Dybala risponde all’Inter, Napoli atomico e a punteggio pieno


La tripletta di Dybala permette alla Juventus di espugnare il Mapei Stadium e di tornare in testa alla classifica, dove ci sono pure Inter e Napoli. Si riscatta il Milan, che piega l’Udinese 2-1

-di Calogero Destro-

Paulo Dybala, seconda tripletta in campionato e vetta solitaria della classifica cannonieri con 8 gol (ph.daily mail)

E’ una “Joya” per gli occhi Paulo Dybala: 3 perle che mostrano tutto il repertorio e permettono alla Juventus di espugnare il Mapei Stadium. Tiro a giro di prima intenzione, colpo di punta per prendere il tempo al portiere, punizione che s’insacca di poco sotto l’incrocio. Nel mezzo c’è il gol di Politano, propiziato da una difesa bianconera ancora da registrare. L’assenza di Bonucci incide – ed è un dato innegabile – ma la stagione è lunga, ci sarà tempo per consolidare i meccanismi della retroguardia juventina. La squadra di Allegri intanto è a punteggio pieno, come Inter e Napoli, che non mollano un centimetro. I nerazzurri sbancano lo Scida in una partita sofferta, nella quale Handanovic salva in un paio di occasioni i suoi dallo svantaggio. All’82’, però, ci pensa Skriniar, in mischia, ad indirizzare il pallone in rete, mentre Perisic la chiude in contropiede nel recupero (0-2). Spalletti – scatenato dopo il gol del croato – può sorridere, perché adesso il calendario dice Bologna, Genoa e Benevento: tre partite che potrebbero permettere ai nerazzurri di arrivare al derby a punteggio pieno. Il Napoli era invece di scena al San Paolo, dove ha asfaltato il malcapitato Benevento in un match senza storia.

Dries Mertens, autore di una tripletta contro il Benevento

6-0, con Allan ad aprire le marcature e Mertens (autore di una tripletta) a chiuderle. Nel mezzo le reti di InsigneCallejon. Il tonfo con lo Shaktar è già alle spalle, ma gli uomini di Sarri devono già pensare alla trasferta dell’Olimpico contro la temibile Lazio. I biancocelesti tornano da Genova con in tasca i 3 punti, confermandosi come quarta forza del campionato. La decide Immobile (doppietta) che buca per la terza volta Perin sull’infortunio di Gentiletti. (2-3). Il protagonista della serata di Marassi, però, è stato Pietro Pellegri: il 16enne bomber rossoblù ha illuso il Genoa con una doppietta – la prima realizzata da un “millennials” – da attaccante di razza, che non è servita, però, ad evitare la sconfitta della propria squadra.

Nikola Kalinic, autore di una doppietta contro l’Udinese (ph. Zimbio)

Si rialza il Milan, VAR protaginista a Verona- Si rialza il Milan, che piega l’Udinese 2-1 a San Siro. I rossoneri passano in vantaggio grazie alla zampata di Kalinic, poi vengono ripresi da Lasagna, che insacca sull’erroraccio di Romagnoli. Ci pensa ancora l’attaccante ex viola però, a riportare avanti il Milan, con un tap-in nell’area piccola che vale i 3 punti. Per Montella, nonostante la vittoria, rimangono molti punti interrogativi e poche certezze. A centrocampo c’è da trovare i giusti equilibri (Bonaventura non ha convinto del tutto) e la difesa – nonostante l’arrivo di Bonucci – è ancora in fase do rodaggio. Rispetta il pronostico la Roma, che batte con un secco 3-0 il Verona nel segno di Dzeko e sale a quota 6 punti (con una gara in meno). Pareggio pirotecnico fra Torino e Sampdoria (2-2), mentre tra Chievo e Atalanta il protagonista è il VAR. Su 3 episodi, infatti, la tecnologia è stata determinante: rigore non concesso all’Atalanta, gol annullato aid Ilicic e penalty fischiato nel finale a Gomez con l’ausilio del monitor. Tre chiamate corrette. Il campo dice 1-1, alla botta di Bastien da fuori risponde il Papu dagli 11 metri. Vittoria importante per il Cagliari, che espugna Ferrara grazie alle reti di Barella e Joao Pedro e sale a quota 6, dove c’è pure la Fiorentina, che ha piegato il Bologna 2-1 fra le mura amiche grazie a Chiesa e Pezzella.

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