Dove può arrivare l’Inter di Spalletti


Un mercato sontuoso e la fame di vittorie: l’Inter di Luciano Spalletti si affaccia alla nuova stagione con grandi aspettative e con il sogno Modric nel cassetto

– di Calogero Destro –

Luciano Spalletti: la sua Inter è una delle favorite per la vittoria del campionato (ph. Zimbio)

La grande abbuffata prima di un digiuno altrettanto abbondante. Cinque scudetti di fila – uno dei quali assegnati a tavolino – l’ultimo trofeo alzato al cielo nel 2010, quell’anno magico per i tifosi nerazzurri. Poi il nulla, il vuoto più totale. Volti sconsolati ed increduli, stagione dopo stagione. Il popolo dell’Inter è stanco di aspettare, è più che comprensibile. Il ritorno in Champions League, con la qualificazione alla fase a gironi che mancava dal lontano 2011-12, è stata il primo passo per ricollocare la società di Zhang Jindong nel calcio che conta. Gli introiti derivanti dall’entrata nella più prestigiosa della manifestazioni per club vale inoltre circa 30 milioni di euro: soldi freschi che l’Inter ha già reinvestito per rafforzare la propria rosa, che in Italia, almeno sulla carta, è inferiore soltanto a quella della Juventus.

 

Dove può arrivare l’Inter di Spalletti?- Il parterre di calciatori messo a disposizione di Luciano Spalletti è da far luccicare gli occhi. De Vrij, Vrsaljko e Asamoah in difesa, Nainggolan a centrocampo, Politano e Lautaro Martinez in attacco. Sono questi i volti nuovi fra i nerazzurri. Sei rinforzi: alcuni di sicuro affidamento, altri dalle qualità indiscusse ma ancora da dimostrare a certi livelli. Nuova linfa che si va ad aggiungere ad un’ottima base di partenza, e che rendono i nerazzurri la squadra più competitiva alle spalle della Juventus. Ma CR7 non spaventa: l’obiettivo di Suning, visti gli investimenti effettuati, non può che essere lo scudetto, oltre che il passaggio del turno in Champions (nonostante la partenza in quarta fascia che renderà il percorso subito in salita). Se è vero infatti che l’Inter dovrà disputare tre competizioni, lo è altrettanto il fatto che quest’anno, Spalletti, potrà contare su ricambi importanti, con due giocatori per ogni ruolo e la possibilità di poter variare modulo a seconda degli avversari (la difesa a tre con Skriniar, Miranda e il neo-acquisto De Vrij non è da escludere). Niente più scuse: i nerazzurri non possono certo nascondersi. Il mercato sontuoso, tra l’altro non ancora terminato, pone Icardi e compagni sotto la lama di un’arma a doppio taglio. Fare l’ultimo step e lottare per poter alzare un trofeo, con una rosa di questo tipo, diventa quasi un obbligo. Rimanere schiacciati dalla pressione, come successo già troppe volte negli ultimi anni dalle parti della Pinetina, è l’altra faccia, potenziale, della medaglia.

Sogni nel cassetto- Intanto Ausilio e la squadra mercato della società nerazzurra continuano a lavorare per consegnare a Spalletti gli ultimi tasselli per puntellare l’organico (si parla di uno scambio fra Candreva e l’ex Lazio Keita Balde con il Monaco), o per innalzarne definitivamente il tasso tecnico. Modric rimane il sogno nel cassetto di dirigenza e tifosi, ma l’operazione difficilmente potrà andare in porto. Si aspetta l’esito del confronto fra l’asso croato e Florentino Perez, solo dopo ci saranno maggiori spiragli per capire l’eventuale fattibilità della trattativa.

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