Donadoni e Di Vaio: “Che vergogna! No al ritiro”


A provare a dare una spiegazione al ko di dimensioni tennistiche del San Paolo il mister Donadoni e il club manager Di Vaio

– di Luigi Polce –

Donadoni dovrà riflettere molto su questa sconfitta (ph. zimbio)

Donadoni dovrà riflettere molto su questa sconfitta (ph. zimbio)

Dopo la pesante sconfitta per 6-0 contro il Napoli, mister Robero Donadoni ha commentato così il quinto ko nelle ultime sei uscite dei suoi: “C’è poco da dire, se non prendersi le responsabilità, a partire dal sottoscritto. Forse è stato meglio prendere 6 gol che uno, questo è quello che ci attende se non interpretiamo bene le gare. E’ una sconfitta amara, vergognosa, ma preferisco sia così e non con un 1-0 e pensare che tutto va bene. All’andata siamo stati aggressivi, propositivi, decisi in ogni contrasto, oggi siamo partiti sconfitti, senza convinzione, prendendo gol assurdi. E’ un pugno in faccia duro, dobbiamo ora riprenderci. Per quanto riguarda l’assenza di Destro, non sarebbe stato di certo lui a far cambiare tutta la partita se non diamo un’impronta diversa. Adesso bisogna reagire in maniera diversa per garantirci la permanenza in serie A. Ritiro? Arriveremo in nottata, poi ci alleniamo…”.

Di Vaio ha commentato il ko odierno (ph. zimbio)

Di Vaio ha commentato il ko odierno (ph. zimbio)

In mixed zone invece non sono arrivati i giocatori, ha parlato il club manager Marco Di Vaio esprimendo un pensiero in linea con quello del tecnico: “Partita difficile da spiegare, in questo momento proviamo un senso di vergogna nei confronti dei tifosi e del presidente e mai avremmo pensato di provarlo quest’anno. E’ successo, adesso bisogna voltare pagina e concentrarsi sulle ultime quattro partite. E’ una batosta che potrebbe farci bene, quando tocchi il fondo poi devi risalire per forza quindi meglio uno schiaffo del genere piuttosto che perdere 1-0 e pensare che stai facendo le cose per bene. Siamo responsabili tutti di questo momento, si poteva far qualcosa di diverso e non lo abbiamo fatto, ma allo stesso tempo mi interessa poco quello che è successo ma quello che saranno queste ultime quattro giornate. Adesso la cosa più importante è reagire: abbiamo 4 gare per fare 3 punti e raggiungere la quota salvezza. Ritiro? Non credo sia una soluzione.”

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