Prima Donsah, poi Masina: gli unici bocciati della carriera di Donadoni


Donsah contro la Lazio e Masina a Verona: mai in precedenza Donadoni aveva sostituito per scelta tecnica qualche giocatore prima dell’intervallo

– di Marco Vigarani –

Masina lascia il campo al 35′ a Verona: caso inedito nella storia di Donadoni (ph. Schicchi)

Non si può certamente definire il 54enne Roberto Donadoni un veterano della panchina, ma le sue 385 partite dirette in carriera lo rendono sicuramente un tecnico di cui poter studiare la storia per cercare eventuali riscontri con il presente. Tutto inizia al 35′ di Verona-Bologna quando Adam Masina esce dal campo per far spazio a Mbaye: in quel momento tutti hanno avuto la netta sensazione di un’incrinatura netta e forse definitiva nei rapporti tra il terzino italo-marocchino ed il suo attuale allenatore. Lo stesso Donadoni ha confermato in conferenza stampa la natura tecnica della scelta compiuta analogamente a quanto accaduto un mese fa in occasione della gara contro la Lazio con il centrocampista Godfred Donsah, richiamato in panchina al 42′ di una gara a dir poco scialba. Abbiamo parlato all’inizio della storia del tecnico rossoblù e proprio ripercorrendola a ritroso partita dopo partita si fa una scoperta interessante: non era mai accaduto che qualche atleta venisse sostituito prima dell’intervallo. Nelle sei tappe precedenti (Livorno, Genoa, Nazionale, Napoli, Cagliari e Parma) soltanto i problemi fisici avevano spinto Donadoni ad operare sostituzioni già nel primo tempo e quindi i due gesti compiuti a Bologna in rapida successione assumono un contorno ancor più significativo.

Il duello contro Lucas Leiva era costato la sostituzione al 42′ a Donsah circa un mese fa (ph. Zimbio)

Quando non si è soddisfatti delle prestazioni di un atleta esistono vari modi per manifestare il proprio disappunto: la soluzione più semplice è lasciarlo in panchina oppure di procedere ad un cambio nel corso dell’intervallo. Entrambe le casistiche sono ben note ad esempio a Mattia Destro che la scorsa stagione venne lasciato in panchina nel primo tempo di Sampdoria-Bologna a febbraio e successivamente escluso dalle rotazioni in occasione della trasferta di Palermo ad aprile. Essere richiamati ancor prima del termine della prima frazione ha però un significato ancora più forte: è una manifestazione palese di delusione da parte dell’allenatore che non esita ad accendere anche i riflettori della critica sul proprio ragazzo. Non si tratta quasi mai però di una bocciatura assoluta. Donsah infatti, dopo i 42′ contro la Lazio, ha fatto la comparsa nella sfida dell’Olimpico, si è preso una maglia da titolare contro il Crotone uscendo al 73′ ed infine si è issato a match-winner a Verona. Ora capiremo quale sarà il destino di Masina, solo teoricamente insostituibile nel ruolo di terzino sinistro ma in realtà probabilmente destinato almeno ad una gara di stop.

Andando ad analizzare lo storico dei calciatori impiegati almeno una volta da mister Donadoni (ben 307), scopriamo una curiosità interessante che riguarda proprio i due ragazzi appena citati. Godfred Donsah infatti risulta già il quarto più sostituito con 19 gare iniziate non concluse su 43 presenze complessive ma entra in Top 10 anche Adam Masina con le 16 sostituzioni subite sulle 70 gare disputate agli ordini del tecnico bergamasco che lo collocano anche al nono posto tra i più utilizzati. Far parte di questa selezione ovviamente non rappresenta in assoluto una bocciatura visto che ai primissimi posti della graduatoria troviamo alcuni pretoriani storici di Donadoni come Biabiany, Palladino o Marchionni ma anche un altro rossoblù sparito attualmente dai radar come Ladislav Krejci, quinto a quota 18. Comprenderemo già a partire da sabato pomeriggio quale sarà il futuro in rossoblù ma soprattutto la reazione di Masina, l’unico giocatore sostituito dopo poco più di mezz’ora da Donadoni in oltre quindici anni di carriera.

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