Donadoni: “Siamo in emergenza, mi aspetto di più da tutti”


Fuori Mirante e Rossettini, in dubbio Maietta, non al meglio Rizzo e Donsah: questo il bollettino medico del Bologna alla vigilia della gara contro la Fiorentina, nella quale Donadoni chiede ai suoi uno sforzo maggiore per provare a sopperire all’emergenza

– di Luigi Polce –

Donadoni in conferenza stampa (ph. Bologna)

Donadoni in conferenza stampa (ph. Bologna)

“Direi che dalle immagini si è vista una sconfitta viziata da un episodio letto male, in una partita comunque interpretata in modo giusto da parte nostra, col desiderio di creare e fare gioco, ma ormai è un capitolo chiuso”: prova ad archiviare così il ko di Frosinone il tecnico rossoblù Roberto Donadoni, che guarda già alla sfida casalinga contro la Fiorentina: “E’ una grande squadra che ha un potenziale di primissimo livello, contro la quale sappiamo che dobbiamo sfoderare una grande prestazione. Mi preoccupa però il fatto che diversi giocatori non stiano bene: devo valutare Maietta e Donsah, che non stanno benissimo così come Rizzo e Brienza non ancora al 100%, mentre quasi sicuramente non avremo a disposizione Mirante e Rossettini. In queste condizioni di difficoltà dovremo dunque essere bravi dal punto di vista mentale, a maggior ragione contro un avversario del genere, altrimenti rischi di soffrire parecchio. Diventa una possibilità anche per chi ha giocato di meno, domani però mi aspetto un contributo importante dai giocatori significativi come Mattia Destro, che ha di nuovo addosso la maglia da titolare”. Situazione dunque di piena emergenza, soprattutto in difesa: “In difesa non siamo messi bene – ammette Donadoni -, aver perso un giocatore come Ferrari per la tipologia del cartellino ci sta, meno per quello di Oikonomou che ha preso due ammonizioni che c’entrano poco col calcio giocato. Questo mi rammarica molto, sono leggerezze che non ci possiamo permettere. Zuniga? E’ tornato ieri, dopo aver trascorso una settimana davvero difficile che non gli ha permesso di allenarsi come si deve. Mi auguro di portarlo almeno in panchina, ma la sua sarebbe una presenza più legata ad un aspetto psicologico che ad un impiego concreto”. Tornerà invece in campo Masina, dopo l’esclusione di Frosinone probabilmente collegata al discorso pre-Matusa del mister riferito ai giovani che si sono rilassati: “Masina? La scelta è legata al discorso delle tre partite in sette giorni, però quel discorso che ho fatto è assolutamente attuale e valido per tutti: ho necessità di gente che ha questo tipo di approccio quotidiano, quando non lo vedo non va bene. Anche perché la forza del Bologna è stata la continua competitività all’interno del gruppo durante il lavoro settimanale, e quando questa non c’è mi preoccupo e avviso i naviganti”. Il mister poi lancia un messaggio a chi aveva auspicato obiettivi più elevati per questo Bologna: “Tutti noi siamo portati a volere qualcosa in più, ed è giusto così. Al tempo stesso però dobbiamo essere onesti con noi stessi e fare delle valutazioni oggettive, restando sempre con i piedi per terra: non siamo una Ferrari ma una buona vettura, che deve cercare di avere sempre il motore a pieno regime per competere al meglio e al massimo con gli avversari”. Chiosa finale dedicata a Paulo Sousa, affrontato da giocatore quando l’allenatore viola militava nella Juventus: “Me lo ricordo come avversario, non esprimeva gran velocità di gambe ma aveva invece un’ottima velocità di pensiero: riusciva ad antipare sempre le giocate col ragionamento, giocatori di questo tipo sono quelli che fanno poi sempre qualcosa in più nella loro carriera”.

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