Donadoni: “Troppe chiacchiere ci hanno distratti”


Dopo il ko contro il Verona ecco le parole di mister Donadoni, del club manager Di Vaio e dei rossoblù Rossettini e Zuculini

– di Marco Vigarani –

Donadoni in conferenza stampa dopo il ko contro il Verona

Donadoni in conferenza stampa dopo il ko contro il Verona

È un Roberto Donadoni che mostra una vena di rassegnazione quello che si presenta in conferenza stampa dopo la sconfitta patita per mano del Verona, la terza consecutiva del suo Bologna. “Faccio fatica a spiegare il primo tempo – ammette – perchè siamo sembrati impauriti come se fossimo sull’orlo di un precipizio buttando davvero via 45 minuti e di questo sono amareggiato. Nella ripresa invece siamo stati più decisi ed abbiamo anche costruito qualcosa senza essere però precisi nella finalizzazione. Avrei voluto vedere quella intensità anche nel primo tempo. Chiaramente perdere subito Taider ha influito mentre invece non mi sembra il caso di lamentarmi della terna arbitrale“. Donadoni poi prosegue in un minimo mea culpa dicendo: “Non ci stiamo esprimendo al meglio dal punto di vista caratteriale e di conseguenza emergono anche tutti i limiti tecnici anche se avremmo tutte le possibilità per divertirci e fare quello che sappiamo fare. In questa sosta ho provato a farlo capire ai ragazzi che evidentemente non hanno compreso il messaggio e me ne assumo la responsabilità. Dovrò lavorare di più e meglio. Troppe chiacchiere a 360° in questo periodo ci hanno distratti dai nostri obiettivi“. Infine qualche parola sul Verona: “Ha giocato la gara che mi aspettavo tirando fuori il meglio pur rinunciando a tanti giocatori. Nel primo tempo siamo stati ingenui a concedere occasioni ma sappiamo di faticare enormemente contro squadre che si chiudono perchè non abbiamo le qualità per saltare l’uomo uno contro uno“.

In zona mista il primo ad intervenire è il difensore Luca Rossettini che spiega: “Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara contro una squadra che non aveva niente da perdere mentre noi siamo stati poco mobili e cattivi. Siamo rammaricati perchè sappiamo cosa possiamo dare ma non abbiamo paura di retrocedere. Donadoni ci tiene sempre vivi dal punto di vista psicologico richiamandoci, ora tocca a noi riprenderci e dimostrare di avere ancora quell’intensità che abbiamo dimostrato in passato. Chiaramente lo sforzo fatto in questi mesi si fa sentire ma siamo fiduciosi e non abbiamo staccato la spina ma soltanto approcciato questa gara nel modo sbagliato“.

Zuculini è tornato in campo oltre un anno dopo l'infortunio (ph. Schicchi)

Zuculini è tornato in campo oltre un anno dopo l’infortunio (ph. Schicchi)

Parola quindi al club manager Marco Di Vaio: “Chiaramente viviamo un momento di difficoltà in cui ci manca qualcosa sul piano della lucidità e dell’intraprendenza: oggi è stato piuttosto chiaro. In momenti simili deve emergere la bravura dei singoli nel reagire. Non voglio dare colpe in particolare agli attaccanti anche se è vero che facciamo pochi gol: in realtà pagano anche la fatica di tutto il resto della squadra. Non ritengo che ci sia un appagamento dato dalla classifica, nessuno sarà tranquillo fino alla salvezza matematica perchè Donadoni sta lavorando con grande impegno. Da giocatore non mi sono mai fatto influenzare da tutto quello che succedeva e veniva detto fuori dal campo: è più probabile si tratti semplicemente di stanchezza per il grande sforzo che ci ha portati a superare anche le nostre stesse aspettative. Questa sconfitta però è un brutto campanello d’allarme che farà scattare qualcosa dentro i ragazzi per non pagare conseguenze più gravi a lungo termine: sono convinto che porterà ad alzare di nuovo il livello dell’attenzione. Supereremo anche questo momento dopo che abbiamo passato le prime dieci giornate“.

Infine ecco il pensiero del rientrante Franco Zuculini: “Devo ringraziare tutto lo staff che mi ha assistito in questi mesi, i compagni, la società e mister Donadoni per il regalo che mi ha fatto oggi. Sono felice di essere tornato in campo anche se permane la tristezza per il risultato. Stare a lungo fuori è difficile ed il pubblico oggi mi ha accolto davvero in modo incredibile: non me lo aspettavo. Questo anno mi è servito per crescere ed imparare a non mollare mai. La squadra sta vivendo un momento che può accadere quando la classifica è tranquilla ma dobbiamo tornare ad essere ,quelli di due mesi fa“.

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