprietà ci sia vicina fisicamente, è una cosa piacevole quando accade. Cercheremo in tutti i modi di fargli un regalo”. Intanto i regali per Donadoni sono già arrivati, con Floccari e Zuniga già presentati in settimana: “Floccari sta bene, è un professionista con la ‘P’ maiuscola e un giocatore che sa come muoversi in mezzo al campo e cosa signifca interpretare quel ruolo. Può essere di grande aiuto ai nostri attacanti più giovani. Per quanto riguarda Zuniga è un calciatore che non gioca da sette mesi e va reintegrato gradualmente, mi auguro possa essere un percorso il più breve possibile perchè per noi rappresenta un elemento importante”. Due colpi che potrebbero far pendere le scelte dell’ex Parma verso il 3-5-2 già visto contro il Chievo, anche se Donadoni a domanda specifica glissa: “Sono acquisti fatti non solo con questo intento, ma anche perchè riteniamo possano essere utili a questa causa. Poi il discorso prettamente tattico dipenderà da tutti i ragazzi, credo comunque che la possibilità di giocare con moduli diversi debba essere vista come una possibilità di crescita: domenica scorsa, per esempio, il 3-5-2 mi ha dato risposte significative e per certi versi positive, e Floccari e Zuniga non c’erano ancora”. Potrebbe però non essere finito qui il mercato rossoblù, con Donadoni che spende parole importanti sul possibile ritorno di Ramirez: “Punterei volentieri su Messi (sorride, ndr), chiaro però che poi bisogna fare i conti della serva. E allora devi cercare un giocatore con delle motivazioni, che abbia voglia di far vedere quanto è ancora capace di fare e abbia disponibilità: quando parli 5 minuti con un calciatore capisci quale è il suo indirizzo, e la scelta viene di conseguenza. Se mi riferisco a Ramirez? No, parlo in generale, è valso per Floccari e Zuniga e per quelli che sono qui e, avendo meno spazio a disposizione, si adoperano per mettersi in luce. Ricordo quel Bologna-Cagliari nel 2011 in cui Ramirez segnò il pareggio al 90′ togliendoci la vittoria, è un giocatore che in quegli anni aveva mostrato cose egregie. Tornare non è mai facile, la molla scatenante sono le convizioni che uno ha in testa, tutto il resto è relativo. L’ho sentito e mi ha dato l’impressione di un ragazzo consapevole del fatto che ha bisogno di riscattarsi, ma in questo momento i discorsi non sono così avanzati da poter dare una valutazione più precisa”. Mercato in entrata ma anche in uscita, con Diawara fresco di cambio agente (“dovrà essere bravo a circondarsi delle persone giuste”) e sempre al centro delle voci per quanto riguarda la sessione estiva. Domani, intanto, rientra dalla squalifica, anche se il mister precisa: “Non siamo Diawara dipendenti ma Bologna dipendenti. Sarà un tassello importante che dovrà incastrarsi alla perfezione con il resto del telaio, la sua prestazione non può prescindere dal resto della squadra”.

 

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