Donnarumma: “Stagione straordinaria a livello personale”


Il giovanissimo portiere rossonero Donnarumma, a margine dell’evento “Football Leader”, ha ripercorso la sua prima annata tra i grandi

– di Luigi Polce –

Donnarumma si riscalda prima di Milan-Sassuolo del 25 ottobre scorso: è il suo esordio nel Milan (ph. zimbio)

Donnarumma si riscalda prima di Milan-Sassuolo del 25 ottobre scorso: è il suo esordio nel Milan (ph. zimbio)

Nella disastrosa stagione 2015/16 del Milan c’è da salvare pochissimo, per esempio la bella scoperta di Gigio Donnarumma, diventato nuovo guardiano della porta rossonera nonostante la giovane età (è un classe ’99). La vera e propria rivelazione dell’intero campionato, e come tale premiato ieri nel corso dell’evento “Football Leader”, presso l’Hotel Saraceno di Amalfi. Raggiunto da La Gazzetta dello Sport, Gigio ha ripercorso prevemente le tappe del suo primo anno tra i grandi: “Per me resta una stagione straordinaria, esordire alla mia età in A non è da tutti. I consigli di Abbiati e Diego Lopez sono stati preziosissimi, sono contento di aver condiviso questa esperienza con loro. Certo, speravo in una convocazione in Nazionale. Ho cullato questo sogno fino all’ultimo, però sono felice di aver esordito con l’Under 21 e di sapere che Di Biagio punta su di me. L’obiettivo personale è quello di continuare a migliorare sempre, quello del Milan il prossimo anno deve essere il ritorno in Europa e poi si vedrà”. Un Milan che ha perso anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus, pur giocando in maniera dignitosa: “Siamo ancora tutti rammaricati per l’esito della finale, abbiamo dato il massimo e avremmo meritato di più. Non riesco a spiegarmi perché non abbiamo giocato più spesso come in occasione della partita contro la Juve. Probabilmente è stata una questione di testa, di mentalità”. Sul nome dell’allenatore del Milan versione 2016/17 infine, Donnarumma ha pochi dubbi: “Mi chiedete del prossimo allenatore: la domanda dovreste rivolgerla a Galliani. Brocchi l’ho avuto negli Allievi e in Primavera, il suo metodo lo ha portato anche in prima squadra. Sarei felice se restasse lui anche se ringrazierò sempre Sinisa Mihajlovic per la fiducia che mi ha accordato”.

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