Donadoni: “Se ci crediamo nulla è impossibile”


 Il mister rossoblù, assieme a Giaccherini e Mirante, ha analizzato l’impresa di San Siro che apre il 2016 del Bologna in maniera dolcissima

– di Luigi Polce –

Donadoni chiede maggior convinzione alla sua squadra (ph. Schicchi)

Donadoni chiede maggior convinzione alla sua squadra (ph. Schicchi)

Al termine dell’impresa di San Siro, alcuni protagonisti di questa storica giornata a tinte rossoblù hanno analizzato l’1-0 finale in favore del Bologna. In primis mister Roberto Donadoni: “La prestazione di oggi è figlia di un qualcosa di estremamente positivo, al di là del risultato. Abbiamo creduto in noi stessi e questo ha fatto la differenza, quando riusciamo a tirare fuori questa convinzione nulla è impossibile e puoi vincere anche a San Siro contro il Milan. Riuscire a concretizzare questo concetto non sempre è facile, ma certi risultati ti aiutano e dobbiamo compiere questo percorso di crescita quanto prima. Ai ragazzi – ha proseguito il tecnico rossoblù – ho detto che quello di essere troppo remissivi non era l’atteggiamento giusto, anche se la prima vera occasione della partita l’abbiamo avuta noi. Quando poi nel secondo tempo abbiamo pigiato sull’acceleratore abbiamo corso qualche rischio ma è venuta fuori la nostra partita, e quando vinci con un atteggiamento del genere non è un caso”.

Partita strepitosa oggi per Mirante: un muro per gli avanti rossoneri (ph. zimbio)

Partita strepitosa oggi per Mirante: un muro per gli avanti rossoneri (ph. zimbio)

In mixed zone invece è intervenuto Antonio Mirante, tra i migliori in campo con i suoi interventi: “Sono contento, questo è un risultato che volevamo e dimostrazione di ciò è stato l’approccio che abbiamo avuto al secondo tempo. Se vieni a San Siro solo per difendere prima o poi le prendi, devi anche essere propositivo: è quello che ci ha chiesto il mister e quello che abbiamo fatto, soprattutto nella ripresa. Vincere qua ci dà fiducia e ce la godiamo, abbiamo lavorato tanto durante la sosta e ci meritiamo questa vittoria”. Un Mirante assoluto protagonista con le sue numerose parate: “La più difficile? Quella su Bonaventura (nel primo tempo, ndr), ma al di là di ciò mi è piaciuto l’atteggiamento avuto dalla squadra nel momento di maggior difficoltà vissuto nella ripresa, quando abbiamo provato a chiudere in ogni modo gli attacchi del Milan. Non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo, se continuiamo a volare basso possiamo toglierci delle soddisfazioni”. Una prestazione del genere non può non far pensare all’Europeo: “Non sta a me propormi, ma solo fare delle prestazioni come questa, e come me i miei compagni. Credo che il Bologna possa proporre alla Nazionale più di qualche calciatore”.

L'esultanza di Giak dopo il gol che decide la sfida col Milan (ph. zimbio)

L’esultanza di Giak dopo il gol che decide la sfida col Milan (ph. zimbio)

Last but not least Emanuele Giaccherini, che con il suo gol ha regalato tre punti fondamentali al Bologna: “Sicuramente quello di oggi è un gol importante, ancor di più se realizzato qui a San Siro contro una squadra importante come il Milan. Diciamo che ancora non sono al massimo, ho avuto un po’ di problemi nell’ultimo mese ma cerco comunque di lavorare e mettermi a disposizione del Bologna, per il quale sto dando il massimo domenica dopo domenica”. Giaccherini spiega poi cosa è cambiato nella squadra rossoblù: “E’ cambiata la mentalità e abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna in più, per esempio oggi e nella partita di Genova nelle quali comunque siamo scesi in campo con il giusto atteggiamento. Il mio futuro? Per ora penso solo a finire al meglio il campionato, poi a maggio faremo determinati discorsi”. Anche per lui si parla di azzurro: “Se arriva la chiamata da parte di Conte è una cosa bella, lui sa che giocatore sono e cosa posso dargli”.

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