Dybala-Higuain piegano la Lazio. Napoli, esorcizzato anche il Diavolo. Inter e Roma, vittorie di misura


Nella 21^ giornata di Serie A, la Juve tenta l’allungo battendo la Lazio, ma la Roma torna a -1 superando il Cagliari. L’Inter sa solo vincere. Milan k.o.

– Tiziano De Santis –

Lorenzo Insigne esulta dopo il gol in Milan-Napoli 1-2 (ph. Sport.leonardo.it)

La 21^ giornata di Serie A ha inizio con gli anticipi del sabato: nel pomeriggio è il Chievo ad ospitare al Bentegodi la Fiorentina di Paulo Sousa, reduce dalla bella vittoria casalinga con la Juventus. La squadra di Rolando Maran entra in campo col giusto piglio, dimostrando la voglia di tornare a far risultato dopo tre sconfitte consecutive: Castro e Meggiorini tentano la via del gol in più di un’occasione, ma Tatarusanu e la sfortuna sono bravi a negare la gioia ai padroni di casa. Ecco, allora, che quando meno te lo aspetti il calcio ti punisce: Dainelli su un apparentemente comodo disimpegno difensivo, manda in porta Tello, che scarta Cesar e insacca lo 0-1 al 18′. A nulla servono la vitalità di Castro e il bel feeling tra Meggiorini e Pellissier, perchè la Fiorentina non ne vuole sapere di subire reti e, anzi, si porta sullo 0-2 al 52′ con Babacar, freddo nel raddoppiare sul rigore procurato ingenuamente da Cacciatore ai danni di Chiesa. Il possesso palla del team di Sousa dà comunque spazio alle avanzate degli avversari, come succede all’87’, quando Meggiorini fallisce clamorosamente nel rianimare una partita dal finale già scritto: già, perchè Chiesa, al 94′, impreziosisce quanto di buono fatto vedere sinora con il primo gol in Serie A, rendendo la Viola cinica in un match non particolarmente esaltante in gioco e brillantezza. L’anticipo serale del sabato vede come protagonisti il Milan di Vincenzo Montella e il Napoli di Maurizio Sarri, impegnati a San Siro in uno dei più interessanti scontri-Champions del nostro campionato. I rossoneri partono in balia dei partenopei, bravi nel passare in vantaggio al 6′ con un gran sinistro di Insigne e nello scagliare il colpo di grazia con Callejon soli tre minuti più tardi, quando lo spagnolo, da posizione angolata, beffa Donnarumma piazzando sotto le gambe del portierone italiano il diagonale dello 0-2 azzurro. Alla mezzora, Mertens, già autore di due assist, potrebbe chiudere definitivamente il match, ma, tutto solo davanti all’estremo difensore rivale, si inceppa nella conclusione. Il Milan rialza la testa e il palo di testa di Gustavo Gomez al 35′ è il preludio del 1-2 firmato al 37′ da Kucka, ottimo nello sfruttare una grave disattenzione di Tonelli e nell’insaccare alle spalle di Reina. A nulla serve, nel secondo tempo, lo sprint dei padroni di casa, che, nonostante la traversa di Pasalic, vedono concludere la propria partita con un pesante k.o. e una discesa vertiginosa in classifica a -7 dal terzo posto occupato proprio dal Napoli.

Paulo Dybala esulta dopo il gol in Juventus-Lazio 2-0 (ph. Larepubblica.it)

All’ora di pranzo della domenica, è la Juventus di Massimiliano Allegri ad attirare l’attenzione calcistica italiana: allo Stadium i bianconeri ospitano la Lazio di Simone Inzaghi e la voglia di cancellare la brutta prova di Firenze è ben visibile già dai primi minuti della gara. Non è un caso che già al 5′ il tabellone indichi il vantaggio in favore di Dybala e co. L’attaccante argentino, infatti, sulla sponda di Mandzukic scaglia un sinistro di prima su cui Marchetti è leggermente in ritardo; al 17′ il possesso bianconero viene ottimizzato da Higuain, il quale sul cross di Cuadrado brucia De Vrij nello scatto e timbra il 2-0 decisivo. La Juve chiude, così, la pratica già nel primo tempo, cercando l’allungo in graduatoria grazie al solito e piacevole tango argentino. Allungo che, tuttavia, non avviene alla luce della vittoria importantissima della Roma contro il Cagliari. La squadra di Spalletti, dopo una prima frazione di gara per nulla convincente, riesce a trovare la via del gol al 55′ con Dzeko; sul cross dalla sinistra di Rudiger, il gigante bosniaco è bravo a prendere posizione contro il povero Murru e a superare Rafael con un destro di pregevoli potenza e precisione. Le folate offensive del Cagliari si spengono, così, davanti al pressing del tuttofare Nainggolan e l’espulsione di Joao Pedro al 93′ è solo l’ultimo atto di una gara frenetica e fondamentale per il proseguo della Roma a ridosso della capolista.
Se Empoli e Bologna vincono rispettivamente per 1-0 e 2-0 contro Udinese e Torino grazie ai gol di Mch’edlidze e di Dzemaili, il Genoa di Ivan Juric continua il proprio periodo no facendosi recuperare per ben due volte al Marassi da un ottimo Crotone: a Simeone risponde Ceccherini e il 2-1 di Ocampos è solo un’illusione di vittoria, perchè al 74′ è Ferrari a fissare il punteggio finale sul 2-2. I liguri raggiungono quota 24 punti in classifica, a pari merito del Sassuolo, capace di demolire in trasferta il Pescara per 3 reti a 1: la doppietta del ritrovato Matri e il gol di Pellegrini annullano il momentaneo pareggio di Bahebeck consegnando a Di Francesco la seconda vittoria di fila. A firmare i trionfi di Atalanta e Inter sono, infine, il Papu Gomez su rigore e Joao Mario di destro al volo su assist di Candreva. La Dea torna alla vittoria dopo il passo falso con la Lazio, scaraventando la Sampdoria al 16° posto in classifica; per il team di Pioli, si tratta, invece, del sesto bottino pieno consecutivo ai danni di un Palermo fermo a 10 punti in graduatoria dallo scorso 7 gennaio.

 

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