Dybala mette la sua firma sullo scudetto; Deulofeu lancia il Milan verso l’Europa ma…


Top e Flop della 37^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Paulo Dybala ha messo la sua firma nella partita decisiva per la conquista dello scudetto

Dybala (Juventus): ormai sono stati utilizzati tutti gli aggettivi per descrivere quello che forse è il talento più puro che possiamo ammirare nel nostro campionato. La bellezza della punizione con cui fissa il punteggio sul 2-0 è solo il fiore all’occhiello di un bagaglio tecnico sopraffino e completo. Speriamo di poterlo ammirare ancora a lungo sui nostri schermi;

Mertens (Napoli): ancora due reti per concludere al meglio la sua stagione davvero sorprendente. Due reti che arrivano in una serata che sembrava essere partita con il piede sbagliato per alcuni errori sfortunati ad inizio partita. In pochi avrebbero scommesso anche solo il raggiungimento della doppia cifra da parte dell’attaccante belga che invece ha dimostrato di sapersi adattare perfettamente al ruolo di falso nueve;

Deulofeu (Milan): lancia i rossoneri verso la tanto agognata qualificazione ai preliminari di Europa League. A rigor di logica sportiva, il giovane spagnolo dovrebbe essere uno dei punti fermi da cui ripartire, invece la prossima sarà al 99% la sua ultima partita in maglia rossonera. Insomma, oltre ai risultati contano soprattutto i progetti e in casa Milan hanno le idee davvero confuse.

FLOP

L’autorete di Hoedt ha ribaltato le sorti della partita

Hoedt (Lazio): il suo autogol, più goffo che sfortunato, permette all’Inter di ribaltare il risultato all’Olimpico. Il cross di Candreva è destinato a perdersi nel nulla ma, complice probabilmente una cattiva comunicazione col il portiere Vargic, il difensore olandese cerca di deviare la sfera in calcio d’angolo, indirizzandola invece dentro la porta;

Cesar (Chievo): la retroguardia dei clivensi passa un brutto sabato sera, soprattutto il suo centrale sloveno che viene letteralmente umiliato dagli attaccanti giallorossi. La velocità e la tecnica di El Shaaray e Salah sono davvero troppo e vengono a galla uno dopo l’altro i suoi enormi limiti;

Danilo (Udinese): il modo in cui attacca Muriel e lo prende per la gola dopo l’esultanza del colombiano per il rigore realizzato, forse eccessiva visto il suo breve passato in maglia bianconera, non ha nessuna scusante. Nello sport prima di partecipare bisogna insegnare a perdere.

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA STAGIONE!

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *