Donsah e il VAR per espugnare Benevento. Tre rossoblù ko per Donadoni


Grande gol di Donsah nella ripresa ed un altro brivido finale dovuto all’intervento del VAR che annulla il pareggio di Lucioni. Il Bologna vince ma riporta tre infortunati

– di Marco Vigarani –

Dopo il buon punto casalingo ottenuto contro il Torino, la corsa del Bologna riparte in trasferta dallo stadio Vigorito di Benevento, un impianto ribollente passione e gioia per la prima gara in Serie A della storia del club campano. Per l’occasione mister Donadoni non rinuncia a Masina nonostante la trattativa in stato avanzato con il Siviglia ma ripropone sa sorpresa titolare Donsah nel terzetto di mediani del 4-3-3 guidato da Poli in cabina di regia. Dall’altra parte l’ex rossoblù Baroni conferma il 4-4-2 dell’esordio scegliendo però Ceravolo come compagno d’attacco di Coda assistiti dai temibili esterni Ciciretti e D’Alessandro.

Godfred Donsah in azione a Benevento: il suo gol nella ripresa è decisivo (ph. Zimbio)

Partenza sprint dei padroni di casa che provano a sorprendere subito gli emiliani con un pressing intenso e che produce una clamorosa occasione dopo una decina di minuti malamente sprecata da Ciciretti al volo imitato poco dopo da Lucioni di testa. Al 20′ segno del destino per il Bologna che, a poche ore dalla cessione di Gastaldello al Brescia, perde Maietta per infortunio dovendo sostituirlo con Helander. L’organizzazione di gioco del Benevento si scontra con la poca personalità del Bologna ed il risultato è una gara sostanzialmente noiosa in cui Destro spreca un’improvvisa occasione offerta gentilmente da Costa. Alla mezz’ora il centravanti rossoblù, solo davanti a Belec, sbaglia completamente l’angolo di tiro e conclude incredibilmente a lato. La gara in parte si rianima, Coda e Verdi cercano il gol in rapida sequenza imitati poi di testa da De Maio e di mancino al volo da lontano da Di Chiara ma soprattutto da Ceravolo a pochi minuti dall’intervallo con un potente diagonale salvato da Mirante. Arriva comunque un’altra pessima notizia per Donadoni che deve sostituire per infortunio anche Torosidis inserendo Mbaye.

Partita sottotono per Simone Verdi al Vigorito (ph. Zimbio)

Nessun cambio in avvio di ripresa ma dopo una decina di minuti arriva incredibilmente il vantaggio rossoblù con una magistrale azione di contropiede avviata da Di Francesco, alimentata con intelligenza da Destro e finalizzata da Donsah tanto veloce nella corsa quanto freddo nella conclusione che batte Belec. Immediata ecco la reazione del Benevento che inserisce Puscas al posto di Ceravolo senza però ottenere grande beneficio visto che anzi sono i rossoblù a sfiorare il raddoppio al 68′ con Verdi poco prima che la sfortuna si abbatta nuovamente sulla panchina di Donadoni. Donsah deve infatti arrendersi ad un problema fisico lasciando il posto, a sorpresa, a Crisetig che in teoria dovrebbe avere la valigia pronta. Partita vivace negli ultimi venti minuti con Di Francesco, Ciciretti e Verdi che cercano l’eurogol mentre mister Baroni prova a mischiare le carte inserendo Viola per Del Pinto e Cissè per Di Chiara. A sorpresa cambio anche per gli arbitri con Calvarese che, infortunato, lascia il fischietto al quarto uomo Chiffi per dirigere i minuti finali dell’assalto campano. Minuti confusi ma poco precisi nel finale con Puscas ed ancora Ciciretti a sfiorare il pareggio senza ottenerlo anche grazie al grande riflesso finale di Mirante ma il brivido finale è ancora una volta affidato al VAR che annulla la rete di Lucioni che aveva consegnato il pareggio ai campani.

Quarto punto in due partite per il Bologna che ancora una volta ringrazia l’introduzione della tecnologia portando a casa forse più di quanto meritato al termine comunque di una battaglia durissima che lascia purtroppo segni importanti nel gruppo di Donadoni. Maietta e Torosidis out nel primo tempo, Donsah nella ripresa: sono segnali preoccupanti per una squadra che già da due anni soffre un elevato numero di infortuni muscolari e che non può permettersi di vivere un’altra stagione di ulteriori incertezze sul piano fisico. Anche questo aspetto sarà probabilmente oggetto di analisi in questi giorni di mercato da parte della dirigenza felsinea ma intanto la squadra sembra aver finalmente scoperto di possedere un’anima.

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