Due idee per il Dall’Ara del futuro


Lo stadio Renato Dall’Ara sarà presto oggetto di un rinnovamento. Ci sono due progetti al vaglio, ognuno con le proprie idee, alcune in comune, altre divergenti

– di Massimo Righi –

Il Dall’Ara andrà sotto i ferri per ristrutturarsi, ma quali mani opereranno? Sono due i progetti che saranno presi in esame per ristrutturare, rinnovare ed ammodernare secondo gli standard UEFA l’impianto usato dal Bologna FC per le proprie partite interne dal 1927. Il primo è quello dell’architetto Gabriele Tagliaventi, il secondo è quello dello Studio Brenso.

Un'immagine del Dall'Ara secondo l'idea di Tagliavini

Un’immagine del Dall’Ara secondo l’idea di Tagliavini

Tagliaventi per AVOE – L’architetto Gabriele Tagliaventi ha progettato per AVOE (A Vision Of Europe), la riqualificazione dello stadio Dall’Ara e della zona limitrofa. L’idea basilare dell’architetto è quella di un impianto che diventi fruibile al pubblico durante l’intera settimana, prendendo spunto dal modello statunitense, che coinvolga anche l’area circostante lo stadio. Nel progetto di Tagliaventi è previsto che quest’area diventi luogo d’incontro e di condivisione giornaliero, con la realizzazione di bar, ristoranti, esercizi commerciali, uffici, un albergo, appartamenti e naturalmente il museo del Bologna FC. Tutti queste strutture, che verranno realizzate su terreni comunali, genereranno utili per il comune e naturalmente per il BFC. E lo stadio? Il Dall’Ara diventerebbe un impianto da 30-35 mila posti in linea con i requisiti Uefa. Dal punto di vista ambientale, il progetto prevede anche la realizzazione di parcheggi, senza scoraggiare la possibilità di raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici. Sul sito si può prendere visione dell’idea dell’architetto Tagliavini nella doppia versione italiano-inglese e dove le immagini tramite computer graphic danno un’idea di quello che diventerebbero il Dall’Area e l’area circostante a seguito dei lavori.

Uno scorcio del Dall'Ara secondo lo Studio Brenso

Uno scorcio del Dall’Ara secondo lo Studio Brenso

Studio Brenso – Il Progetto Campus Andrea Costa, realizzato dallo Studio Brenso, ha in mente un polo sportivo aperto a tutti ed in funzione sette giorni su sette. La squadra al lavoro nel progetto è ampia e ricca di specialisti in diversi settori, dall’ingegneria alla comunicazione, dallo sport management ai paesaggisti. La proposta è quella di uno stadio Dall’Ara da 32 mila posti al coperto, adeguato alle norme Uefa, mentre l’area circostante l’impianto diventerebbe un vero e proprio distretto sportivo. Al centro dell’idea c’è quindi lo stadio ma anche la riqualificazione del quartiere, in modo che possa divenire un punto di riferimento per lo sport cittadino. L’esperienza fatta all’estero dagli architetti dello studio, sarà messa a disposizione per creare un impianto all’avanguardia: non ci sarà più la pista d’atletica, gli spalti saranno tutti al coperto, il terreno di gioco sarà abbassato e le tribune avvicinate al campo seguendo il modello inglese. Va inoltre ricordato che al progetto dello Studio Brenso, collaborano anche il Centro Bologna Clubs e l’Associazione Pro-Bologna. Sul sito si potrà visionare l’idea proposta (italiano-inglese) con un’ampia scelta di immagini del progetto potenziale, inoltre è disponibile una brochure del progetto, scaricabile da un apposito link.

I progetti hanno in comune proposte importanti che coinvolgono lo stadio e l’area circostante per creare una sinergia con il quartiere, andando oltre l’aspetto sportivo legato alla singola partita interna settimanale del Bologna. Le due proposte divergono sulla scelta della realizzazione dei centri residenziali e ricreativi: mentre Tagliavini ne fa ragione di business a beneficio di città e club, lo Studio Brenso valuta solo la creazione di impianti sportivi polivalenti.

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