Due partite per il futuro Virtus: Pesaro e aumento di capitale


Oggi la Virtus sfida Pesaro in una gara decisiva per il futuro mentre ieri sera è stato deliberato un aumento di capitale con l’intento consegnare la società ad un nuovo proprietario unico

– di Marco Vigarani –

Il capitano bianconero Allan Ray (ph. Virtus)

Il capitano bianconero Allan Ray torna in campo stasera contro Pesaro (ph. Virtus)

Questo 9 febbraio 2016 sarà una giornata fondamentale per il destino della Virtus, una data in grado di incidere pesantemente sul futuro prossimo di un club storico della pallacanestro italiana ma che in pochi mesi è passato dai sogni di gloria ai brividi di paura. Sembrano lontani decenni i festeggiamenti per il raggiungimento degli ultimi playoff oggi che le Vu Nere dovranno scendere in campo con il coltello tra i denti per battere Pesaro per non ritrovarsi pericolosamente ultime in classifica a dodici giornate dal termine della stagione. Il tempo per risalire la china in teoria c’è ma la totale assenza di risultati in trasferta e la difficoltà estrema di un paio di sfide interne (Milano, Cremona e Trento) riduce ad una manciata le partite abbordabili per una Virtus che mai come ora rischia la sua prima storica retrocessione sul campo. Poco conta che altre società siano a rischio default ed un ripescaggio sia più che probabile in estate: l’onta di un tale fallimento sportivo non sarebbe in alcun modo accettabile. Ecco allora che oggi i bianconeri di Valli, reduci dal disastro di Capo d’Orlando, dovranno fare il proprio dovere e battere Pesaro possibilmente ribaltando anche la differenza canestri di -5: a dare manforte in campo tornerà il capitano Allan Ray anche se ad autonomia limitata ed è una buona notizia soprattutto per Valli che in caso di ko sarebbe quasi certamente esonerato.

Pietro Basciano, presidente della Fondazione (ph. Virtus)

Pietro Basciano, presidente della Fondazione (ph. Virtus)

Intanto però anche ieri sera è stato fatto un passo molto importante a livello societario per cambiare il destino della Virtus e guardare al domani con maggiore fiducia. L’assemblea dei soci ha infatti deliberato un aumento di capitale da versare interamente ed aperto fino al 31 dicembre del valore di 1,5 milioni di euro che permetterà al sottoscrivente di mettere in minoranza la quota della Fondazione (pari a 600mila euro) tornando ad un modello più classico di gestione come ordinaria società di capitali. L’aumento di capitale sarà aperto per un mese ai soci già presenti all’interno dell’assemblea (Fondazione, Claudio Sabatini, Fabio Sabatini e Franca Zanetti) e che desiderassero prendere il controllo della Virtus mentre successivamente sarà aperto anche a soggetti esterni o della Fondazione che siano interessati ad assumersi gli oneri e gli onori del caso. Ovviamente la pista più probabile porta proprio a questo scenario con un investitore esterno in grado di prendersi la Virtus mantenendo a garanzia l’entità della Fondazione ma è chiaro anche che l’andamento della squadra in questo lasso di tempo possa risultare determinante nell’attrarre o respingere potenziali acquirenti visto che ripartire dopo una retrocessione sarebbe un’opzione decisamente poco appetibile anche per un soggetto particolarmente danaroso e dotato di buona volontà.

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