Donsah vuole andarsene ma non sarà un nuovo caso Diawara


Le parole di Donsah aprono la strada alla cessione ma il Bologna stavolta non rischia un caso spinoso come quello di Diawara dell’anno scorso

– di Marco Vigarani –

Donsah al momento della sua presentazione a Casteldebole nel 2015

Sto pensando di lasciare il Bologna perchè penso che ci siano molte opzioni migliori a disposizione. La cosa più importante è che siano felici sia la squadra che il giocatore quindi se ci sarà qualcosa di concreto sarà molto importante per me lasciare il club“. Non c’è spazio per interpretazioni o smentite: Godfred Donsah è scontento della sua situazione a Bologna e sta cercando una nuova squadra. Le parole del centrocampista ghanese chiaramente hanno colto tutti di sorpresa (anche a Casteldebole) ma non si può certo dire che arrivino come un fulmine a ciel sereno. Nella stagione appena conclusa infatti il ragazzo non ha trovato abbastanza spazio in squadra ed ora è naturale che chieda di non vivere un’altra annata ai margini ma di trovare una realtà che gli offra maggiori possibilità. Addossare colpe a Donadoni per la gestione di Donsah sarebbe semplicistico ed superficiale visto che lo stesso ragazzo non può onestamente dire di aver sfruttato con prestazioni straordinarie le chance ottenute. Nell’annunciato divorzio tra le parti c’è un concorso di colpa evidente ma oggi in tanti si chiedono se l’annuncio non rischi di essere l’inizio di una nuova telenovela di mercato.

La gara contro l’Inter in Coppa Italia è stata la miglior prestazione stagionale di Donsah (ph. Ilrestodelcarlino.it)

In realtà però le due situazioni non sembrano assolutamente paragonabili visto che Donsah ha espresso il proprio pensiero durante il periodo delle vacanze mentre invece Diawara lo scorso anno decise di non presentarsi alla partenza per Castelrotto facendo perdere le proprie tracce per un mese. Nulla fa pensare infatti che il ghanese, qualora la cessione non dovesse avvenire entro un paio di settimane, possa decidere di contravvenire alle regole non rispondendo alla convocazione per il ritiro ed in tal senso il precedente del 2015 può essere significativo. Quando Donsah aveva deciso di lasciare Cagliari non fece mai mistero delle proprie intenzioni e visse con distacco ma anche con professionalità le settimane che lo condussero alla firma con il Bologna. L’unico vero rischio per la dirigenza rossoblù oggi è rappresentato dalla formula più adatta per cedere un ragazzo che è già costato 7 milioni di euro (2 di prestito più 4 di riscatto ed 1 di bonus salvezza) e per il quale dovrà essere riconosciuto al Cagliari un 25% sul prezzo di futura rivendita. Anche al netto dell’ammortamento in pratica il Bologna non può permettersi di cedere Donsah per meno di 7-8 milioni, pena una grave minusvalenza da mettere a bilancio.

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