Donadoni: “Voglio un Bologna feroce, ci mancano 25 punti”


Alla vigilia della trasferta di Verona, il tecnico rossoblù Roberto Donadoni chiede al suo Bologna di proseguire sulla strada della determinazione

– di Marco Vigarani –

Il neo tecnico del Bologna Roberto Donadoni (ph. Schicchi)

Il neo tecnico del Bologna Roberto Donadoni (ph. Schicchi)

Dopo la prima settimana intera di lavoro con la squadra, il tecnico rossoblù Roberto Donadoni si presenta in conferenza stampa per parlare della trasferta di Verona e subito spiega con sincerità: “Il buon risultato ci ha aiutato a lavorare bene recuperando anche più in fretta le forze e sentendo meno la fatica ma il Bentegodi è un terreno difficile sul quale il Bologna penso abbia vinto solo un paio di volte. Il Verona è una squadra reduce da un ottimo campionato che ora si trova in una situazione di difficoltà simile alla nostra e sappiamo che sarà difficile. Vogliamo però racimolare ogni singolo punto disponibile e quindi andremo là per giocarcela e dare continuità alle nostre prestazioni: non firmo per un pareggio“. Allargando poi lo sguardo all’intera stagione, il tecnico ribadisce chiaramente le sue richieste alla squadra partendo da un dato positivo già visto domenica scorsa: “Devo essere realista e saper dare il giusto valore ad ogni prestazione quindi sono il primo a dire che c’è da crescere ma contro l’Atalanta ho visto quella voglia di vincere che sarà indispensabile per il nostro cammino. La nostra autostima cresce con i risultati che a loro volta devono derivare da una grande fiducia nei nostri mezzi e da una determinazione feroce nel perseguire sempre il massimo risultato possibile“.

La delusione di Rossettini (ph. zimbio)

Rossettini sarà confermato nel ruolo di terzino destro (ph. Zimbio)

Donadoni infatti non concede grandi spunti riguardo alla formazione di domani se non ammettendo: “Rossettini ha fatto bene a destra e mi ha dimostrato una duttilità che è sintomo di maturità ed intelligenza. Brienza secondo me può fare bene in ogni ruolo dal centrocampo in avanti non solo per le sue qualità tecniche ma anche mentali. La squadra in generale comunque sta bene e lo dimostra anche il fatto che domenica scorsa siamo cresciuti nella ripresa: la stanchezza nel primo tempo allora era soltanto di natura psicologica“. Anche sulle idee tattiche per il prossimo futuro vige un sostanziale silenzio: “Non ho particolare urgenza di cambiare modulo – spiega – ma sicuramente voglio valutare al meglio i giocatori a disposizione e poi provare diverse soluzioni tattiche che potranno esserci utile nel prossimo futuro. Le mie scelte però saranno sempre guidate anche dalla condizione della squadra e, come ho già detto, non mi piace adattarmi all’avversario ma cercare sempre di metterlo in difficoltà“. Lo sguardo di Donadoni torna allora al presente per spiegare: “Abbiamo nove punti quindi a spanne ce ne mancano ancora venticinque per raggiungere il nostro obiettivo. Avere una classifica difficile porta naturalmente a cercare mille colpevoli ma devo solo pensare a fare il meglio possibile con questa rosa poi quando arriverà il momento adatto faremo anche ragionamenti di altra natura“.

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