Donadoni: “Sto benissimo a Bologna, ma…”


Alla vigilia della trasferta di Bergamo, il tecnico rossoblù ha presentato la gara contro i nerazzuri tornando poi nuovamente sul suo futuro a Bologna. Senza però dare certezze su quello che accadrà in estate

– di Luigi Polce –

Donadoni in conferenza stampa (ph. Bologna)

Donadoni in conferenza stampa (ph. Bologna)

Dall’Inter all’Atalanta, un’altra squadra nerazzurra incrocia il proprio destino con il Bologna di Donadoni, che torna a Bergamo dove è nato e cresciuto calcisticamente: “I ricordi più belli sono quelli legati all’Atalanta, società che ringrazierò sempre per avermi dato la possibilità di diventare quello che poi sono stato da calciatore: per un ragazzo della provincia di Bergamo giocare nella squadra della propria città ha un significato particolare”. Al di là però dei ricordi, il presente parla della squadra di Reja senza vittorie dal 6 dicembre, che rischia di essere invischiata nella lotta per non retrocedere in caso di ko anche nella gara di domani, presentata così da Donadoni: “Troveremo una squadra estremamente arrabbiata e vogliosa di fare risultato per togliersi da questa situazione di difficoltà, dovremo essere bravi a saper cogliere questi aspetti e sfruttarli a nostro favore: se andremo a giocare con superficialità, domani verremo asfaltati e ciò non deve accadere”. La partita prima di tutto dunque, nonostante il contorno legato al futuro del mister e alle frizioni interne alla società: “C’è una partita da giocare e tutto il resto passa in secondo piano, conta solo la prestazione che siamo chiamati a fare in un ambiente che conosco molto bene, consapevoli del fatto che se non rivolgeremo tutte le attenzioni al campo faremmo un grosso errore”.

Zuniga non è ancora pronto per giocare dal 1' (ph. Bologna)

Zuniga non è ancora pronto per giocare dal 1′ (ph. Bologna)

Sarà la prima senza Destro: “Mi spiace per Mattia anche se mi sembra si stia andando verso una risoluzione positiva della situazione. Però è un bene perché voglio vedere la risposta degli altri, io sono davvero carico e ho dentro di me una forza notevole perché mi rendo conto che ci restano nove partite in cui si può fare davvero bene, dobbiamo ragionare con questa convinzione pensando di avere le carte in regola per fare un rush finale da protagonista. Rotazioni bloccate nelle ultime settimane? Vediamo se qualcuno ha la necessità di tirare un po’ il fiato valutando eventualmente le opzioni a disposizione, ma spesso e volentieri capita di scalpitare perché non giochi salvo poi tirare fuori l’alibi di quello che gioca poco quando si ha l’opportunità di scendere in campo: in quel caso, bisogna avere soprattutto le motivazioni giuste”. Un po’ di stanchezza però il Bologna l’ha mostrata nell’ultimo mese, anche se secondo il mister il problema non è fisico: “Credo che ci sia stato un calo dal punto di vista mentale, non dovuto ad un abbassamento di tensione ma proprio ad un fatto psicologico dovuto dall’essere sempre sotto pressione. Adesso cerchiamo di riprendere in mano le redini della situazione, sul lato della prestazione ancor prima che sul lato dei risultati”. Parlando dei singoli, arrivano alcune indicazioni dal tecnico rossoblù: “Constant e Rossettini sono ancora febbricitanti e sarà abbastanza complicato averli, mentre Krafth sta procedendo bene nel suo percorso di recupero anche se i tempi non sono ancora maturi per una sua convocazione. Zuniga? Sta decisamente meglio, è arrivato in condizioni non ottimali e aveva grosse difficoltà dal punto di vista fisico, ora è molto vicino ad una forma che possa permettere un suo utilizzo e penso che nelle prossime due settimane si completerà il processo”.

Joey Saputo oggi torna in città (ph. Calcio e Finanza)

Joey Saputo oggi torna in città (ph. Calcio e Finanza)

Oggi intanto torna Saputo in città, chiamato a fare chiarezza attorno al Bologna e al futuro, della squadra e di Donadoni che, incalzato in merito a questo argomento ha risposto così: “Ho voglia di incontrare Saputo anche perché non si vede spesso, quando ci incontreremo emergeranno tutti i ragionamenti che vanno fatti. Indubbiamente l’idea di una continua crescita che il presidente condivide mi piace, io a Bologna sto benissimo e la cosa che mi incentiva a restare è accorgermi che molta gente che incrocio per starda ha il desiderio che io continui ad allenare qui e per me questo ha un peso specifico, poi però non c’è solo quello e vanno fatti anche altri ragionamenti. Non ho nessuna difficoltà nel dire che sarei felice di continuare ad allenare qui, ma vediamo cosa ci riserva il futuro sempre nel pieno rispetto delle persone e di una realtà importante come questa”.

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