Doppio Higuain e la Juventus espugna il Principato. La finale è ad un passo


La Juventus batte 2-0 il Monaco con doppietta di Higuain ed ora è ad un passo dalla finale di Champions League

– di Edoardo Frati –

Doppietta di Higuain contro il Monaco (ph. Zimbio)

Si dovesse usare una parola sola per descrivere la Juventus di quest’anno, questa potrebbe essere “camaleontica”.
Fino a ieri – forse – poteva bastare “duttile” ma dopo la vittoria di ieri sera, nel Principato contro l’imprevedibile Monaco di Jardim, il termine sarebbe poco esauriente.

Prima 4231 con Alves nei tre al posto di Cuadrado. In difesa ogni tanto sembrava un 631. Poi 3412 da metá secondo tempo prima che Dybala venisse spostato falso 9. Mandzukic onnipresente. Centrocampo prima tecnico (Marchisio – Pjanic) poi fisico (Rincon – Lemina).
La Juventus di ieri non si é adattata alla partita: vi si é amalgamata, in un rapporto col pallone e con l’avversario tendente all’equilibrio, inteso come la tranquilla sicurezza riguardo al risultato finale.
E per ampi tratti questa sensazione la si é avvertita. Escluse le esuberanze iniziali e finali offensive del Monaco, la Juve ha controllato la parte centrale dell’incontro, coronata da due pepite dal Pipita, che se pur continui a sembrare quasi goffo in certi movimenti, riesce a essere mortifero quanto decisivo.

Una doppietta arrivata con la grande collaborazione di un Dani Alves tirato a lucido: tocco di tacco-suola a liberare il destro di Higuain a centro area nel primo gol (39′) e lancio lungo al bacio a cercare di nuovo il destro del numero 9, qualche centimetro prima dei guantoni del portiere in uscita nel secondo (59′).

Deludente prova per il giovane Mbappé (ph. Zimbio)

In realtá, l’azione del primo gol merita una menzione in piú: uscita difficile di palla completata da Marchisio sulla destra, tacco volante di Dybala a chiudere il primo triangolo con Dani Alves piú centrale, dialogo del brasiliano con Higuain che dura tre palleggi arrivando a ridosso dell’area di rigore, il resto é quanto già scritto sopra.

E poi la difesa, come sempre. Non che il Monaco non abbia attaccato.
Solo che le volte in cui Mbappé e soci sono riusciti ad arrivare al tiro, in porta c’era lo scoglio piú difficile.
Buffon a 40 anni regala sensazioni di imbattibilitá (621′ in Champions League).

Ecco di cosa si parlava all’inizio: ieri é stata la partita di Buffon, Alves e Higuain; altre volte é stata di Dybala, Cuadrado e Pjanic. Altre ancora di Bonucci, Mandzukic e Khedira.
E nel frattempo gli altri fanno perno al trascinatore di serata. Nessuno
ruba la scena a nessuno e tutti contribuiscono alla causa.

Una squadra in cui succede tutto questo, per quanto possa risultare antipatica ai piú, ha possibilitá di andare molto vicino all’obbiettivo piú ambizioso.

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