Doppio Morata+Dybala, la Juventus schianta l’Inter


Nella semifinale di andata di Coppa Italia, i bianconeri ipotecano il passaggio del turno grazie ad una doppietta del ritrovato Morata e ad un gol di Dybala. Quattordicesima vittoria consecutiva per Allegri, mentre Mancini dovrà riflettere in vista del derby di domenica sera

– di Luigi Polce –

Come un rullo compressore, un’asfaltatrice, o qualsiasi altra cosa che renda l’idea. La Juventus di Allegri non si ferma più, ed infila la vittoria consecutiva numero quattordici tra campionato e coppa Italia dove ieri, nella semifinale di andata allo Juventus Stadium, ha fatto un sol boccone di una timida e impaurita Inter, schierata con l’unidici tipo al cospetto di una Vecchia Signora al quale invece mancavano diversi titolarissimi. Al centro dell’attacco bianconero infatti non c’è Dybala ma Morata, a secco dal match casalingo contro il Bologna del 4 ottobre scorso e autore di una doppietta.

Morata sblocca la gara dal dischetto: non segnava dallo scorso 4 ottobre (ph. zimbio)

Morata sblocca la gara dal dischetto: non segnava dallo scorso 4 ottobre (ph. zimbio)

La partita conferma il magic moment della banda Allegri, che lasciano giocare i nerazzurri mettendo a nudo tutti i limiti tecnici nella fantasia e nella creazione del gioco di una mediana in cui Felipe Melo (fischiatissimo dal suo ex pubblico) non può fare il regista, mentre Kondogbia dopo sei mesi dal suo arrivo non riesce ancora a giustificare il grande esborso fatto dall’Inter per prelevarlo dal Monaco. Le polemiche si accendono subito per un bagher piuttosto plateale di Medel in area di rigore, ma Tagliavento lascia correre. Non può farlo invece al minuto 36, quando Cuadrado e Morata combinano alla grande con il colombiano che si infila in area di rigore nerazzurra, trovando l’opposizione scomposta del suo connazionale Murillo: la sentenza è giallo più penalty, trasformato da Alvaro Morata che torna a urlare “Vamos” alla sua maniera dopo 115 giorni di astinenza.

L'esultanza di Dybala, che chiude il match contro l'Inter (ph. zimbio)

L’esultanza di Dybala, che chiude il match contro l’Inter (ph. zimbio)

Il gol stordisce un’Inter già non brillantissima, che prova una reazione d’orgoglio senza mai tuttavia impegnare seriamente Neto, spettatore non pagante praticamente per tutta la serata. Morata invece è rinato e nella ripresa firma la sua personalissima doppietta (63′), dopo una azione lunga e ben congegnata da parte dei bianconeri: parte tutto da Cuadrado, scatenatissimo ieri sulla destra, con una serie di rimpalli al limite dell’area di rigore nerazzurra che portano al cross dall’altra parte di Evra. Felipe Melo, rimebrando forse i suoi trascorsi bianconeri, serve involontariamente all’attaccante spagnolo un’occasione troppo ghiotta da sbagliare: altro gol, altro “Vamos” e 2-0 in cascina. Mancini allora corre ai ripari, inserendo Brozovic per Melo e più tardi Icardi per Biabiany, mentre Allegri si gioca la carta Dybala nell’ultimo quarto d’ora, al posto di Mandzukic. Quanto basta alla Joya per iscivere il suo nome al tabellino dei marcatori, con un sinistro rasoterra centrale ma impressionante per velocità di esecuzione che sorprende Handanovic, passando sotto le gambe del portierone nerazzurro (82′), mentre l’Inter nel frattempo era rimasta in 10 per il doppio giallo a Murillo, con Cuadrado sempre protagonista.

Finisce con un netto 3-0 dunque la semifinale di andata della Coppa Italia, con la Juventus che ipoteca seriamente la finale dell’Olimpico e si può rituffare nel migliore dei modi nella rincorsa al Napoli in campionato. Per l’Inter invece, domenica sera c’è il derby: un altro stop potrebbe rappresentare l’inizio di una crisi di nervi in casa nerazzurra.

Juventus (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (89′ Padoin), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra (81′ Alex Sandro); Mandzukic (76′ Dybala), Morata
Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Melo (64′ Brozovic), Medel, Kondogbia; Biabiany (76′ Icardi), Jovetic, Ljajic (79′ Juan Jesus)

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *