Dramma in tre atti e la Virtus retrocede in A2


Torino e Caserta vincono mentre la Virtus perde pur lottando a Reggio Emilia e retrocede così per la prima volta in A2 per meriti sportivi

– di Marco Vigarani –

La Virtus perde a Reggio Emilia e retrocede in A2

La Virtus perde a Reggio Emilia e retrocede in A2

Essere arbitro del proprio destino non è stato sufficiente e la Virtus retrocede in A2 come ultima classificata al termine della stagione regolare. Non era mai successo e fino a pochi mesi fa probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato ma ora è realtà. Reggio Emilia ha vinto soffrendo ma piazzando la zampata decisiva nel finale mentre Torino ha avuto vita facile contro una remissiva Pesaro e soprattutto Trento non è riuscita a sbancare Caserta. Pronti via e Reggio scappa subito con un parziale di 11-2 guidata da un ottimo Golubovic al cospetto di una Virtus comunque attenta che però fatica tremendamente a concretizzare il lavoro fatto sprecando anche recuperi e rimbalzi. Serve l’ingresso di Gaddy per ridare fiducia all’attacco bianconero che faticosamente risale la china fino al 20-15 di fine primo quarto. Il rientro in campo è subito uno shock per i ragazzi di Valli che piombano nuovamente sotto la doppia cifra di scarto lasciando ampio spazio ad Aradori ma ancora una volta non mollano e lavorano per ricucire lo strappo. Collins si accende in attacco mentre sotto canestro Pittman fa impazzire Lavrinovic portandolo al quarto fallo con ampio anticipo e così le squadre si presentano in parità all’intervallo lungo sul 38-38 mentre da Caserta arrivano speranze grazie al sorpasso di Trento.

Il dispiacere di Pietro Basciano a pochi istanti dal termine

Il dispiacere di Pietro Basciano a pochi istanti dal termine

Al ritorno in campo Collins e Fontecchio mostrano il lato migliore della Virtus con un parziale di 9-0 ma nel momento decisivo si sveglia Kaukenas che, da vecchio leone del parquet, infila dodici punti vitali che riportano in partita i padroni di casa vanificando lo sforzo dei felsinei che di fatto scivolano lentamente ma inesorabilmente fuori dal match. Nell’ultimo periodo arriva il sorpasso sul 63-62 mentre le notizie da Torino e soprattutto da Caserta diventano sempre più nere e le bombe di Della Valle e Polonara di fatto fissano i chiodi sulla bara bianconera per una retrocessione che segna la fine di una storia gloriosa. In qualche modo si ripartirà già da domani con novità sul fronte tecnico e societario, l’addio a Valli e a tanti tesserati ma anche probabili risorse economiche per affrontare il futuro preparandosi ad un possibile ripescaggio o al disastroso scenario della A2. La lunga storia vincente e gloriosa della Virtus però subisce un colpo durissimo che nulla potrà mai cancellare dagli occhi e dal cuore di chi ha amato ed ama ancora questi colori.
Poche e faticose parole per coach Valli al termine della gara: “Faccio fatica a commentare quello che è successo. È un momento difficile per questa società e per me è più di una sconfitta. La stagione è stata sicuramente sfortunata e mi scusa sia per gli errori che ho commesso che per lo sfogo della settimana scorsa. Molti ragazzi penso che abbiano capito troppo tardi l’importanza di vincere o perdere una partita in Europa ma se devo trovare un rimpianto allora dico la gara contro Caserta che era già vinta“.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 82-78
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 11, Polonara 12, Lavrinovic 3, Della Valle 10, De Nicolao 13, Parrillo, Veremeenko 3, Kaukenas 19, Silins 2, Gentile, Golubovic 9. All: Menetti.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 13, Fabiani NE, Vitali 7, Cuccarolo NE, Gaddy 11, Collins 19, Fontecchio 12, Mazzola 7, Oxilia NE, Hasbrouck 4, Penna NE, Odom 2. All: Valli.
Arbitri: Sahin, Seghetti, Lo Guzzo.

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