Dybala e Eder, che gol! Totti prestazione incolore


Top e Flop della 10^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Paulo Dybala, autore di un bellissimo gol a San Siro

Paulo Dybala, autore di un bellissimo gol a San Siro

Dybala (Palermo): secondo gol consecutivo, ancora un bellissimo gol. Stavolta la sua vittima è il Milan che a San Siro mai avrebbe pensato di trovarsi davanti un Palermo così ben organizzato e compatto. Dybala è semplicemente il fiore all’occhiello della squadra di Iachini, mettendo a segno la rete che di fatto chiude la partita. Con Belotti può rappresentare una delle coppie d’attacco più interessanti per il futuro;

Eder (Sampdoria): un gol “alla Weah” per il centravanti italo-brasiliano. Prende palla a centrocampo e in velocità lascia sul posto tutti e tre i centrali della viola con uno scatto magnifico, battendo l’incolpevole Neto in uscita disperata. E’ il gol del 3-1 con cui la Samp spegne le già fievoli speranze di rimonta della Fiorentina;

Koulibaly (Napoli): il Napoli dà lezioni di calcio alla Roma. Nel netto successo partenopeo si è messo in luce Kalidou Koulibaly. Il difensore francese ha giganteggiato per tutta la partita rendendosi anche utile in fase offensiva, nettamente la sua miglior prestazione con la maglia azzurra;

De Ceglie (Parma): una doppietta importantissima, venuta nel momento giusto dato che il Parma aveva proprio bisogno di ossigeno. Due gol di rapina da vero centravanti per il difensore riadattato da esterno d’attacco da Donadoni, che in questo caso ha vinto ampiamente la sua scommessa.

 

FLOP

Momentaccio per il capitano della Roma, contro il Napoli è stato sostituito dopo un'ora

Momentaccio per il capitano della Roma, contro il Napoli è stato sostituito dopo un’ora

Totti (Roma): ennesima prestazione incolore per il capitano della Roma che lascia il posto a Destro dopo poco più di un’ora di gioco. Isolato e poco cercato dai compagni, scompare ben presto tra le maglie degli avversari non trovando mai, come tutta la Roma del resto, l’ispirazione per imporre il proprio gioco. Serve una prima punta vera per poter essere sempre competitivi;

G. Rodriguez (Fiorentina): sbaglia il rigore del possibile pareggio calciando addosso a Romero che riesce addirittura a trattenere il pallone. Per il resto la sua prestazione in difesa è spesso condita da incertezze, chiamando in aiuto troppo spesso i compagni di reparto. Veniva da un infortunio e non appare ancora al meglio;

Saponara (Milan): Pippo Inzaghi gli consegna le chiavi del centrocampo rossonero, ma lui le perde ancora prima di mettersele in tasca. Tantissimi passaggi sbagliati, mal calibrati, un vero disastro per un giocatore a cui è richiesto di dettare i ritmi alla squadra. Forse ci sono state troppe aspettative sul ragazzo che non pare ancora all’altezza del ruolo;

Palacio (Inter): AAA cercasi il vero Palacio. Rodrigo sta vivendo il suo peggior periodo da quando è in Italia. Ci aveva abituato a reggere da solo il reparto, ora è un giocatore impalpabile, il fantasma del giocatore che abbiamo sempre visto. Con Icardi l’intesa è ai minimi termini e Mazzarri non sembra avere nuove idee, se non quella di aspettare di ritrovare il vero Palacio.

 

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